Tuesday, March 20, 2007

CATTIVE ragazze dagli Usa: facciamone a meno


In America vanno di moda le cattive ragazze: fumano, bevono, si drogano e si mostrano senza veli. Da un'inchiesta americana risulta che molte bambine e adolescenti le imitano. L’onda d’urto si propagherà anche in Italia?
Colpa di quanto sta accadendo negli Stati Uniti è attribuita a Britney Spears, Paris Hilton, Nicole Richie e Lindsay Lohan, ciò secondo un’indagine del settimanale americano Newsweek che evidenzia come per il 77% degli americani queste tre reginette del trash traviano l’educazione delle adolescenti. Sono le ragazze-idolo di molte teenagers e comportandosi male, danno un pessimo esempio. «Grazie a questi orribili modelli – si domandano le due giornaliste americane curatrici dell'indagini – stiamo forse tirando su una generazione di baby-prostitute?». Siamo ben lontani dal modello di “Ragazze cattive” creato da Oates Joyce qualche anno fa con la sua storia di gang femminili nell’America degli anni ’50. Quelle ragazze erano contro qualcosa, contro la violenza, il maschilismo, la discriminazione, contro le umiliazioni. Qua si parla di biondine diventate famose grazie a un bel corpo, qualche abilità, la discendenza, ma soprattutto tanta disinibizione, tv e internet che le rende modelli.
Grazie al web e ai new media, infatti, i ragazzi riescono a conoscere tutto sulle loro star: i problemi di Britney con l'alcool e la sua terapia alla clinica di disintossicazione, la riabilitazione di Lindsay Lohan (e nonostante questa il continuo frequentare pub e tornare a casa all'alba), le foto osé di Paris Hilton. Nel cyberspazio gli scoop viaggiano molto più velocemente e offrono informazioni multisensoriali. Con Youtube si possono vedere i filmati con le ultime novità e nei blog dedicati al gossip come perezhilton.com, tmz.com e defamer.com, si possono avere informazioni dettagliate su ogni singolo passo fatto dalle quattro americane.
Al settimanale Usa un'insegnante ha dichiarato che le sue scolare di seconda elementare (7 anni) già usano termini come "sexy", cantano canzoni a luci rosse e flirtano con i loro compagni. Si parla anche di anticipo considerevole del primo rapporto sessuale e di aumento di gravidanze non previste fra le più giovani. Le ragazzine rischiano di assumere comportamenti non in linea con la loro età dettati dai modelli creati dal gossip.
Ma la colpa è delle cattive star televisive oppure dell'eccessiva rilevanza mediatica?Otto americani su 10 pensano che il ruolo della sessualità nella cultura popolare sia di maggior rilievo rispetto a quanto accadeva nella precedente generazione. Il 70% pensa che questo sia “un male”. Gli americani sembrano stufi di queste ragazze viziate e senza cervello che passano da un party all'altro dimenticandosi a casa gli slip. Per non dimenticare le extra-diete che seguono per essere impeccabili.
Anche dall'altra parte del globo, in estremo Oriente, in Giappone, vanno di moda le cattive ragazze. Sono le Harajuku girl, donzelle senza regole: si vestono in modo colorato e molto kitsch facendo accostamenti improbabili come kimono e giacca di pelle, vestito bianco di pizzo e catene. Si truccano molto e hanno diversi tatuaggi; in Occidente sono un nuovo modello punk. Ma a parte il modo molto stravagante di acconciarsi, sotto i vestiti indossano la biancheria e non fanno abuso di alcol e droghe… si connotano più come una reazione al mondo tradizionalista. E in Italia? «Le nostre veline, anche quelle più trash hanno un'aria ancora domestica. Non sfoggiano mutande inesistenti, birre bevute a canna, passioni per gli eccessi di velocità e paradisi artificiali. Ma il trend di ereditare dopo qualche tempo tutte le smanie d'Oltreoceano è solitamente irreversibile. O forse no? Almeno stavolta facciamone a meno.

Daniele Damele
Docente di Etica e comunicazione
Università di Udine e Gorizia

No comments: