Sunday, December 13, 2009

QUANDO LA TV E' OK, MA NON TROPPO...


E’ opportuno, quando ce n’è l’occasione, parlare positivamente della tv. Sono stati archiviati troppo velocemente il successo e l’ottimo ascolto ottenuto da ‘Pinocchio’, miniserie in due puntate trasmessa da Rai Uno che ha superato (che gioia!) il Grande Fratello: una vittoria della televisione di qualità sulla falsità della casa di Canale 5, dove c'è un vuoto di contenuti e una gran quantità di volgarità del tutto gratuite (possibile che gli autori di quel reality non abbiano la capacità di sforzarsi un po’ di più e favorire altro?). Aver scelto Pinocchio è segno di un cambiamento che fortunatamente sembra essere arrivato nel pubblico televisivo, stanco del voyerismo e desideroso di contenuti più alti.
Ma soddisfazione va espressa anche per il risultato ottenuto dalle attività di denuncia all’opinione pubblica e alle istituzioni competenti da molte associazioni, cittadini e opinionisti della messa in onda in fascia pomeridiana del telefilm Gossip Girl, inadatto ad un pubblico di minori per i contenuti complessi e spinti: personalmente avevo chiamato in causa il Comitato Media e Minori, che ha sede al Dipartimento Comunicazioni del Ministero per lo sviluppo economico, il quale ha “suggerito” alla rete televisiva una maggiore attenzione a riguardo. Il telefilm è così stato opportunamente spostato in seconda serata. Ricordo che la richiesta di modifica del palinsesto è una delle opzioni possibili del Comitato Media e minori, opzione che dovrebbe essere utilizzata più spesso. La prima volta fu posta in essere, su mia proposta, per spostare il Grande Fratello dalle ore 18.30 (in piena fascia protetta ad altro orario). Correva l’anno 2002.
Ma non tutto va bene, ahimé, in quanto nelle scorse settimane qualcuno ha pensato bene di porre in circolazione un video, quello del cantante Giuseppe Jr, che vede due bambini protagonisti di una situazione assolutamente non adatta a dei minori. Il video potrebbe, peraltro, essere utilizzato anche da pedofili in quanto le immagini mostrano un bambino che invita una coetanea a spogliarsi e a fare l’amore. Sigh!
In questo filmato c’è una nuova pesante sorta di “adultizzazione” di minori, accentuata anche dal linguaggio utilizzato, parole non consone per dei bambini. Il video non fornisce un buon esempio ai ragazzini e va ad alimentare la piaga della pedopornografia che anche online costituisce, purtroppo, una triste realtà, vanificando gli sforzi di tutti quei soggetti impegnati a contrastarla.

Daniele Damele

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