Friday, July 03, 2009

OCCORRE DARE FIDUCIA AL FUTURO DEI GIOVANI


Fate un giro su youtube o su un altro portale internet che permetta l’inserimento di video e foto. Vi renderete conto di come quella attuale sia, indubbiamente, la società dell’esibizionismo. Già in passato avevo scritto che ‘se non appari non esisti’ (e questo lo sanno molto bene soprattutto editori e giornalisti).
Chi non trova spazio sui media classici si rifugia, scappa in rete dove è saltato il concetto del limite, dove siamo giunti all’apparizione non mediata dai sentimenti, dal rispetto verso se stessi e gli altri. Video di sesso, di bullismo, di “ragazzate” (a torso nudo giocando a palla in classe con un tv oppure lanciando calcolatrici e sbianchetti aperti dalla finestra della scuola sulle auto, …).
E’ venuto meno il rispetto tra le persone e di un tanto si vuole apertamente darne conto al mondo. Pettegolezzo, maldicenza (on line si scrive tutto, uno mi riferisce che quella persona è così o ha fatto quella tale cosa ed ecco pronto un post o un commento, un video con immagini magari rubate a tradimento e ad insaputa). Altro che la Rai che offre di tutto e di più, la tv è nulla rispetto alla rete.
E anche questo è ciò che noi adulti offriamo ai ragazzi che tentano di superarsi, rispondendo a dei modelli comportamentali offerti sempre più dagli stessi media. I giovani (e non solo) fanno così a gara a chi è il più trasgressivo perché questo è ciò che la società televisiva e la rete con i suoi valori distorti contribuiscono a proporre.
Andate sul web per vedere le imprese più assurde, e per questo accattivanti, per una generazione che ha difficoltà a capire cosa siano le emozioni e fors’anche i sentimenti. A prevalere sono spesso l’irresponsabilità, il narcisismo, l’edonismo a scapito dell’interiorità. E così anche il sesso diviene una sorta di spettacolo da mostrare agli amici. Tra i giovani tanti sono quelli che hanno desiderio di crescita e volontà di porre in atto passione e impegno, ma troviamo anche soggetti emarginati che, quasi sempre a torto, non hanno fiducia nel futuro.
Segnali di disagio ce ne sono tanti. I ragazzi dicono di annoiarsi. Cosa fare allora?
Occorre rendere i giovani maggiormente consapevoli dei lori diritti e anche dei loro doveri coinvolgendoli emotivamente, dando loro entusiasmo e fiducia nel domani. Il massimo dell’aspirazione non può essere avere un filmato su youtube, meglio leggere un libro, confrontarsi col mondo, aprirsi al volontariato, dialogare in famiglia e nella scuola e magari chiedere che i media, vecchi e nuovi, svolgano un ruolo differente e maggiormente rispettoso della persona umana, a partire proprio dai giovani. Ciò può significare anche l’introduzione on line di filtri bloccanti violenza, bullismo, sesso e quant’altro senza dover necessariamente sentire la petulante e sciocca obiezione della censura.

Daniele Damele

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