Saturday, December 29, 2007

FATTI di sangue: le responsabilità dei media


In meno di un mese nel pezzetto di terra italiana che da tempo funziona al meglio chiamato Friuli si sono succeduti tre terribili fatti di sangue. A Tarcento e a Tavagnacco a essere uccisi sono stati anche dei bambini, Lorenzo e Alessandro di 4 e 7 anni. Ad Attimis una coppia è stata protagonista di un dramma familiare, omicidio e poi suicidio per il male di vivere di lui che aveva perso il lavoro e si chiedeva cosa ci resto a fare qui.
Vorrei richiamare l'attenzione sul rischio emulazione derivante dall'eccessivo spazio riservato a fatti di sangue familiare. Tutti sanno tutto di Cogne, di Novi Ligure, e di tanti altri delitti. Tv nazionali e internet hanno responsabilità evidenti. Sono divenuti un'agenzia educativa, propongono modelli comportamentali e molti fanno propria la convinzione che "se lo fanno altri posso farlo anch'io" come pure "se ne parlano in tv è proprio possibile farlo".
Gli operatori della comunicazione devono essere consapevoli delle responsabilità che hanno. Il problema non è solo né tanto del giornalismo, ma di più di chi cura la realizzazione di fiction, film tv, reality, talk show. Occorre andare al di la dei codici e dei buoni propositi. Autolimitarsi rispetto alla ricerca ostinata dell'audience, sangue compreso potrebbe essere un buon inizio.

Daniele Damele

No comments: