Tuesday, May 04, 2010

L'agro-alimentare friulano sbarca a San Paolo del Brasile


“Quando parliamo di cultura alimentare del Friuli e dell’Italia ci riferiamo a prodotti dell’agroalimentare che raccontano la storia di tante nostre piccole imprese, una ogni dieci abitanti, che si tramandano di generazione in generazione”: con queste parole ha aperto i lavori della conclusiva giornata della missione friulana a San Paolo del Brasile il presidente della Camera di commercio di Udine, Giovanni Da Pozzo, qui presente anche quale componente dell’esecutivo nazionale di Unioncamere. Da Pozzo, parlando a importatori paulistas ha invitato a “guardare con attenzione ai prodotti friulani e italiani” sottolineando “la valida rappresentatività della ventina di imprese presenti in questa missione, di cui la metà è del Friuli”.
Il presidente camerale ha anche ricordato come “in Friuli Venezia Giulia siano presenti centri di ricerca di alta tecnologia di sicuro livello”, posto l’accento sulla posizione geopolitica al centro della Nuova Europa della regione e ha ricordato come “il Friuli esporti in Sud America tecnologia di alto livello pari all’8,2%. Il Brasile è per il Friuli il 54esimo partner nell’export per cui ci sono certi margini di miglioramento”
Dopo Da Pozzo è intervenuto il console generale d’Italia a San Paolo, Marco Marsilli, che ha proseguito quanto detto dal presidente camerale affermando che “il nostro Paese è storia ed arte,a ma anche prodotti enogastronomici di sicuro livello”.
Alle imprese nazionali presenti è stato detto di fare attenzione nelle scelte da attuare sull’importatore scelto, evitando la concessione di esclusive, sul canale distributivo, ma anche sulla necessaria ingegneria tributaria e doganale da porre in atto, sui marchi e i prodotti da promuovere, sulle norme e i sigilli non doganali da prevedere. In tal senso l’Istituto per il commercio con l’estero (Ice) paulista si è posto a disposizione di chi è ormai sbarcato nella “capitale” economica del Brasile.
Di particolare livello anche l’incontro con Milton Bogus, direttore del Dipartimento delle piccole e medie imprese di San Paolo che ha detto come “l’euro oggi più basso può favorire nel breve termine l’export friulano e italiano mentre per il medio e lungo termine è opportuno ipotizzare joint venture, le quali possono confidare su un mercato brasiliano in forte crescita”. Con questa associazione di categoria Da Pozzo ha ipotizzato di “sperimentare un fondo di garanzia comune per le imprese se norme e prassi saranno all’insegna della reciprocità”.
La fitta agenda di questa missione ha visto Da Pozzo incontrarsi anche con il presidente della Camera di commercio italo-brasiliana, Edoardo Pollastri, che consta di 1000 soci e 75 delegati, Giulia Farfoglia Barbieri, presidente dell’associazione Friuli Venezia Giulia in Brasile e, quindi, con il Fogolar friulano a San Paolo, 90 famiglie, tra cui i Papaiz.
Un seminario sull’alimentazione è stato tenuto dal professor Carlo Cannella mentre altri incontri si sono svolti all’associazione brasiliana delle industrie del mobile. La missione si è conclusa con una degustazione guidata dal sommelier Walter Filiputti all’associazione brasiliana dei sommeliers. Nutrita la presenza di sommeliers, ma anche di importatori coi quali erano stati fissati specifici incontri.
Soddisfazione è stata espressa dagli imprenditori presenti per il livello della missione che in poche ore ha permesso importanti e concreti incontri, ma anche di poter tornare in Italia, per qualcuno, già con qualche ordine in tasca. Per tutti resta la gratificazione dell’effettuazione di uno “sbarco” in Brasile senza nulla di esotico, ma tutto improntato all’insegna del mercato e degli affari commerciali.

Daniele Damele

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