Friday, April 20, 2007

UNICEF e Microsoft: missione internet sicuro


"Missione Internet Sicuro!" è ufficialmente partita nelle scuole di tutta Italia. Il nuovo progetto già annunciato e oggi finalmente operativo è stato voluto da Unicef Italia e Microsoft Italia in collaborazione con la Polizia di Stato e la Polizia Postale e delle Comunicazioni, con il patrocinio del ministero per le Politiche della famiglia. L'iniziativa è rivolta a 1.000 scuole, ai loro insegnanti e genitori, attraverso due distinte fasi di sviluppo: una didattica, che si svolgerà direttamente in classe, l'altra di partecipazione a un concorso, cui sarà possibile accedere online. L'obiettivo è insegnare ai più piccoli come usare senza pericolo e in modo produttivo le nuove tecnologie e internet. Senza incorrere in malintenzionati pedofili. "Con tale progetto si fa informazione e formazione tra i giovani e tra gli educatori, sia genitori sia insegnanti" dice Daniele Damele, docente di etica e comunicazione all'ateneo udinese.
"Si entra nelle classi con un gioco, un cruciverba da completare con le parole chiave legate al mondo di internet. Uno spunto per parlare in classe dei vantaggi della rete e delle sue insidie". Internet viene riconosciuto non come uno strumento da demonizzare ma come una risorsa per condividere le informazioni e la conoscenza. "Le tecnologie hanno cambiato il modo di relazionarsi con gli altri - dice sempre Damele - ma deve poter essere un luogo sicuro per tutti, anche per i più piccoli. Come amplificatore della diffusione della conoscenza, internet diventa anche amplificatore dei pericoli. Questo progetto vuole dare gli strumenti per ridurre al minimo i rischi".
Gli insegnanti avranno modo di iscrivere le classi a un concorso per vincere dei pc messi a disposizione da Microsoft e potranno scaricare il materiale multimediale gratuitamente in fase di registrazione al concorso all'indirizzo www.apprendereinrete.it/concorsoUNICEF oppure direttamente dal sito http://www.apprendereinrete.it/. Per partecipare al concorso basterà risolvere il cruciverba, identificare la parola chiave che vi è contenuta e comunicarla via internet. Ciascun insegnante, così, dopo aver inserito la parola chiave e aver risposto a un breve questionario, consentirà alla propria classe di accedere all'estrazione di due dei 10 pc in palio. Ogni docente potrà scegliere tra sette diversi profili, a seconda del livello di istruzione degli studenti. "La collaborazione tra pubblico e privato è fondamentale in questo contesto" continua Damele. "Senza l'Unicef, il ministero per la Famiglia e la Polizia Postale non si sarebbe potuto fa nulla di così capillare e diffuso".
I più piccoli, purtroppo, sono i primi a essere colpiti negativamente dai rischi della Rete e sono anche quelli che hanno meno discernimento tra quello che è giusto e quello che non lo è. E non ne parlano con i genitori. Secondo un'indagine di qualche mese fa condotta dalla Polizia Postale e delle Comunicazioni, il 75% dei ragazzi che viene adescato in Rete non lo dice ai genitori perché, spiegano alcuni di loro, i genitori non capirebbero. "Qui si tratta di instaurare un dialogo tra ragazzi, insegnanti ed educatori" dice Damele. "E' un programma amplissimo, che dovrà coinvolgere prima di tutto i genitori, con cui il dialogo è più difficile, specialmente se si parla di internet e tecnologie. Tra poco sarà attivato anche un Centro nazionale di contrasto alla pedofilia proprio per avere sempre più strumenti a disposizione contro un fenomeno dilagante. Così come partirà una campagna anche per un uso più consapevole del cellulare". Ministero-imprese-famiglia-scuola. Un circolo virtuoso che se organizzato come una sistema rete può costituire un baluardo duro da sfondare. Un sistema democratico che utilizza strumenti democratici. Tenere i figli lontano da uno strumento valido per crescere e informarsi non è la soluzione, anzi tutt'altro. Importante però è fare rete e far emergere gli elementi positivi in modo non unidirezionale o imposto. Sta poi alle singole famiglie e scuole applicare le modalità attuative che ritengono opportune.
Le scuole potranno partecipare al concorso dal 16 aprile 2007 fino all'11 giugno 2007. Per la lettura integrale del regolamento cliccare su www.apprendereinrete.it/concorsoUNICEF.

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