Tuesday, August 04, 2009

MISSIONE FRIULI AMAZZONIA (2)

Padre Claudio Pighin è il cuore e l’anima della Missione Friuli Amazzonia. E’ convinto che solo attraverso cultura e formazione si possano emancipare i poveri del Brasile e in particolare di Belem e dello Stato del Parà. Ha attivato un corso tecnico gratis di comunicazione sociale per giovani poveri dai 18 ai 30 anni. Durante queste due settimane farò tre lezioni di altrettanti pomeriggi a questi 23 iscritti, scelti perché hanno superato le scuole superiori e perché poveri, e destinati, se non aiutati, alla strada. Il corso è riconosciuto dal Ministero dell’educazione e della cultura del Brasile e assegna un titolo di diploma universitario.
Padre Claudio insegna anche teologia in seminario a Belem, attualmente al primo e al quarto anno: per ambedue i corsi ci sono 21 iscritti, pochi, ma meno male che ci sono almeno loro. La prossima settimana li incontrerò per un confronto di un’intera mattinata su comunicazione e cultura.
Ad Ananindeua vi è la casa della "Missao Friuli Amazonia", la onlus brasiliana che è diventata il punto di riferimento per i friulani che vengono a Belem per volontariato. Ma non basta. Nei prossimi giorni andremo anche a visitare la "Casa do menor" in una favela di Belem. La Casa è gestita, sotto la supervisione di padre Pighin, da suore che stanno favorendo il recupero della struttura e insegnano a bambini e ragazzi, che popolano quella baraccopoli, attività sportive, danze, ma anche e soprattutto arti e mestieri tipo il meccanico di biciclette. Insomma si tratta di un’alternativa alla criminalità, purtroppo molto presente, alla prostituzione, specie minorile e alla povertà.
Avremo contatti anche con il "Movimento verdadeiro da comunicào" e con la Casa della gioventù dove sabato 8 agosto alle ore 18 (qui c’è un fuso orario di 5 ore in meno) terrò una conferenza su "Jovem e internet", giovani e internet, le minacce e le difese della nuova cultura. Ulteriori info su http://www.comunidadecaju.com.br/.
Intanto mio figlio Marco aiuta alla gestione della casa di Ananindeua, prepara i pranzi con una signora (anche lei accolta da padre Claudio) e Francesco Tius che si adopera anche per molte altre cose.
Ha ragione padre Claudio: solo attraverso la cultura e la formazione i poveri del Brasile potranno riscattarsi. Intanto qualcuno ce l’ha già fatta: sono 70 i ragazzi già "sfornati" dal corso di comunicazione che hanno trovato un lavoro. Alla sera padre Claudio si appoggia alla parete e dice "però è dura", ma sorride e nel suo sorriso è racchiusa tutta la volontà di andare avanti e farcela.

Daniele Damele
In foto: padre Claudio Pighin durante un'omelia

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