Tuesday, March 23, 2010

Il pc serve a parlare con gli amici


Facebook vola sempre più in alto . Anche se per un pelo e per pochi giorni soltanto, il social network più popolare del momento ha superato la scorsa settimana un colosso come Google, il re dei motori di ricerca e uno dei server più diffusi di posta elettronica, titolare anche di YouTube, il sito di condivisione dei filmati. Per una settimana, ha scritto il Financial Times citando i dati della società di ricerca Hitwise, e per la prima volta, Facebook ha surclassato Google catturando il 7,07% dei navigatori contro il 7,03% per il colosso di Mountain View. Complessivamente i due portali rappresentano quindi oltre il 14% della navigazione sul web negli Stati Uniti, cioè un americano se sette, con una percentuale verosimilmente più elevata tra i giovani.
Lo scorso anno solo il 2% dei navigatori a stelle e strisce frequentava Facebook. Il balzo - spiega il quotidiano della City - conferma che la rete è ormai un vasto social network, oltre ad essere una grande campo di ricerca. E Google ne è pienamente consapevole tanto che ha lanciato lo scorso mese il proprio social network, Buzz, anche se tra le polemiche perché, secondo diversi utenti mette a rischio la privacy. Complessivamente in tutto il mondo, gli utenti di Facebook sono raddoppiati in poco tempo, passando dai 200 milioni dell'aprile scorso ai 400 milioni di febbraio.
Sempre a livello globale i navigatori della rete hanno trascorso in media 5 ore e mezza sui siti di social network a dicembre 2009, ovvero l'82% in più rispetto all'anno precedente. La grande differenza tra Google e Facebook riguarda la raccolta pubblicitaria, confermando che il social network creato da Marck Zuckenberg, diventato secondo Forbes il più giovane miliardario del mondo, ha spazi di crescita ancora molto grandi. Secondo i calcoli dell'Ft, Facebook incassa annualmente tra 1 e 1,5 miliardi di dollari, mentre Google ha superato quota 23 miliardi l'anno scorso. Buzz di Google era stato duramente criticato per la sua mancanza di privacy, ma anche Facebook inizia a preoccupare per ragioni dello stesso tipo, come anche il servizio di micro blogging Twitter e quello di condivisione delle foto Flickr.
Secondo il New York Times, alcuni studenti del prestigioso Massachusetts Institute of Technology (Mit) di Cambridge sono stati per esempio in grado di indovinare, con una percentuale di successo pari al 78%, se un profilo inserito su Facebook appartiene ad un gay. Inoltre non è stato molto difficile carpire, inserendo alcuni parametri di ricerca automatici, gli estremi del codice di social security Usa (l'equivalente del nostro codice fiscale) di alcuni utenti Facebook, aumentando così i rischi di furto di identità, sempre più comuni negli Usa. Secondo il ministero della giustizia americano Facebook è, comunque, quello più che coopera, tra i social network, con le forze dell'ordine, rispondendo tempestivamente alle loro richieste.
Internet ha, in ogni caso, una doppia funzione, quella dello svago e quella lavorativa. E accanto ai sociale network la posta elettronica sembra spadroneggiare. Un’inclinazione trasversale che tocca tutte le fasce d’età. Ed è certamente uno dei canali preferiti di comunicazione.
Insomma dalla chiacchierata al bar si è passati alla tecnologica conversazione nel pc. Tutto ora nel dialogo di Internet ha il sapore dello scambio di opinioni, passato attraverso i telefoni fissi prima e i cellulari poi. Come dire, ora si ritorna al bar, virtuale sicuro, ma ritornano le immagini.
Il futuro ci vedrà impigrirci innanzi ad un monitor e ad una tastiera? Se le nuove tecnologie mantengono l’entusiasmo per il dialogo non c’è nulla da temere. E poi è sempre meglio una conversazione attraverso una telecamera e il pc ad un sms che pone degli ostacoli nella conversazione. Le comunicazioni attuali all’avanguardia sono un’estensione delle chiacchiere al bar e come tali devono essere riconsiderati e mai demonizzati.

Daniele Damele

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