Sunday, September 06, 2009

QUAL'E' IL FUTURO DELLA RELIGIONE?


Nel corso delle prime due settimane di agosto mi sono recato nel Nord del Brasile, a Belém, nello Stato del Parà. Lì ho avuto modo, tra l’altro d’interrogarmi su quale potrà essere il futuro della religione. Ho letto studi recenti che pongo in evidenza come il baricentro attuale e futuro stia nel Sud del mondo
Sulla crescita delle religioni in queste terre, d’altronde, si è sviluppata negli ultimi anni una densa discussione. Nel corso del XX secolo, in Europa il cristianesimo ha conosciuto, purtroppo, un complessivo declino, delineando una tendenza che si è pensato sarebbe presto divenuta mondiale.
Contemporaneamente, invece, proprio nel Novecento l’azione dei missionari europei e nordamericani ha subito una forte accelerazione, con risultati sempre più visibili: già oggi, la maggior parte dei cristiani vive fuori dall’Europa.
Il centro di gravità del mondo cristiano si è cosi spostato verso America latina, Africa e Asia ed è così venuta meno l’identificazione tra Europa e cristianità facendo tramontare la leadership europea in campo religioso.
Vorrei richiamare l’attenzione sul fatto che ogni volta che il cristianesimo si diffonde presso una nuova popolazione, cambiano le sue caratteristiche. E’ accaduto con il passaggio dal mondo ebraico-ellenistico mediterraneo a quello Nord europeo e barbarico e sarebbe, pertanto, di grande interesse capire quali effetti avrà questo nuovo passaggio del cristianesimo.
I cristiani del sud del mondo sono nel complesso più poveri, più giovani e meno alfabetizzati, appaiono in genere piuttosto conservatori sia nelle credenze sia nella dottrina morale ed esprimono tendenze prevalentemente tradizionaliste, ortodosse, soprannaturalistiche. Ma la loro fede è molto dinamica, in rapida trasformazione e imprevedibile nei suoi esiti ultimi. E’, inoltre, denso di implicazioni il fatto che nel Sud del mondo la Bibbia parli dei problemi reali di ogni giorno, come la povertà e il debito, la carestia e la crisi urbana, l’oppressione razziale e sessuale, la brutalità dello Stato e la persecuzione.
Siamo, cioè, dinanzi a nuovi volti del cristianesimo: nel sud del mondo l’impatto del racconto biblico è immediato e forte, la partecipazione e il coinvolgimento alle Messe e agli altri riti son calde ed emozionanti. Forse noi in Europa dovremo cercare di capire lo sviluppo di un nuovo cristianesimo nella nostra terra anche perché potrebbe comportare delle importanti conseguenze anche in Europa.

Daniele Damele

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