Monday, June 12, 2006

APPUNTAMENTI: Ti aspetto venerdì 16 a Martignacco (UD) alle ore 19.30


Venerdì 16 giugno alle 19.30 nella residenza di Piero Colle a Martignacco (Santa Margherita, via Lavia, 3), in provincia di Udine: prima presentazione del nuovo libro di Daniele Damele

E' giunto alla sua quinta fatica letteraria, ma la giudica "la più rilevante perché segna un percorso". Daniele Damele da alle stampe per la Edizione del Labirinto 2006 "Società e tutela dei minorenni nel mondo globalizzato dai media", libro che contiene idee e riflessioni dedicate in particolare a genitori ed educatori.E a presentare la fatica del giornalista "friul-giuliano" ci saranno venerdì 16 alle 19.30 nella residenza di Piero Colle a Martignacco (Santa Margherita, via Lavia, 3), in provincia di Udine, la psicoterapeuta e scrittrice, Vera Slepoj, e Elena Guerra.Il festoso incontro si concluderà con un rinfresco. Dopo aver pubblicato "La Transizione in Friuli Venezia Giulia", un instant book che prendeva in giro i protagonisti dell'anomala legislatura regionale del FVG del 1993-98 con ben cinque giunte regionali differenti succedutesi i cinque anni, Damele si è dedicato al settore delle comunicazioni dando alle stampa dapprima "Tvogliamo La tivù che vogliamo per i bambini" e poi "Nuove frontiere della Comunicazione" per la Edizioni Università di Trieste. Ha anche realizzato "A tu per tu ritratti", interviste a personaggi del mondo artistico, dello spettacolo, dell'informazione, della politica, della medicina, della scienza, edito dalla Rai del Friuli-Venezia Giulia. Fra le tante ragioni che hanno indotto Damele a studiare a fondo i temi della comunicazione ("gli errori che ho commesso con i miei figli in merito sono stati una grande molla") vi è anche "la consapevolezza maturata che la conseguenza dell'esposizione alla violenza dei media può provocare la desensibilizzazione alla brutalità reale del mondo, al dolore e alla sofferenza dell'altro, e un aumento del livello di tolleranza di tali elementi. E' l'atteggiamento comunemente definito del bystander, cioè di colui che sta a guardare e accetta come normale la crudeltà che viene dai media e dalla società. Inaccettabile - dice Damele - in un mondo dove quel che più sconvolge e meraviglia positivamente deve tornare a essere amore e verità". Daniele Damele è laureato in Scienze politiche e dottore di ricerca in Politiche di Sviluppo e Gestione del Territorio.

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