Tuesday, July 27, 2010

Difficile, ma obbligatorio e doveroso crescere i figli oggi come ieri


La società mediatica di oggi impone modelli difficilissimi: devi essere ricco, magro, “figo”, avere e sapere tutto. Per un genitore garantire tutto questo insieme a un’educazione valoriale è estremamente difficile, complice soprattutto la cosiddetta tv spazzatura. Quando siamo bambini, siamo tutti straordinari con capacità incredibili, che hanno bisogno di poter uscire, di manifestarsi. Le potenzialità dei bimbi sono fantastiche.
Un ambiente amorevole e sano, ma anche l’attenzione anche solo di persone che ti dicono bravo, che fanno da testimoni della tua unica e irripetibile esistenza, sono fondamentali, ma la società moderna va di corsa e le condizioni economiche sono sempre più difficili. Ci si trova addosso un carico di stress molto maggiore di quello dei nostri genitori e sicuramente dei nostri nonni, che vivevano in un mondo più lento ma più naturale e a misura d’uomo. Se erano più poveri, vivevano più sereni dei poveri d’oggi. Non c’erano telefoni cellulari, non c’era internet, non c’erano i videogiochi.
La qualità della vita pare appartenere solo a una fascia di ricchi. Questo non va bene. Per garantire una cultura e un’educazione ai figli devi superare ostacoli e pericoli brutti che una volta non c’erano. Un genitore oggi deve obbligatoriamente fare i conti con tutto questo. Sono pesi per la famiglia di oggi che non possiamo accantonare. Stiamo vivendo situazioni in cui gli aspetti sociologici ci stanno cambiando con l’istinto della famiglia in crisi. Dobbiamo essere tutti collaboratori per una comunità migliore domani. E’ difficile crescere i figli oggi, ma è obbligatorio e doveroso farlo.

Daniele Damele

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