Saturday, August 08, 2009

MISSIONE FRIULI AMAZZONIA (6)

Anche ieri sera, dopo la lezione al Corso tecnico di comunicazione sociale e dopo aver rilasciato varie interviste (ai quotidiani Liberal, Dario do Parà e Amazonia, al settimanale diocesano di Belem Voz de Nazaré, e a Tv cultura) siamo tornati nella favela di Guamà dove padre Claudio Pighin (compagno di Messa di padre Giancarlo Bossi, il missionario sequestrato e liberato nelle Filippine) è stato chiamato per officiare una Messa in onore di Santa Clara. Molte le donne e i bambini presenti, pochi gli uomini.
Padre Claudio ha presentato Marco alla comunità ricordando che i parenti da parte di madre sono proprio originari di Belem. La Messa qui è diversa da quelle italiane, la comunità partecipa, prepara e sente il rito. L’omelia è un confronto a più voci, si canta, si battono le mani e ci si sente più vicini a Dio, si è felici.
Padre Pighin ha insistito molto sul senso di comunità, su come portare la croce oggi, ovvero sulle rinunce da fare per gli altri. Marco dialoga molto con tutti, anche qui nella favela, ha un ottimo approccio e capisce cosa vede attorno a lui.
L’altra sera siamo anche stati in un ristorante di lusso su uno degli affluenti del Rio delle Amazzoni, ma Marco ed io ci sentivamo a disagio ripensando a quanto visto durante il giorno e non vedevamo l’ora di andare via. In Brasile, come in tutto il mondo, ci sono contraddizioni troppo forti. Una sera ci siamo anche fermati in una "churrascharia" dove si fa il "pieno" di carni di tutti i tipi. Ci si è anche straffogati nei dolci (una vera delizia qui).
Un giorno a colazione è venuto a trovarci padre Angelo Da Maren (della provincia di Treviso), dal ’73 in Brasile, responsabile provinciale Pime (Pontificio Istituto missioni estere), ovvero coordinatore di 23 sacerdoti, di cui 20 italiani, due indiani e uno degli States, tutti missionari tra i 28 e i 73 anni. Nello Stato del Parà (più di quattro volte l’Italia con oltre un milione e mezzo di kilometri quadrati e più di sette milioni di abitanti) ci sono 13 diocesi. Un’altra è nel vicino Stato dell’Amapà.
Sabato mattina delle persone coinvolte con la parrocchia di padre Claudio ci volevano portare in uno dei posti più belli del Parà: Mosqueiro, sul Rio. Felici alla partenza, Marco e io ci siamo sistemati in auto, ma a metà cammino un autobus ha toccato piuttosto violentemente lo specchietto retrovisore esterno mandando in frantumi il vetro di una porta. La paura non fu poca, ma non ci siamo fatti nulla. Purtroppo si è dovuti tornare indietro ad Ananindeua (che è la seconda città del Parà, la terza dell’Amazzonia, con mezzo milione di abitanti). Il conducente dell’autobus non si è fermato confermando che alla guida di questi mezzi ci sono persone che guidano "alla Felipe Massa", ovvero pericolosamente su queste strade, e, spesso, senza scrupoli. Peccato. Anche lungo questo tragitto abbiamo visto delle baraccopoli con antenne paraboliche sui tetti, allacciamenti internet e a luce ed acqua in forma abusiva.
Chi volesse aiutare la Missione Friuli Amazzonia può rivolgersi alla sua sede italiana di Zoppola (PN) in via Fornace 9. Il codice Iban per le offerte è: IT28N0835664780000000026347.

Daniele Damele
In foto: con padre Claudio Pighin dinanzi la cappella di Santa Clara

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