Monday, July 30, 2007

DROGHE: stop al permissivimo


Una dose di cocaina si può trovare al costo di un ingresso al cinema, lo ‘spinello’ costa anche di meno, trovarli per i ragazzi non è difficile: il luogo privilegiato per la coca è la discoteca ma per avere la cannabis qualche volta basta rivolgersi agli amici di scuola. Insomma l’accesso alla droga è un gioco da ragazzini e lo dimostra il costante aumento dei consumatori di droghe, in particolare cannabis e cocaina, tra gli italiani. Un incremento, preoccupante, dimostrato dai dati presentanti nel rapporto al Parlamento sullo stato delle tossicodipendenze in Italia. “La crescita del consumo, anche tra i ragazzini di soli 15 anni, è un dato molto inquietante che deve spingerci decisamente sulla strada della ‘tolleranza zero’. E’ evidente che oggi l’Italia paga lo scotto di anni di permissivismo, del credo, tutto ideologico, del ‘vietato vietare’ ”: ha commentato Daniele Damele, docente di etica e comunicazione all'Università di Udine il quale, parlando a un gruppo di giovani volontari del Friuli Venezia Giulia, ha anche aggiunto che "mentre contro il fumo si fanno leggi restrittive e campagne di prevenzione, e tutti conoscono la pericolosità del fumo, per le droghe l’atteggiamento è radicalmente diverso. E’ paradossale, ma in Italia si fa più attenzione al tabagismo che alle droghe, con il risultato che i nostri ragazzi non hanno la concreta percezione di quanto gli stupefacenti, tutti, facciano male. In molti, troppi, credono che ci sia un ‘uso’ ammissibile della droga e casi di ‘abuso’; questa mentalità va sradicata perché l’assunzione di droghe è di per sé già abuso, in quanto comunque dannosa”.

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