Thursday, February 11, 2010

E' il delitto perfetto: la Rai ha ucciso la tv dei ragazzi


Addio Fantabosco, Melevisione, Trebisonda, È domenica papà. Sì addio: la Rai ce l’ha fatta. Era da tempo che studiava come fare e finalmente ha commesso il delitto perfetto: ha ucciso definitivamente la tv dei ragazzi. Messo in soffitta da anni Solletico erano rimasti per i più piccoli delle produzioni realizzate con grande professionalità, impegno e dedizione, ma non portavano soldi evidentemente. Eppure il canone dovrebbe servire proprio per realizzare una tv di servizio.
Raitre ha cancellato i programmi per bambini da RaiTre da ottobre 2010. E pochissime voci, sinora, si sono levate contro la decisione del Cda della Tv pubblica. Perché mai l’ottimizzazione dei costi e la necessità, in tempi di crisi, di risparmiare un po’ devono passare per prime proprio per i bambini.
Tranquilli, che sarà mai, i nostri piccoli potranno rimanere “vittime” dell’aggressività degli spot e di tante altre trasmissioni che propongono, sia in Rai sia nelle Tv private dei “meravigliosi” (!?) modelli comportamentali. Già sento la reazione di qualche alto dirigente televisivo: “mica possiamo sostituirci alle famiglie noi, spetta a loro vietare la visione di certe scene, noi non siamo educatori”, … quanta ipocrisia.
Così dal prossimo ottobre, se non ci faremo sentire in massa, verranno cancellati gli appuntamenti quotidiani come la Melevisione, Trebisonda e il Tg dei ragazzi, Zorro, i cartoni animati e i piccoli documentari, ma saranno tolti dal palinsesto anche i programmi del weekend come il videogiornale del Fantabosco, “E’ domenica papà” e “Mamme in blog”.
Una scelta del tutto incomprensibile, assurda che grida vendetta da tutte le parti. Agcom, Cnu, i Corecom, associazioni, parlamentari, politici, amministratori, cittadini dicano no a questa scelta e obblighino la Rai a fare retromarcia subito.
L’esperienza dei programmi per l’infanzia maturata in seno alla Rai da tanti ottimi professionisti è unica nel suo genere a livello europeo. Si tratta di autori, registi, redattori eccellenti che in passato ho avuto modo di conoscere e apprezzare anche personalmente.
Il taglio dei programmi dal palinsesto della terza rete della tv pubblica, purtroppo, coinvolgerà anche produzioni straordinarie come il “Gran concerto”, esperienza televisiva che ha avuto un successo immenso. Il programma è realizzato con l’orchestra sinfonica della Rai di Torino e 700 bambini in platea, si fregia di nomi prestigiosi come autori e registi. Ai primi di giugno, verranno trasmesse le repliche delle prime due eccezionali stagioni. Altrettanto auspico possa avvenire anche sui canali Rai satellitari.
E’ chiaro che il passaggio alla tv digitale obbliga la Rai a riorganizzazione contenuti e palinsesti delle tre reti generaliste ed è anche vero che esistono canali tematici per bambini, ma ciò non vuol dire che i programmi per l’infanzia debbano tutti sparire dalla tv generalista, anzi. O sarà, forse, che siccome ci sono canali dedicati allo sport il calcio sparirà dalle tre maggiori reti Rai? Sono certo che La domenica sportiva proseguirà su Raiuno anche col digitale. E allora? Perché cancellare i bambini e non altro? Audience, profitto, interessi?
La programmazione per l’infanzia va, invece, promossa con spot e iniziative nelle scuole oltre che con orari adeguati di messa in onda. In passato avevo protestato per il fatto che una diretta dal Parlamento o il Giro d’Italia fanno saltare quasi sempre e prevalentemente proprio le trasmissioni per i bambini. Poco e nulla è cambiato, anzi.
Consideriamo con il merito necessario il mondo dell’infanzia favorendo una cultura dei e per i bambini da parte del mondo adulto. Siamo tutti d’accordo che i giovani sono il nostro futuro, ma ben pochi si occupano oggi del loro presente.

Daniele Damele

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