Monday, April 05, 2010

Pedofilia da debellare


La commissione europea ha presentato la sua proposta per una direttiva con pene più severe, da 5 a 10 anni, ed armonizzate a livello Ue per combattere gli abusi su minori e la pedopornografia, anche on line. La bozza legislativa presentata dall’esecutivo Ue prevede tre sostanziali importanti novità: l’inasprimento delle pene per i colpevoli, il considerare come reato anche i crimini commessi fuori dall’Ue come nei casi di turismo sessuale e grooming (adescamento di minori via internet), e un trattamento speciale per i colpevoli per evitare recidive. Vengono anche proposte altre misure in modo da impedire che i colpevoli di atti di pedofilia possano rientrare in contatto con minori in tutti i paesi Ue e il blocco d’accesso dei siti pedopornografici. E chi fuori dal territorio europeo fa turismo sessuale, sarà perseguito al suo ritorno nell’Ue.
Notizie positive che auspichiamo possano avere presto seguito anche perché le cronache si riempiono sempre più di tristi e terribili notizie su questo delicato tema. Un uomo di 77 anni è stato recentemente condannato a cinque anni di carcere per aver abusato sessualmente di una bambina di dieci anni, sua vicina di casa. L'episodio e' avvenuto ad Acquasanta Terme nel 2002. L'anziano, all'epoca sessantanovenne, avrebbe condotto la bimba in una casetta di legno, e l'avrebbe costretta ad atti osceni. La piccola vittima ha raccontato la violenza subita solo anni dopo, facendo scattare le indagini. L'imputato si e' sempre dichiarato innocente, ma il Tribunale di Ascoli ha accolto la richiesta del pm, comminandogli una condanna a cinque anni di reclusione.
Intanto l’osservatore della Santa Sede, monsignor, Silvano Maria Tommasi, ha spiegato che “non ci possono essere scuse per i preti che si macchiano del crimine odioso di pedofilia e che la protezione dei minori da queste aggressioni deve essere in cima alle priorità della Chiesa”. Dunque, nessuna attenuante per i sacerdoti che commettono il reato. Una condanna netta proprio mentre in Austria arrivano i primi provvedimenti. Tre preti del monastero di Kirchdorf, sono stati sospesi dalle funzioni per presunti abusi sessuali e maltrattamenti, avvenuti negli anni ‘80, nei confronti di alcuni ragazzi della scuola gestita dal monastero. Uno dei tre, 75 enne, ha ammesso gli abusi.
Un completo chiarimento su questi casi è dovuto ai confratelli e al pubblico ha detto l’abate di Kremsmuenster Ambros Ebhart, dichiarandosi pronto a lavorare insieme alla diocesi di Linz e alle autorità dell’Alta Austria per far luce su questi episodi. I ragazzi che all’epoca hanno subito abusi sarebbero cinque. Finché non verrà fatta piena luce, i tre preti chiamati in causa, tutti con più di 75 anni, rimarranno sospesi dai loro uffici e dai loro compiti.
Mons. Tomasi ha anche citato le parole di Benedetto XVI: “l’abuso sessuale sui minori è sempre un crimine odioso”. L’integrità fisica e psicologica dei minori viene violata con conseguenze distruttive. Gli studiosi hanno dimostrato che i bambini reagiscono in modi differenti alla violenza sessuale e tra di loro si registrano maggiori probabilità di gravidanze adolescenziali, vagabondaggio, tossicodipendenza e alcolismo. Occorre aggiungere altro?

Daniele Damele

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