Wednesday, November 18, 2009

Ragazzi, facebook e regole on line


Il rapporto 2009 di Eurispes-Telefono Azzurro sulla condizione dell'infanzia e dell'adolescenza ci illumina su tante cose. Uno dei tanti dati rilevanti che troviamo in questa importante relazione è che il 71,1% degli adolescenti italiani possiede un profilo su Facebook.
Altri dati ci indicano che il 28,7% degli adolescenti ritiene che i social network siano utili strumenti per rimanere in contatto con gli amici, vicini e lontani (23,6%). Fare nuove conoscenze è il motivo principale per cui il 14,9% dei ragazzi utilizza le community sociali. Solo l'8% le considera una perdita di tempo e solo il 5% crede che rappresentino un rischio per la privacy.
Però fra le minacce che si insidiano nei social network spiccano il “grooming” (l’adescamento on line di minori) e il cyberbullismo. Circa la metà degli adolescenti (47%) dichiara di essere stato contattato on line da sconosciuti con richieste precise su nome, cognome e indirizzo. E al 39,8% è stato chiesto, almeno una volta, un incontro dal vivo. Il 41,4% è entrato in siti vietati ai minori ai minorenni.
La maggioranza dei ragazzi manifesta un atteggiamento di chiusura nei confronti di chi li infastidisce: non risponde il 31,6% e rifiuta l'amicizia il 24,7%. Solo una minoranza, il 4,3%, ritiene che non possa accadere nulla di pericoloso comunicando via rete.
Per verificare l'attendibilità delle risposte i ricercatori del rapporto hanno contattato alcuni minori attraverso facebook dichiarandosi adulti over 40 e chiedendo loro amicizia. Sbalorditivo il risultato: nelle bacheche di molti minori contattati sono presenti foto in atteggiamenti inerenti la sfera della sessualità.
Che fare allora? Occorre insegnare a bambini e ragazzi come comportarsi in rete. Quando si naviga in Internet non si deve dare mai a nessuno l’indirizzo di casa, il numero di telefono o il nome della scuola che si frequenta. Non si devono fissare appuntamenti con persone conosciute sul web, anche se dichiarano di essere coetanee, senza prima avere avuto il permesso dai genitori. Se si frequenta una chat room, ci si deve assicurare che nessuno dica frasi moralmente poco corrette, troppo disinvolte o inerenti a tematiche sessuali spinte o volgari.
Non si deve mai rispondere a messaggi fastidiosi o allusivi, specie se di argomento sessuale. Si devono avvertire sempre i genitori se si ricevono immagini di adulti o bambini nudi o vestiti in modo sconveniente. E i genitori devono al caso rivolgersi al Servizio della Polizia posta e delle comunicazioni. Si deve ricordare che Internet è come il mondo reale, in cui possono verificarsi esperienze positive ed esperienze negative, cose belle e cose brutte. Basta seguire queste regole e fare un po' di attenzione per divertirsi e per imparare tante cose interessanti senza rischiare brutte sorprese.

Daniele Damele

1 comment:

Maria Carla Canta said...

I ragazzi possono non comprendere, ma i genitori devono: quello che si posta in internet resta per sempre. Ogni parola scritta da adolescenti è come una coda che resterà appiccicata per tutta la vita, anche quando le opinioni saranno cambiate e si vorrebbe non averla scritta. La privacy di internet è una favola, e oltre ai pericoli che si possono incontrare ci sono quelli che ci causiamo da soli.