Tuesday, October 23, 2007

INTERNET: la ragnatela della rete


Come la tecnologia può servire a educare i giovani? Certo quando si parla di educazione bisogna essere umili, ma dall’esplosione di internet, dieci anni fa, il pensiero più immediato è che la tecnologia serva a poco come maestra. Si impara quando si è motivati, quando si conosce lo scopo del sapere le cose.
I bambini e i ragazzi oggi rischiano la dipendenza dal computer e di non essere più in grado di stare con sé stessi. Infatti devono vivere anche di fantasia, con il loro mondo di giochi dove creano qualcosa. In Internet esistono meccanismi che portano a essere passivi, cioè incapaci di cogliere la realtà e di vivere una vita spirituale propria.
Gli adolescenti di oggi spesso sembrano degli alieni, ma, in realtà, sono gli stessi di sempre. Teneri, fragili , incerti, incupiti, o scatenati, smarriti nella fatica di crescere.
Di nuovo c’è che hanno le playstation, i videogiochi, Internet, i cellulari e altri giocattoli generazionali.
Sono terribilmente bravi a usarli, imparano linguaggi e codici inediti per genitori e insegnanti. Vivono da separati in casa, nel silenzio, vedono il mondo attraverso gli occhi fissi sullo schermo e i polpastrelli digitanti. E trascurano i compiti, la musica, il sole, gli amici, insomma ciò che li aiuta a crescere.
Un computer da solo non potrà mai dare agli adolescenti il vero gusto della vita. Non criminalizziamo i new media, ma pensiamo a che mondo vivono i nostri figli.

Daniele Damele

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