Tuesday, July 27, 2010

Fatti di sangue: l'emulazione è responsabilità anche dei media


Più di uno ha proposto un’analisi precisa dei fatti di sangue (ben otto) che si sono succeduti in queste settimane. Quasi tutte storie d’amore finite in tragedia con dolore per tutti.
In pochi giorni nel pezzetto di terra italiana che da tempo funziona al meglio chiamato Nordest si sono succedute, quindi, terribili violenze. L’ultima avvenuta a Mestre lascia attoniti al pari delle altre. Su tutto c’è anche l’incapacità di risolvere i conflitti con se stessi e gli altri senza ricorrere alla violenza, anzi questa è divenuta una possibile soluzione a situazioni mal gestite con il proprio io e con gli altri. Un dramma.
Ma c’è un qualcosa in più su cui vorrei richiamare l'attenzione: il rischio emulazione derivante dall'eccessivo spazio riservato a questi fatti di sangue familiare. Tutti sanno tutto di Cogne, di Novi Ligure, e di tanti altri delitti. Tv nazionali, internet e gli altri media hanno responsabilità evidenti. Sono divenuti anche un'agenzia educativa, propongono modelli comportamentali e molti fanno propria la convinzione che "se lo fanno altri posso farlo anch'io" come pure "se ne parlano in tv è proprio possibile farlo".
La tv fa spettacolo anche quando vanno in onda i tg o, peggio ancora, i talk show. Certe scene ripercorrono ogni passaggio avvenuto in questi drammi, ricostruiscono dinamiche con stile perfetto, per qualcuno addirittura affascinante. Ma questa non è informazione, non è diritto sacrosanto di cronaca. Indugiare su tutto questo può divenire molto pericoloso per più d’una persona incapace di mediare rispetto alla propria vita e alle proprie scelte.
Alcuni limiti a certe proposte di cronaca nera sono necessarie, specie per tv e internet. Gli operatori della comunicazione devono essere consapevoli delle responsabilità che hanno. Il problema non è solo del mondo del giornalismo, ma anche di chi cura la realizzazione di fiction, film tv, reality, talk show. Occorre andare al di la dei codici e dei buoni propositi. Autolimitarsi rispetto alla ricerca ostinata dell'audience, sangue compreso potrebbe essere un buon inizio.

Daniele Damele

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