Friday, August 25, 2006

APPUNTAMENTI: Ti aspetto lunedì 28 a Grado alle ore 18.30


Lunedì 28 agosto a Grado alle ore 18.30 nel giardino del municipio sul lungomare (in caso di maltempo nella sala della biblioteca civica) si terrà la presentazione del libro "Società e tutela dei minorenni nel mondo globalizzato dai media. Idee e riflessioni per genitori ed educatori" di Daniele Damele, edizioni del Labirinto 2006. All'incontro, a ingresso libero, sono stati invitati a portare un saluto, assieme all'autore, il sindaco Roberto Marin, l'assessore comunale alla cultura Paolo Quargnali, il vice-presidente del Consiglio regionale, Roberto Asquini, il consigliere regionale Cristiano Degano e il medico Massimiliano Fanni Canelles, da anni impegnato a favore dell'infanzia nel mondo. Presenzierà l'onorevole Ettore Romoli. L'evento sarà presentato da Martina Seleni (www.martinaseleni.org), che ne cura anche la promozione. Il ricavato del libro destinato all'autore sarà devoluto a favore dell'ospedale infantile triestino Burlo Garofolo. In occasione di tale presentazione il presidente dell'Ordine dei giornalisti del Friuli Venezia Giulia, Piero Villotta, ha voluto esprimere "tutto il mio plauso per l'impegno reso da Damele a favore dei minorenni".

Con tale produzione Damele è giunto alla sua quinta fatica letteraria che giudica "la più rilevante perché segna un percorso". Il libro contiene idee e riflessioni dedicate in particolare a genitori ed educatori, una prefazione di Ezio Greggio e la presentazione di Maria Paola Pagnini.Dopo aver pubblicato "La Transizione in Friuli Venezia Giulia", un instant book che prendeva in giro i protagonisti dell'anomala legislatura regionale del FVG del 1993-98 con ben cinque giunte regionali differenti succedutesi in cinque anni, Damele si è dedicato al settore delle comunicazioni dando alle stampe dapprima "Tvogliamo La tivù che vogliamo per i bambini" e poi "Nuove frontiere della Comunicazione" per la Edizioni Università di Trieste. Ha anche realizzato "A tu per tu ritratti", interviste a personaggi del mondo artistico, dello spettacolo, dell'informazione, della politica, della medicina, della scienza, edito dalla Rai del Friuli-Venezia Giulia.

Fra le tante ragioni che hanno indotto Damele a studiare a fondo i temi della comunicazione ("gli errori che ho commesso con i miei figli in merito sono stati una grande molla") vi è anche "la consapevolezza maturata che la conseguenza dell'esposizione alla violenza dei media può provocare la desensibilizzazione alla brutalità reale del mondo, al dolore e alla sofferenza dell'altro, e un aumento del livello di tolleranza di tali elementi. E' l'atteggiamento comunemente definito del bystander, cioè di colui che sta a guardare e accetta come normale la crudeltà che viene dai media e dalla società. Inaccettabile - dice Damele - in un mondo dove quel che più sconvolge e meraviglia positivamente deve tornare a essere amore e verità".

Damele è laureato in Scienze politiche e dottore di ricerca in Politiche di Sviluppo e Gestione del Territorio, giornalista pubblicista, vice-presidente del Comitato di garanzia Internet e minori, coordinatore del Gruppo di lavoro interministeriale che ha elaborato il codice di autoregolamentazione per la tutela dei bambini in rete e del Gruppo di lavoro Videofonini e minori del Ministero delle Comunicazioni, componente del Comitato Tecnico Interministeriale per l'uso consapevole di Internet del Ministero per l'Innovazione e le Tecnologie, membro della Sezione Territoriale della Commissione per l'assetto del sistema radiotelevisivo del Ministero delle Comunicazioni. Conduttore di numerose trasmissioni radiofoniche e televisive, da anni si muove a favore dei giovani non solo mirando a tutelare gli stessi da possibili contenuti pericolosi presenti in vari strumenti di comunicazione (tv, internet, videogiochi, telefonini, specie di nuova generazione), ma anche battendosi per garantire loro spazi di confronto, analisi e incontro valorizzando le loro idee.

2 comments:

Christian Romanini said...

Mandi Daniele
vai così!

Christian Romanini said...

in bocca al lupo per roma