Sunday, June 07, 2009

SE TI CANCELLO ON LINE ... NON T'ARRABBIARE!


Quando inseriscono il tuo indirizzo mail, privato o di lavoro che sia, in una rubrica per inviarti comunicazioni, magari ciclicamente, puoi richiederne la cancellazione. Ciò è previsto dalla legislazione, precisamente dal decreto legislativo 196/2003. Basta inviare una mail con la semplice richiesta "Cancellami". Qualcuno però non accetta un tanto e si arrabbia, magari definisce ipocrita la richiesta di cancellazione o non ne tiene conto e prosegue nell’inviarti i propri "feed" o messaggi.
Può anche accadere che qualche comunicatore utilizzi il campo "A" della pagina di Outlook della propria mail per l’invio di un messaggio a un indirizzo di posta elettronica digitando, poi, un altro indirizzo sul campo "Cc", quello dell’invio in copia conoscenza. Questi due destinatari non sanno e non sapranno mai, però, quante altre persone e chi riceverà quello stesso messaggio in quanto inserite nel campo "Ccn", copia conoscenza nascosta.
E così può anche accadere che qualcuno ti rivolga delle domande attraverso un messaggio e magari mille altre persone (inserite in Ccn) sappiano che un determinato soggetto si è rivolto a te per porti quella domanda. Potremo continuare all’infinito sull’uso improprio di mail e internet.
La legge, come accennato, ti permette di chiedere d’essere cancellato da una rubrica, ma non sai se questo avviene realmente in quanto magari, dopo qualche mese, ricevi nuovamente quel "feed", ovvero messaggi che non vuoi ricevere.
Può accadere che tu abbia richiesto non solo a un soggetto, ma a tanti d’essere cancellato dalla loro rubrica e ciò solo per motivi d’organizzazione della tua posta elettronica, senza altri motivi reconditi o no. E capita che tu debba rivolgerti anche a un legale (privato per la tua posta elettronica personale o dell’azienda per quella di lavoro) per chiedere il rispetto di quanto contenute nel citato decreto legislativo, ciò quando le tue richieste non sono accolte direttamente. Però succede anche che qualcuno s’arrabbi, e molto, per la tua richiesta di cancellazione e reagisca a questa in forma scomposta. Che fare? Chiedere ai navigatori on line di non arrabbiarsi e di comprendere che non c’è nulla di personale, né tantomeno d’irriguardoso o altro nel chiedere d’essere cancellati dalla propria rubrica forse non basta, ma è bene sottolinearlo.
Lo stesso vale per facebook. Sarebbe opportuno inviare richieste d’amicizia su questo e altri social network con allegato un messaggio di presentazione e anche qui non arrabbiarsi se il destinatario t’ignora o ti cancella quando, successivamente, attua una revisione del proprio profilo. Particolare attenzione occorre darla anche ai cosiddetti "gruppi" di facebook.
Molti sono simpatici, alcuni interessanti, altri sociali. Capita che un tuo "amico" ti proponga l’adesione a un gruppo (solitamente la si invia a tutti i propri amici), ma non è subito chiaro chi è il fondatore del gruppo o magari tu distrattamente non lo ricerchi prima di aderire. Anche in questo caso dai gruppi si può uscire e anche in questo caso non ci si deve arrabbiare se qualcuno attua tale azione.
Insomma se ti cancellano on line non te la prendere e lascia perdere. Magari segui quel detto che dice che chi non ti vuole non ti merita (fa bene all’autostima) e vai per la tua strada senza contribuire a riempire la rete di denigrazioni, offese, insinuazioni, falsità, magari anonime, tendenti tutte a screditare una persona solo perché ti sei arrabbiato.

Daniele Damele

No comments: