Sunday, August 15, 2010

Finalmente certi film saranno vietati al cinema ai minori di 10 anni


Finalmente i film saranno vietati al cinema anche ai minori di 10 anni. L’Italia si allinea così agli altri Paesi europei, e non solo, e aggiunge una terza soglia ai due bollini rossi per minori di 14 e 18 anni. E’ una delle novità del disegno di legge per il cinema recentemente approvato dal Consiglio dei Ministri. Un provvedimento voluto dal ministroai Beni e alle attività culturali, Sandro Bondi. Nel ddl oltre al nulla osta alla visione per tutti, ai minori di 14 e 18 anni, si prevede, quindi, l’ulteriore soglia relativa ai minori di 10 anni per assicurare la tutela della sensibilità dei minorenni in età infantile ampliando al contempo la platea dei maggiori di 14 anni.
Cosi il ddl Bondi interviene sulla revisione cinematografica. Non si tratta, come potrebbe apparire, di una misura restrittiva, anzi il contrario. Questa terza soglia non è, infatti, una restrizione, ma un’apertura. Si tratta di una forma di tutela per i più piccoli che contemporaneamente lascia liberi i 14enni di vedere film che altrimenti sarebbero loro vietati. Ad esempio, l’introduzione del divieto ai minori di dieci anni potrebbe essere applicata a pellicole sul genere Avatar (l’uscita senza divieti ha fatto molto discutere) e Paranormal activity (che fu vietato agli under 14).
Nell’uniformarsi all’Europa, stavolta, l’Italia ci guadagna nella tutela dei bambini. Bene ha fatto, quindi, il ministro Bondi a proporre tale norma.
Quando fu diffusa la pellicola “Avatar” contemporaneamente le tv misero in onda il promo che dava l’idea di un sofisticato cartone animato. E allora perché non portarci i bambini. C’era un però: soltanto in Italia questo film non fu vietato ai bambini sino a 10 anni.
La censura a maglie larghe in Italia, rispetto ad altri Paesi europei, fece, però, discutere e giustamente protestare. Perchè? Semplice: la violenza e la velocità di alcune scene di quel film possono impressionare i minori di 10 anni.
In molti altri Paesi, come accennato, il divieto ai minori è già presente. Negli Stati Uniti il film in 3d di James Cameron è segnalato con un PG 13,, ovvero non adatto ai bambini di età inferiore ai 13 anni. In Inghilterra i minori di 12 anni devono essere accompagnati da un adulto. Cosi come in Germania, Paesi Bassi, Irlanda, Corea del Sud, Svizzera e Brasile, Norvegia e Danimarca, Islanda e Argentina. Il perché di questi divieti è più che comprensibile: un bambino può rimanere impressionato e spaventarsi vedendo la pellicola al cinema. Il fatto che il film non contenga scene legate al sesso non esclude il problema, ben più grave, delle immagini di violenza e guerra, che la tecnologia del 3D rende ancora più reali agli occhi degli spettatori.
La Convenzione Onu per i diritti del fanciullo chiede di tutelare e preservare i bambini dalla violenza, chiede anche di garantire loro una crescita equilibrata. Che tutela e che equilibrio ci sono nel lasciare andare, magari da soli, bambini di meno di 10 anni a vedere “Avatar” o film analoghi?

Daniele Damele

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