Monday, April 05, 2010

Ddl Carlucci per la cultura della sicurezza on line


La proposta di legge di Gabriella Carlucci, parlamentare pdl, per dare regole a internet è stata pubblicata ufficialmente sul suo blog. L'autrice ha scritto in una lettera aperta che è una proposta per combattere la pedofilia on line.Si tratta di un giusto tentativo del governo di riformare le regole fondamentali di internet. Giustamente il ddl si premura di difendere il diritto d'autore.
Si punta ad abolire l'anonimato in internet. La proposta di legge, infatti, afferma che è vietato immettere in maniera anonima in rete "contenuti in qualsiasi forma". Un divieto che Carlucci vorrebbe estendere anche a operatori e portali: i soggetti che rendono possibile l'anonimato "sono da ritenersi responsabili" al pari con gli utenti "di ogni e qualsiasi reato, danno o violazione amministrativa cagionati ai danni di terzi e dello Stato". Vietato, finalmente, quindi, pubblicare commenti su blog o video anonimi su youtube, per esempio. Opportunamente la legge chiede d’individuare i colpevoli per gli illeciti che accadono on line. Così, la responsabilità ricade anche sui fornitori di servizi se hanno permesso l'anonimato (per esempio sui provider per la pirateria a mezzo “peer to peer”).
La proposta obbliga l'utente a identificarsi a ogni passo che fa on line. La normativa comunitaria, recepita in Italia, vieta, allo stato, che dalle azioni fatte dagli utenti possano ricadere responsabilità sui provider, ma ciò dev’essere superato: chi commette reati in rete dev’essere punito. Arriverebbero nuove responsabilità su portali come facebook e youtube, portali che hanno disponibilità per effettuare eventuali investimenti tecnologici per garantire sicurezza e legalità..
Carlucci chiede esplicitamente che per il diritto d'autore in rete si applichino le norme previste dalla Legge 633/41 e successive modificazioni. Si tratta di una linea dura per il rispetto del diritto d'autore. Niente più, quindi, spezzoni di programmi su youtube, nemmeno pochi secondi.
L'intento generale della proposta toglie ogni dubbio su cosa sia violazione del diritto d'autore e su quali siano gli autori del reato. Il tutto anche istituendo uno speciale comitato (oggi quello Media e minori non è sufficiente) per vigilare sugli illeciti di internet. Condivido la proposta che ha il pregio di attuare una pressione corretta su tutti i soggetti della rete, dagli utenti ai provider ai portali. Spero tanto che prima o poi il Parlamento emani una legge che riesca nell'intento di dare regole al web preservando la libertà, ma garantendo anche regole per la sicurezza e la legalità.

Daniele Damele

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