Wednesday, August 12, 2009

MISSIONE FRIULI AMAZZONIA (11)


Sempre a Castanhal ho avuto l'occasione di dialogare a lungo con Madison Rocha Ribeiro, docente di didattica di 31 anni all'Università federale di Castanhal (nello Stato del Parà ci sono ben 5 Università).
A Castanhal ci sono oltre 180 mila persone e ben 12 mila studenti. Madison mi racconta che lui da alunno è divenuto prof della stessa facoltà. Insomma è uno che ce l'ha fatta e bene! Sposato con tre figli, il più piccolo di un anno e otto mesi e il più grande di otto anni, oltre a insegnare in facoltà prepara anche i giovani seminaristi della Diocesi locale.
Gli chiedo se qui a un'ora dalla Grande Belém (Belém è le città attigue) la situazione è più calma, ma lui mi fa notare che anche qui ci sono delle "invasioni", quelle che nel sud del Brasile chiamano favelas.
Dialoghiamo e conveniamo che lo sviluppo economico è troppo accelerato, la velocità delle comunicazioni, la tv (che provoca un forte individualismo), stanno facendo perdere le relazioni umane e interpersonali.
Mi spiace che ciò accada anche in città minori, ma Madison mi conferma che "tv e novelas, coi loro modelli comportamentali, battono, specie tra i giovani, il messaggio della Chiesa che pone, invece, l'Uomo al centro".
Il prof di Castanhal prosegue raccontandomi che "stiamo cercando di contrastare la crisi di valori imperante con un progetto pedagogico, ma è difficile e non so quale stategia potrebbe essere la migliore".
Concordiamo sulla necessità di comunque operare sia anche solo per testimonianza. Gli racconto, quindi, cosa faccio in Italia. Resta favorevolmente impressionato e chiede di avere dei miei lavori.
A Castanhal Marco ed io siamo anche stati accompagnati a visitare lo Xenobio da Transfiguraçao, un monastero dove si ritirano giovani (anche oltre 200) per formarsi.
Questa d'altronde è la sfida del Vescovo Carlo Verzelletti che promuove iniziative di vario tipo nel territorio della sua Diocesi proprio a tal fine.
Marco ed io torniamo, quindi, a Belém dove finalmente Marco riesce a mangiare due "churros", un biscottone lungo lungo pieno di cioccolato. Era dal giorno del suo arrivo che lo desiderava.
Trascorriamo ancora del tempo alla scuola dove Marco dialoga con tutti.

Daniele Damele
In foto: al ritorno a Belém a scuola

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