Monday, June 29, 2009

ASSICURARE L'ISTRUZIONE GENERALE NEL MONDO


Il tasso netto di iscrizione alla scuola primaria (il rapporto tra il numero di bambini in età scolare che vanno regolarmente a scuola rispetto al totale della fascia di età corrispondente) è cresciuto dall'80% del 1990 all'88% del biennio 2004/2005. Due terzi di questo progresso si sono avuti dal 1999 in poi, a testimonianza di uno sforzo crescente per estendere l'istruzione primaria a tutti.
In Africa subsahariana sono stati compiuti i progressi più rilevanti (dal 54% del 1990 al 70% del 2005), ma il continente africano rimane all'ultimo posto in questa graduatoria, con il 30% dei suoi bambini che ancora non frequentano la scuola.
Nonostante i miglioramenti registrati in quasi tutti i continenti, il numero di bambini che sono esclusi dall'istruzione di base è ancora inaccettabilmente alto: 72 milioni, secondo i dati UNESCO 2005.
Il 57% degli esclusi dalla scuola primaria sono bambine, a conferma di un'emarginazione ancora fortemente basata sulla differenza di genere.
Indagini più approfondite a livello locale mostrano come questa cifra, già alta, sia in realtà ancora superiore in quanto sottostima il numero di bambini che, pur regolarmente iscritti, hanno smesso di frequentare le lezioni. Inoltre, in molti Paesi in guerra o da poco usciti da un conflitto, i dati sull'istruzione sono assenti o poco affidabili.
Considerati questi fattori, è lecito supporre che le statistiche ufficiali sulla scolarizzazione dipingano una situazione più ottimistica rispetto alla realtà del fenomeno, e che siamo ancora ben lontani dal conseguimento dell'Obiettivo del Millennio sull'istruzione universale.
I bambini esposti a un maggiore rischio di dispersione o abbandono scolastico sono quelli appartenenti a famiglie molto povere, prevalentemente in ambito rurale. Nei Paesi in via di sviluppo, quasi un terzo dei bambini in età scolare che vivono in campagna non vanno a scuola. In ambito urbano, nella stessa fascia di età, il tasso di esclusione scolastica è "soltanto" il 18%.
Sono molti i bambini che frequentano un livello scolastico non corrispondente alla loro età anagrafica. Nella maggior parte dei casi, si tratta di alunni in età sufficiente per entrare nella scuola secondaria che continuano a frequentare la scuola primaria. In Africa subsahariana, il numero dei bambini in età di scuola secondaria che frequentano i corsi delle elementari è addirittura superiore a quello dei pari età che sono regolarmente iscritti alla secondaria.
Sebbene una scolarizzazione tardiva sia sotto tutti gli aspetti più auspicabile di una mancata scolarizzazione, questa anomalia va considerata come un riflesso di gravi problemi culturali, economici e organizzativi. I bambini "fuori età" nella scuola primaria scontano un potenziale svantaggio educativo, e hanno ridotte probabilità di accedere ai livelli di istruzione superiori.
Credo fermamente che occuparsi di questi temi fattivamente sia decisivo per il futuro di tutti noi.
Daniele Damele

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