Sunday, October 04, 2009

LA RETE COMPRENDE MOLTE PRATICHE, ANCHE ILLEGALI


Bloccare l'accesso a internet non risolve nulla a nessun livello. Impedire che bambini e adolescenti abbiano accesso a determinati programmi e siti in rete mediante il blocco dei filtri non significa che essi non riescono a trovare ciò che si vuole sulla rete, ma solo favorirne una tutela da contenuti inappropriati se non addirittura fortemente nocivi.
Gli strumenti che bloccano i contenuti sono a buon mercato, spesso accurati e completi, ma i giovani imparano velocemente vari modi per aggirare il divieto. Pertanto, il miglior risultato è sempre, il dialogo adulti-figli. In tal senso suggerisco il portale www.davide.it .
Un consiglio per i genitori è quello di spiegare al bambino, prima di bloccare il pc, perché ciò viene fatto. Poi è utile collocare i computer in una stanza dove c’è maggiore frequentazione. Non è opportuno lasciare tv, pc, videogame e quant’altro tutto nelle stanze dei ragazzi che divengono così luoghi tecnologici d’avanguardia, ma privi di dialogo e conversazione reali.
Se il pc è in salone o in un corridoio comune può così divenire più facilmente motivo di condivisione, è più facile parlare di ciò che si fa on line.
Così si potrà venire a conoscenza di quale tipo di interesse hanno i figli in rete. Internet, ricordiamolo, è anche un facilitatore di accesso a contenuti non adatti a bambini. E’ naturale che un ragazzo voglia avere, ad esempio, informazioni sul sesso, ma il problema sta nel fatto che questo si verifica senza criteri, senza passare attraverso la mediazione di un adulto.
Il bambino può agire da solo potendo accedere a una gamma di materiali inadatti alla sua età con anche il rischio di diventare vittima di reati commessi attraverso Internet, come la pedofilia.
Al bambino va anche detto di non aggiungere persone sconosciute su internet, di non fornire informazioni personali o foto in un profilo o in un album, occorre chiedere loro d’essere cauti nelle chat room e di non fidarsi ciecamente dell'identità dell'altro. Insomma dialogare, dialogare, dialogare, spiegando che possiamo trovare informazioni on line che è opportuno non leggere. Non omettiamo, poi, informazioni, parliamo con i nostri bambini in modo tale che riconosca i rischi dell’accesso a contenuti inappropriati, i quali, ahimé, sussistono anche per i maggiorenni giacché internet è talmente libero da divenire addirittura anarchico: ognuno può scrivere ciò che vuole giungendo anche a diffamare, ad esempio.
Per tutti, minorenni e maggiorenni, sarebbe, quindi, opportuno che il Parlamento fissasse regole certe, a partire dall’eliminazione dell’anonimato. Ciò permetterebbe a chi fa un corretto uso della rete di proseguire a farlo con dignità e rispetto e ai tanti che ne fanno un uso illecito di avere almeno qualche difficoltà in più. E’ del tutto inutile affermare che esistono già leggi contro l’adescamento pedofilo, la diffamazione e le tante illegalità presenti on line. Il problema è che spesso questi reati restano impuniti provocando danni di non poco conto.

Daniele Damele

2 comments:

Flavio Gallizia said...

Ce biele foto, clase !!
Flavio

Flavio Gallizia said...

Ce biele foto, clase !!
Mandi. Flavio