Friday, April 30, 2010

Perchè tanta aggressività e bullismo?


La Polizia di Stato di Modena ha individuato alcuni giovani che taglieggiavano i loro compagni di scuola con 'cutter' e coltelli. Le indagini della Squadra Mobile hanno permesso di scoprire un gruppo di giovani minorenni, tutti di Modena,dedito a rapine a mano armata le cui vittime predestinate erano i loro stessi compagni di scuola che, dietro la minaccia delle armi bianche, cedevano ai bulli, all'uscita di scuola somme di denaro che si aggiravano intorno ai 10-12 euro. In un caso hanno portato a casa anche un I-Pod. Classica l'intimidazione. Non denunciare il fatto, pena la morte assicurata.
Per l'identificazione, gli agenti della Mobile, oltre alle testimonianze dei malcapitati hanno visionato numerosi filmati registrati dalle telecamere poste a bordo degli autobus di linea urbana cittadini e utilizzati dai tre per scappare.
Il comportamento aggressivo dei giovani è un argomento di pregnante attualità. L’analisi dell’origine e delle caratteristiche dell’aggressività oscilla tra interpretazioni che si concentrano sulla sua natura istintuale indispensabile per la sopravvivenza dell’individuo e della specie e teorie che privilegiano l’aspetto di reazione a situazioni di frustrazione, generici di tensioni che possono scaricarsi in comportamenti di sfogo per evitare sofferenze in ambito psicopatico.
Giornalmente i media informano con dovizia di particolari, talvolta agghiaccianti, su fenomeni quali bullismo, violenza di genere, razzismo, abusi infantili, mobbing, terrorismo, che sembrano in continuo preoccupante aumento. Vi sono vari tipi di aggressività: diretta indiretta, pura e strumentale, rivolta verso se stessi o altri; vi sono anche varie possibilità di apprendimento del modello aggressivo offerte da famiglie, società, scuola, mezzi di informazione.
Una delle forme attualmente più frequenti di violenza e cioè di preoccupante fenomeno del bullismo è collegata alla recente messa in rete dei filmati di atti violenti. Il preoccupante aumento di manifestazioni di violenza della società post-moderna può essere attribuito alla drammatica evaporazione del senso del limite e dei tradizionali valori etici per cui l’individuo tende sempre di più a essere valutato soprattutto in base al successo ottenuto e ai risultati conseguiti, indipendentemente dai mezzi utilizzati. Questo tipo di cultura può produrre un sentimento d’intesa frustrazione di fronte al mancato raggiungimento delle mete prefissate soprattutto in personalità emotivamente fragili o scarsamente dotate sotto il profilo intellettivo e culturale o con una storia personale intrisa di traumi e disagi.
E’ pertanto importante una disamina accurata dei fattori favorenti, della conoscenza degli attori e dei luoghi in cui si manifesta la violenza onde individuare azioni di prevenzione. La promozione culturale deve interessare tutta la società civile coinvolgendo in uno sforzo comune, famiglia, scuola, media, istituzioni.

Daniele Damele

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