Monday, June 22, 2009

PEDOFILIA ON LINE: SE NE PALI AL PROSSIMO G8


Sono 14 gli uomini arrestati dalla Polizia postale e delle comunicazioni nei giorni scorsi nell’ambito della maxioperazione Smasher della Procura di Catania contro l’acquisto su internet e la detenzione su computer o supporti informatici di materiale pedopornografico. Complessivamente sono addirittura 253 le persone indagate in 68 città italiane.
Sei le perquisizioni compiute in Friuli Venezia Giulia, in particolare a Trieste, Gorizia e Pordenone. Tutte hanno avuto esito positivo. Tra le persone perquisite vi sono appartenenti a diverse categorie professionali. A Trieste gli uomini della Polizia postale hanno perquisito le abitazioni di tre uomini, due del centro storico e una in via Revoltella dove sono stati trovati materiali pedopornografici contenuti all’interno di computer portatili, cd e floppy disk. Dischetti e processori sono stati quindi sequestrati e, nelle prossime ore, saranno analizzati dagli esperti informatici.
L’ipotesi avanzata dal responsabile della divisione investigativa del dipartimento centrale della Polizia postale , Diego Buso, è che almeno uno degli arrestati abbia prodotto in Italia dei filmati con contenuti pedopornografici. Se in alcune immagini ci sono degli sfondi che riconducono all’Italia, spiega infatti Buso, o si sentono come sottofondo musiche di artisti italiani è lecito avere dei sospetti, che dobbiamo adesso verificare. Con certezza altre immagini sono state girate in Germania.
A qualcuno sfugge, forse, che se si producono immagini poi destinate alla rete queste non sono quasi mai il frutto di fotomontaggi o creazioni al pc, ma di immagini reali. Ciò dovrebbe far tremare ognuno di noi. La tragedia della violenza sui minorenni, bambini che chiedono solo di vivere la vita senza sopraffazioni e, appunto, violenze da parte di adulti criminali è reale e sussiste.
Altro interrogativo: chi detiene materiale pedopornografico non lo fa abitualmente solo per un piacere visivo, che già di per sé è truce (stiamo parlando di bambini anche di tenerissima età), ma anche in quanto si dedica a questa attività che, ripeto, è criminale.
Passino calunnie, falsità, diffamazioni, offese anonime e quant’altro regna on line, ma ciò sulla quale non si può non concordare è la necessità di attuare una prevenzione forte, una censura decisa sulla pedofilia in internet: occorre agire e fermare questo fenomeno senza limitarsi a dire che è tecnicamente impossibile. Basta un po’ di buona volontà. Al G8 a L’Aquila si discuta anche di questo, ne va del nostro futuro.


Daniele Damele

No comments: