Wednesday, January 03, 2007

INTERNET: nuovo decreto del Ministero delle Comunicazioni contro la pedofilia on line

Il decreto firmato dal Ministro delle Comunicazioni, Paolo Gentiloni, finalizzato al contrasto del fenomeno della pedopornografia in rete ha un'importanza strategica. Tale atto entrerà in vigore tra 60 giorni per cui in questo arco di tempo i fornitori di connettività, ovvero gli Internet Service Provider, dovranno dotarsi di sistemi in grado di oscurare entro sei ore dalla comunicazione ricevuta, i siti che diffondano, distribuiscano o facciano commercio di immagini pedopornografiche."Gli Internet Service Provider - spiega Daniele Damele, vicepresidente del Comitato di garanzia Internet e minori - dovranno intervenire direttamente, oscurando i siti incriminati dopo aver ricevuto, secondo modalità concordate, apposita comunicazione. Di fatto chi naviga con provider italiani o europei non correrà più rischi". Nel decreto del Ministero delle Comunicazioni è disposto in particolare chei provider si dotino dei sistemi per oscurare i siti incriminati, secondo i requisiti stabiliti nel provvedimento stesso mentre ogni sei mesi si procederà al controllo dei risultati ottenuti, alla verifica delle tecnologie adottate e della loro congruenza con gli obiettivi della legge.
Il decreto - ha evidenziato Damele - rafforza la lotta contro i contenuti pedopornografici e lo sfruttamento dei minori attraverso internet per cui benissimo ha fatto il ministro Gentiloni a emanarlo per colpire in modo certo ed efficace chi ne fa un uso criminoso contro i bambini". Va comunque ricordato che il nostro ordinamento alla maggiore circolazione di materiale pornografico realizzato sfruttando i minori, ha reagito anche con il comma 3 dell'art. 600 ter del Codice Penale, che prevede pene particolarmente severe proprio in correlazione alla distribuzione, divulgazione o pubblicizzazione, anche per via telematica, di materiale pornografico.
"Dietro questo decreto - ha aggiunto Damele c'è un lavoro di quattro-cinque mesi del Ministero delle Comunicazioni certi che non basta immaginare di cancellare tutto con un tratto di penna o erigendo 'muraglie cinesi', in quanto la rete è sì una minaccia che si manifesta con la diffusione di contenuti violenti, ma è anche uno strumento che offre grandi possibilità per i giovani oltre che unostrumento di libertà, democrazia e divertimento. E' necessario, perciò, stabilire regole concordandole con gli stakeholder, perchè neppure in Cina reggerebbe diversamente "Quanto realizzato con detto decreto - ha concluso Damele - è certamente un risultato eccezionale sul tema internet del Ministro Gentiloni e dell'intero suo dicastero".

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