Monday, March 30, 2009

AIDO FVG: un ricco calendario di appuntamenti


LATISANA - "L’insufficiente disponibilità ancor presente di organi è uno dei principali fattori che maggiormente incidono sui programmi di trapianto in Italia per cui è necessario potenziare l’informazione parlando di utilità sociale del biologico donato favorendo un progetto pedagogico di comunicazione educativa": è quanto affermato da Daniele Damele, consigliere nazionale dell’Associazione italiana per la donazione di organi, tessuti e cellule (Aido), nel corso del consiglio regionale del sodalizio svoltosi a Latisana alla presenza della presidente regionale, Daniela Mucignat, e dei presidenti provinciali di Udine, Cristina Ferrara, Pordenone, Fiorella Bernabei e di Trieste/Gorizia, Renato Marcolin.
Damele ha anche affermato che "occorre favorire un’attività di sviluppo della conoscenza etica e sociale e del rispetto dei valori per la donazione creando così un consenso consapevole alla donazione di organi, tessuti e cellule proprio sul modello Friuli, da sempre in testa alla speciale classifica delle donazioni".
Durante il consiglio regionale si è stabilito che il 12 maggio l’assemblea regionale dei donatori d’organi Aido si terrà a Udine nella nuova sede di via Carducci 48. Altri appuntamenti stabiliti sono quelli del consiglio provinciale Aido di Udine che si ritroverà a Latisana il 3 aprile mentre mercoledì 1 si celebrerà la V Giornata della donazione dell’Aido e della Società italiana degli studenti di medicina (Sism).
Ma non basta, il ricco calendario dell’Aido prevede anche un convegno nazionale medico a Pordenone il prossimo 9 maggio proprio alla vigilia della XII Giornata per la donazione e il trapianto, in programma proprio il 10 maggio. Dal 27 giugno al 1 luglio toccherà tutte le quattro province del Friuli Venezia Giulia, poi, il Giro ciclistico dei trapiantati d’organi FVG-Val Badia, i cui atleti saranno ricevuti in vari municipi e in alcune Province.
Ulteriori info possono essere recuperate nei siti: http://www.aido.it/, http://www.ciclotrapiantati.it/ e http://www.danieledamele.it/ .

Saturday, March 28, 2009

13a. GIORNATA NAZIONALE BAMBINI VITTIME della violenza, dello sfruttamento e della indifferenza


Dal 25 aprile alla prima domenica di maggio l'Associazione Meter onlus di don Fortunato Di Noto, celebra la Giornata dei Bambini vittime della violenza dello sfruttamento e dell’indifferenza (GBV). La tua adesione sarebbe il filo comune che ci lega nel servizio, nella Chiesa e nella Società all'infanzia, coinvolgendoti nelle celebrazioni, che potete organizzare nelle parrocchie, nelle scuole, nelle associazioni, negli enti pubblici e privati della tua città.
La GBV è un evento nazionale e internazionale, giunto al 13° anno.
Aderisci, diffondi e invia un messaggio.
Per maggiori dettagli e informazioni e richiesta materiale, scrivi a:
gbv@associazionemeter.org - oppure Numero Verde nazionale 800 455270
Consulta il portale di Meter http://www.associazionemeter.org/ .
Daniele Damele

NO AI VIDEOGIOCHI VIOLENTI


Quella dei videogiochi è la più importante industria europea dei contenuti e cresce a ritmi più rapidi di quella statunitense, con un fatturato, nel 2008, pari a 7,3 miliardi di euro, ben al di sopra di quello delle sale cinematografiche. E’ quanto emerge dal rapporto della Commissione UE "Mercato interno e protezione dei consumatori" sulla situazione di questa filiera di mercato nei 27 Stati membri.
Al Parlamento europeo, intanto, è stata opportunamente approvata una relazione che promuove la protezione dei consumatori, in particolare dei minorenni, a giochi inappropriati, violenti o dal messaggio fuorviante. Non si tratta d’introdurre censure o divieti (stiano tranquille le persone che vogliono tutto "free"), ma di riconoscere l’utilità dei videogiochi che contribuiscono a sviluppare capacità e conoscenza introducendo, però, norme precise di classificazione per tutti quei videogiochi dai contenuti particolarmente violenti o fuorvianti.
Il gioco è, infatti, una dimensione fondamentale per la crescita e la formazione e non meraviglia che nell’epoca dell’elettronica anche i giochi cambino e assumano la forma di videogiochi. Al computer, però, possiamo giocare ad ammazza il negro o l’alieno, ma anche a scacchi o a monopoli. Non è, cioè, indifferente quali tipi di giochi si fanno e se si gioca ossessivamente allo stesso gioco o allo stesso tipo di gioco così come non è indifferente se si gioca da soli, avendo come avversario il computer o i personaggi virtuali del gioco, o se si gioca insieme ad altri favorendo così il confronto.
Il bambino ha bisogno di giocare, di studiare, di fare movimento. Se il tempo dedicato ai videogiochi diventa eccessivo fino a impedire le altre attività di abuso è necessario che al bambino sia fatto capire che gioco e realtà non coincidono, che le regole dell’uno non valgono per l’altra che ciò che nel gioco è tollerato o addirittura premiato nella realtà è vietato e punito.
I giochi violenti possono indurre all’aggressività e persino alla violenza solo, si badi bene, se non c’è educazione, se non ci sono genitori che aiutano il bambino a imparare a gestire i passaggi tra i vari momenti e le diverse dimensioni dell’esperienza. L’attuale aumento di comportamenti tendenti al bullismo e violenti da parte di adolescenti dipenda più dalla crisi educativa delle famiglie e della scuola che da altro, ma è chiaro che la chiusura ossessiva di un minorenne solo su questo tipo di giochi va decisamente scoraggiata.
Il tempo che si passa giocando davanti al computer o alla consolle, il rimanere chiusi per troppo tempo nella propria stanza può avere anche conseguenze psicologiche gravi. Si pensi solo alla piaga sociale dei videopoker o dei giochi d’azzardo. E’ ovvio che tutto questo va prevenuto con il dialogo e attraverso un nuovo necessario patto educativo tra genitori, educatori, operatori della comunicazione, istituzioni basato sui valori propri di ognuno di noi.

Daniele Damele

Sunday, March 22, 2009

DDL CARLUCCI: ecco cosa occorre bloccare


Il ddl Carlucci su internet ha il pregio di riportare l’attenzione sulla necessità di un uso consapevole della rete. L’obiettivo dev’essere quello di garantire l’accesso a tutti. Oggi non è così in quanto c’è la questione, anche in Italia, del ‘digital divide’. Contemporaneamente occorre bloccare i contenuti illegali e nocivi del web al fine di tutelare i diritti dei minorenni in rete. Insomma è necessario garantire a tutti l'accesso alle risorse della rete lavorando per il superamento dei limiti imposti dalle condizioni ambientali e familiari, geografiche o culturali, e tutelando, nel contempo il diritto alla protezione da materiali nocivi o dannosi per i bambini e i ragazzi (e non solo).
Una delle opzioni potrebbe essere quella di agire sul server di accesso alla rete, in modo totalmente trasparente all'utente. Si potrebbe, cioè, non pensare a ‘filtrare’ i contenuti in modo automatico in base a "parole chiave", ma in modo consapevole con un vaglio operato da esperti del settore, secondo criteri prestabiliti e condivisi a livello europeo dalle maggiori agenzie educative. Il filtro dev’essere definito, infatti, sulle necessità dei minorenni in base alla loro età.
Genitori ed educatori possono così concorrere nella segnalazione di contenuti da bloccare. Il filtro sarebbe quotidianamente aggiornato con l'inserimento dei nuovi siti inadatti.
Per chi teme le censure voglio subito elencare cosa dev’essere filtrato, ovvero bloccato, sono tutti i documenti appartenenti alle seguenti categorie: pedofilia e pornografia con partecipazione di minorenni, suggerimenti e inviti al suicidio, istigazione all'uso di stupefacenti, gioco d'azzardo, satanismo con sacrifici cruenti di animali o persone, materiale nocivo ai minorenni, pornografia esplicita, satanismo, violenza, istigazione all'odio e/o ad atti violenti, razzismo, turpiloquio.
L'utente potrebbe essere protetto anche dalle intrusioni pubblicitarie non richieste e spesso accompagnate da immagini non adatte ai minorenni. Il filtro deve avere una raffinatezza estrema, tanto da rendere possibile bloccare anche solo una parte o una immagine di un documento web. Quando un documento è bloccato dal filtro l'utente dev’essere avvisato con una pagina di cortesia.
Coloro che accedono ad internet tramite tale accesso sicuro avrebbero la garanzia della protezione del loro host da intrusioni esterne alla rete. Un sistema di firewall può impedire, infatti, l'accesso ai dati personali di ciascun utente.

Daniele Damele

Sunday, March 01, 2009

DAMELE a Lignano: "pessimo il GF per i giovani"


Grande successo ha ottenuto l’iniziativa promossa in seno alla manifestazione Barcamania di Lignano Sabbiadoro (in foto) da Danila Ciotta che ha visto partecipare attivamente gli studenti dell’Istituto tecnico turistico Savorgnan di Brazzà in occasione della presentazione del libro “Genitori, figli, media e non solo. Per un uso corretto degli strumenti di comunicazione”, Minerva edizioni, alla presenza dell’autore. Daniele Damele, scrittore e docente di etica e comunicazione il quale ha fatto molto più che presentare la propria ultima (la sesta) fatica letteraria: ha coinvolto i ragazzi invitandoli a parlare del loro rapporto con i mezzi di comunicazione, in particolare la tv, con uno sguardo su temi attualissimi, come ad esempio i reality show: “ad Amici di Maria De Filippi almeno c’è in gioco una prestazione sulla quale essere valutati, al Grande Fratello è presente solo l’edonismo, pessimo modello comportamentale”.