Sunday, October 25, 2009

INVESTIRE SUI GIOVANI PER IL FUTURO DI TUTTI


Un cittadino italiano di 43 anni e' stato arrestato in Perù da agenti dell'Interpol con l'accusa di sequestro di minorenni in Italia. L'arresto è giunto a seguito della richiesta di detenzione giunta dalle autorità giudiziarie di Torino. L'uomo, detenuto nel carcere 'San Jorge' in attesa della richiesta dell'estradizione da parte delle autorità italiane, è stato accusato di sequestro e maltrattamento di minori da parte della giustizia di Torino per fatti avvenuti nel 2006.
Bene: è una notizia buona quella relativa alla repressione di chi fa del male a dei bambini. Siamo tutti (o quasi …) consapevoli che chi abusa dei minori uccide il futuro di tutti. Ma ciò che manca oggidì sono due aspetti: la prevenzione di questi reati e la valorizzazione di bambini e ragazzi.
Per privilegiare questi aspetti si tratta di investire a livello culturale. Occorre andare nelle scuole, nelle università, nei luoghi di ritrovo, tra le associazioni culturali, di solidarietà e sociali, nelle famiglie per parlare di reati barbari e odiosi da debellare, ma soprattutto per affermare che dobbiamo prevenire queste situazioni di tragedia. Chi dovesse avere spinte ad abusare di bambini deve potersi rivolgere a chi lo può e sa aiutare. Chi intravede segnali di qualunque tipo deve poter denunciare ciò che vede senza timori per sé e nemmeno per chi non ha magari ancora commesso nulla, ma potrebbe farlo. Dobbiamo tutti comprendere che è necessario prevenire.
In rete, poi, qualunque segnale dev’essere immediatamente segnalato alle forze dell’ordine. Nessuno si sostituisca a queste ultime e agevoli invece, denunciando, la prevenzione dell’adescamento on line.
Il secondo aspetto è quello della valorizzazione di bambini e ragazzi: lasciamo loro degli spazi, concediamo loro la possibilità di mettersi alla prova, di crescere, diamo ai giovani il diritto di sbagliare, sproniamoli al futuro, a investire in loro stessi attraverso lo studio, l’apprendimento delle lingue, la coltivazione di passioni giuste che possano gratificarli e far vivere loro una vita da protagonisti. Occorre anche qui andare dove loro si ritrovano, ascoltare, parlare e poi ancora e sempre ascoltare, ovvero dialogare con loro comprendendo che i ragazzi sono il loro e il nostro futuro e per questo dobbiamo occuparci, adesso, del loro presente.
Rispettiamo i bambini, diamo loro dolcezza, affetto e amore, ne guadagneremo tutti e tutti cresceremo culturalmente.

Daniele Damele

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