Friday, November 12, 2010

FIOCCO AZZURRO IN CASA DAMELE


Il 10 novembre è nato Matteo Damele, figlio di Elena Bonivento e Daniele Damele. Il piccolo Matteo è venuto alla luce alle ore 22.38 all’ospedale di Udine nel reparto di ostetricia direttore dal professor Diego Marchesoni. Al momento della nascita Matteo pesava 3746 grammi per oltre 51 centimetri. Mamma Elena e piccolo stanno bene e presto potranno fare rientro nella loro abitazione di Udine dove tutto è pronto per accogliere il nuovo arrivato.
La nascita di Matteo era attesa con impazienza non solo dai felici e frastornati genitori, ma anche dai nonni, dagli zii e dal fratello Marco. A Matteo, i suoi genitori e i parenti tutti sono giunte le felicitazioni di tanti.

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E adesso mi prendo una pausa.

Perché una pausa? Evidente: voglio stare con Matteo e sua mamma Elena nei primi giorni di vita di nostro figlio.
Ho sempre pensato che lo strumento di cambiamento più grande è quello che sta in noi stessi e che solo i paracarri non cambiano nulla. Il mondo ha bisogno di cambiare, occorre puntare a una nuova cultura che miri alla verità e all’autenticità in alternativa all’apparenza e alle scelte dettate dalla percezione, una vera e propria imbecillità che contraddistingue, ahinoi, il nostro tempo.
Con una nuova vita in famiglia il pensiero non può che essere quello del superamento della solitudine e dell’individualizzazione per riportare al centro la persona e le relazioni. In questo senso tutti siamo chiamati a creare una nuova rete reale e virtuale che sostituisca quella attuale dove, purtroppo, impera il relativismo.
Possiamo cambiare questa vita all’insegna della speranza e della costruttività, ovvero dell’amore.
A Matteo dedico una frase di Ghandi: “cerca di essere sempre come il mondo che desideri”. L’augurio è che queste parole divengano l’espressione della sua, della nostra, della vita di ognuno di noi.

Buona fortuna Matteo e auguri per la vita che comincia.

Daniele Damele

Sunday, November 07, 2010

Damele alla Pasianese calcio: "favorire lo spogliatoio"


“Favorite lo spogliatoio perché quanto accade prima e dopo la partita, appunto nello spogliatoio, può modificare radicalmente esiti della competizione, ma anche soprattutto può favorire un atteggiamento proteso verso il fair play, l’etica, l’impegno per la vittoria in campo e nella vita”: è quanto detto da Daniele Damele, presidente della Commissione Comunicazione e giovani del Comitato nazionale italiano per il Fair play (CNIFP), ai dirigenti e agli allenatori della Pasianese calcio nel corso di un incontro di formazione promosso dal presidente della società Ermanno Venier.
Damele ha pungolato i presenti affermando che “siete degli educatori prima ancora che allenatori e dirigenti e come tali avete responsabilità che vanno al di la delle gare e degli allenamenti” per poi ammonire sul fatto che “oggi bambini e ragazzi ce l’hanno più dura rispetto a quando eravamo adolescenti noi per la mole enorme di stimoli che giungono dai i quali propongono, talvolta, modelli comportamentali diseducativi e negativi”. Che fare allora? “Proporre un’alternativa ai ragazzi basata sui valori, tra i quali campeggia, nel mondo dello sport, il fair play, quello stesso che ha fatto sì che uno dei giovani calciatori della Pasianese calcio in una gara recente dopo aver subito un errore arbitrale per un “mani” non visto in area di rigore, nella stessa partita si sia recato dallo stesso giudice di gara per segnalargli un altro “mani”, ma questa volta fatto da lui. Un’autodenuncia che assume un sapore ancor più bello per il torto subito in precedenza causa una sempre possibile svista arbitrale.
“Spesso – ha concluso Damele – questi fatti non fanno notizia mentre, invece, in molti dovremmo parlarne e scriverne per evidenziare la positività di quanto realizzato, modello per tanti”.

Saturday, November 06, 2010

INVIA UN SMS AL 45505


Dona 2 euro alla Fitot dal tuo telefono cellulare, dal 7 al 21 novembre, mandando un sms al numero 45505.

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