Saturday, March 27, 2010

Ladri a 12 anni a Udine


Venerdì 19 marzo si è svolto uno sciopero generale in Friuli Venezia Giulia. A scioperare anche insegnanti e addetti delle scuole per cui per i ragazzi è stato un giorno di vacanza aggiuntivo. Lo è stato anche per gli adolescenti di una scuola media inferiore ubicata a Udine vicino all’abitazione dove alloggio. Ho notato ragazzi per la strada e ho ripercorso momenti di quando oltre 30 anni fa anch’io vivevo quegli attimi con gioia. Spesso si andava in un parco, altre volte si improvvisavano partite di calcio o, se era brutto tempo, tornei di flipper o calcio balilla.
Il giorno dopo, sabato 20, mi sono recato dall’edicolante dove abitualmente mi reco per acquistare la solita “mazzetta” di giornali. Attendo il mio turno e noto con un certo stupore che un ragazzino si rivolge al giornalaio dandogli del tu. Chiedo all’amico edicolante se conosce quel giovincello, ma la risposta è no, anzi il giornalaio mi confida che “ho dovuto mettere dietro la vetrina, chiusa e al sicuro tutti i prodotti esposti per una serie di furti subiti. Entrano in 15 se non più, si lanciano occhiate d’intesa e rubano quello che possono. Ho dovuto correre al riparo e mettere tutto al sicuro, mi spariva troppa roba”.
Imbarazzato e perplesso esco, guardo la scuola e i ragazzi lì fuori pronti a entrare con amarezza. Mi reco lì vicino in un supermercato per qualche spesa, entro, saluto il gerente il quale anziché rispondermi con simpatia come solitamente fa, mi guarda storto e sbotta: “eccolo qui quello che difende i giovani, altro che difenderli, bisognerebbe dare loro delle lezioni esemplari”. Chiedo perché tanta foga contro i ragazzi ed ecco il secondo racconto: “ieri c’era sciopero vero? – mi racconta il direttore – ebbene, qui da me era pieno di ragazzini. Dopo poco ho dovuto chiudere la porta d’ingresso e mettere un avviso d’entrare solo da quella d’uscita dove in due ci siamo messi a controllarli”. Incuriosito chiedo di andare avanti e dirmi perché tutto questo. “Entravano per rubare superalcolici”: la triste affermazione con la successiva immediata precisazione: “tra loro c’erano anche delle ragazze”. Intristito acquisto quanto mi serve e mi incammino verso casa.
Al portone di casa lascio il passo a una signora anziana coinquilina che senza nemmeno rispondere al mio saluto evidenzia la necessità di attuare il cosiddetto “outing”,così mi dice: “sa cosa m’è successo ieri? Due ragazzini hanno tentato qui davanti al portone di portarmi via la borsetta, poi, per fortuna, è uscito il Mario (un signore piuttosto robusto) e così se la sono data a gambe. Meno male. Io, comunque, porto sempre pochi soldi in borsetta con me….”.
Rientro a casa e decido di non uscire più per quella giornata, meglio fare lo struzzo che rischiare di ascoltare altri racconti così tristi, racconti di Udine centro città. Quelli descritti sono i nostri figli delle scuole medie inferiori di 12, 13 anni. Possibile che si comportino così? Sono queste le bravate del 2010? Gli scherzi, la trasgressione è altro rispetto a questo.
La sensazione che fregando gli altri sei più “figo”, spesso lanciata o addirittura inculcata da media vecchi e nuovi con la complicità di genitori ed educatori assenti, non va bene. Ragioniamoci sopra prima che sia troppo tardi. Questi ragazzi di oggi sono i futuri adulti: pensiamoci oggi.

Daniele Damele

1 comment:

Unknown said...

io a quell'età giocao davvero a calcio alilla e sono cresciuto sano, forte e robusto... e mi sono pure iscritto ad un torneo di calcio balilla better adesso che ho un po piu anni... ora tutti stanno davanti alle console dove tuti si sparano e si ammazzano... incredibile!