Tuesday, July 27, 2010

Sono Ciao Darwin e Amici i programmi più trash della tv


Ciao Darwin e Amici di Maria De Filippi seguiti da Centoxcento e Grande Fratello, Pomeriggio cinque e I Raccomandati i programmi più trash della tv italiana. La concorrenza è nutrita. Questi programmi per immagini, dialoghi e temi trattati non sono certamente adatti alla programmazione in fascia della Tv per tutti prevista dalle ore 8 del mattino alle 22.30 (quella protetta va solo dalle 16 alle 19). Si tratta di programmi di scarsa qualità dei messaggi veicolati con presenza di elementi problematici per la visione dei bambini.
Segnalo, quindi, che in questi giorni è giunta nelle librerie italiane la terza edizione di “Un anno di zapping”, la prima guida critica all’offerta televisiva italiana realizzata dal Moige che attraverso il suo osservatorio Media analizza la tv attuale, premiandone i pregi ed evidenziandone i difetti. Un’ottima iniziativa.
Edito anche quest’anno dalle Edizioni Magi, l’edizione 2009/2010 si apre con la prefazione di Anna Oliverio Ferrarsi, psicologa dell’età evolutiva e si chiude con la postfazione di Tonino Cantelmi, professore di psicologia dello sviluppo e dell’educazione.
Sono oltre 130 i programmi televisivi analizzati dal volume, trasmessi sia dai canali generalisti sia satellitari e tutti in onda in fascia Tv per tutti: scelti in base alle centinaia di segnalazioni che giungono quotidianamente all’Osservatorio Media del Moige attraverso il numero verde 800.93.70.70 e il forum di segnalazione online sul sito www.genitori.it e in base alle caratteristiche specifiche proprie delle trasmissioni che le hanno rese dei “must” del palinsesto tv, quest’anno i programmi sono stati esaminati da un punto di vista tecnico ma anche psicologico.
Promossi per essersi rivelati una televisione che sa coniugare qualità ed esigenze di share senza scadere in volgarità sono, invece, Ballando con le stelle, Chi vuol essere milionario, il quiz show condotto da Gerry Scotti, Don Matteo, la fiction con Terence Hill, I migliori anni, I soliti ignoti e SOS Tata 2.
Insomma fare tv di qualità attenta anche ai bambini si può e si deve fare, basta volerlo. Certe trasmissioni volgari hanno una formulazione facile e share garantiti, ma fanno male, propongono modelli comportamentali diseducativi e non favoriscono le coscienze.
Insomma basta scegliere e si può fare molto e bene: dipende da editori, autori, pubblicitari, operatori della comunicazioni e organi di controllo. Fatevi sotto.

Daniele Damele

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