Tuesday, March 23, 2010

Due milioni di euro per realizzare Centri di pubblico accesso a Internet in Veneto: il digital non divide più


La notizia è estremamente positiva: i Comuni del Veneto avranno a disposizione due milioni di euro per realizzare Centri di pubblico accesso a Internet, denominati P3. Sarà anche una notizia data anche per fini elettorali, ma magari si ripetesse in tutte le Regioni dove si vota. L’annuncio dell’assessore uscente all’informatica della Regione Veneto, Renato Chisso, è bello davvero: complimenti.
I centri saranno promossi e gestiti in collaborazione con varie associazioni locali. Metteranno gratuitamente a disposizione dei cittadini l’accesso ad Internet a banda larga mediante postazioni individuali multimediali. Ma non basta: forniranno assistenza ai cittadini con limitate conoscenze di natura informatica, che saranno accompagnati nell’apprendimento dell’uso delle tecnologie, e daranno accesso ai servizi digitali della Pubblica Amministrazione, un po’ come accaduto in Friuli Venezia Giulia con l’alfabetizzazione informatica dei nonni, corsi ad hoc che hanno avuto il pregio di far avvicinare nonni e nipoti.
Il finanziamento regionale coprirà l’intero costo di realizzazione di ciascun centro P3, fino ad un massimo di 7 mila euro per i Comuni con popolazione fino a 5 mila abitanti e di 9 mila euro per quelli con popolazione superiore. Il contributo non costituisce quello che giuridicamente è definito «aiuto di Stato» e potrà, q uindi, essere richiesto per un centro P3 nei Comuni con popolazione fino a 15 mila abitanti, per due centri in quelli con popolazione oltre 15 mila e fino a 35 mila, per tre centri in quelli sopra i 35 mila e fino a 55 mila, per quattro centri nei Comuni con oltre 55 mila abitanti.
Nei Comuni fino a cinquemila abitanti, ogni P3 dovrà avere un minimo di tre postazioni complete; di almeno quattro negli altri casi. Insomma la notizia ci dimostra che qualcosa si muove nel diminuire il cosiddetto “digital divide”: si compie un rilevante passo in avanti nella diffusione della rete che sempre più si evidenzia come un .luogo di libertà, democrazia, cultura e divertimento.
Un solo suggerimento alla Regione Veneto: accanto agli strumenti informatici e agli insegnanti sull’uso tecnico si promuovano anche degli incontri per un uso corretto e consapevole della rete a favore di chi si approccia a internet per la prima volta, ma anche di chi lo utilizza da tempo.
In Veneto il Corecom da tempo evidenzia sensibilità di rilievo e tuttora il suo presidente attuale porta avanti con dedizione certi temi sensibili: non si lasci cadere nel vuoto tale positiva opportunità.

Daniele Damele

No comments: