Sunday, September 28, 2008

PARALIMPIADI: troppo poco lo spazio mediatico


Il sipario delle Paralimpiadi è calato. Pochi s’erano accorti, però, di quando s’era alzato e di cos’è accaduto. La risonanza mediatica di questo evento è stata, al solito, scarsa. Eppure sforzi, grinta, tenacia, impegno, dedizioni di questi atleti sono elevatissimi, non inferiori a quelli degli osannati campioni olimpici d’agosto. Per loro scene coinvolgenti, ripetute e riflettori a mille, mentre per i paralimpici qualche veloce servizio in chiusura di notiziari informativi sportivi. Perché sono state compiute ancora una volta queste scelte comunicative? E perché pochi o nessuno lamentano questo differente e ingiusto trattamento?
Tempo fa lanciai una proposta: che le Paralimpiadi si tengano da Londra 2012 in poi contemporaneamente alle Olimpiadi, magari nell’arco di quattro settimane complessive prevedendo gare alternate tra gli uni e gli altri nelle stesse giornate. Così si giunge all’inclusione dei disabili secondo una cultura realmente accessibile, così i riflettori potranno essere accesi almeno un po’ di più anche per questi veri eroi.

Daniele Damele

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