Thursday, February 19, 2009

TI ASPETTO sabato 28 febbraio a Lignano


Ti aspetto sabato 28 febbraio alle ore 11.30 nella tensostruttura di Lignano Sabbiadoro (UD) di ‘Barcamania’ dinanzi la Chiesa della parrocchia san Giovanni Bosco di parco san Giovanni Bosco 35 (lungo la passeggiata sul corso di Lignano Sabbiadoro, per la presentazione del mio libro “Genitori, figli, media e non solo. Per un uso corretto degli strumenti di comunicazione” – Minerva edizioni. Sarà presente Danila Ciotta.
Ingresso libero.

Daniele Damele

Sunday, February 15, 2009

STUPRI: attenzione all'effetto emulazione


In questi giorni si susseguono tristi e dolorose notizie di stupri e violenze. Ma a nessun operatore della comunicazione nazionale viene in mente che in persone violente e labili mentalmente queste informazioni possono scatenare una sorta di effetto emulazione?

Non sarebbe il caso di trattare queste orribili notizie con minor enfasi e allo stesso tempo favorire la proposta di modelli comportamentali in tv come on line differenti attuando una formazione generale utile a tutti, fatto salvo il sacrosanto diritto di cronaca, ma con limiti dettati dal buon senso?


Daniele Damele

Saturday, February 14, 2009

GRAZIE ILLY, è vero su Eluana c'è stata un'enorme speculazione mediatica


L'altra sera Riccardo Illy, intervenendo a "Otto e mezzo" su La7, ospite di Lilli Gruber, prima uscita tv dopo le elezioni regionali del Friuli Venezia Giulia dell'aprile 2008, ha detto che "sul caso Eluana Englaro c'è stata una speculazione enorme e vergognosa da parte dell'informazione". Illy ha sottolineato che "c'è stata un'eccessiva enfasi, una gara tra i mass media a chi 'sfruculiava' di più in una vicenda così dolorosa".

Grazie Illy! Ha ragionissima. Le Tv nazionali e certi siti hanno fatto proprio questo.

Peccato che chi può dire la sua e magari cambiare il corso delle cose avendone facoltà per le posizioni che oggi ricopre (penso all'Agcom ad esempio e ad altre istituzioni) non abbia detto una parola.


Daniele Damele

Tuesday, February 10, 2009

A RAGOGNA la presentazione del libro nella serata in cui Eluana Englaro ci ha lasciati




La notizia della morte di Eluana Englaro è giunta proprio mentre stava presentando l’autore, ovvio che il discorso non è potuto non scivolare anche su come le Tv stanno seguendo la vicenda della giovane figlia di Beppino. Questo quanto accaduto lunedì sera a Ragogna all’assessore provinciale alle politiche sociali, Adriano Piuzzi, all’incontro promosso dal sindaco della locale Amministrazione Comunale, Mirco Daffara, di presentazione del libro di Daniele Damele “Genitori, figli, media e non solo – Per un uso corretto degli strumenti di comunicazione”. Immediata la reazione della sala alla notizia su Eluana fornita dallo stesso Piuzzi: tutti si sono immediatamente alzati in piedi per un momento di raccoglimento senza alcuna sollecitazione. Poi lo stesso Piuzzi ha proseguito affermando che “occorre una maggiore presenza delle istituzioni accanto ai giovani come pure delle famiglie, specie nel delicato rapporto tra minori e media”.
Un concetto ripreso dal sindaco Daffara e sul quale si è a lungo soffermato Damele che ha domandato se “qualcuno si è chiesto cosa può provocare nelle menti pulite dei bambini lo psicodramma mediatico creato all’insegna dello spettacolo dalle Tv nazionali e da certi siti e blog sul caso Englaro?”.
Nel dibattito che ha fatto seguito alla presentazione del libro sono stati, quindi, analizzati vari aspetti riferiti al rapporto genitori-figli con riferimento all’utilizzo, talvolta non consapevole e corretto, da parte dei giovani dei cosiddetti new media.
L’assessore Piuzzi ha, in proposito, inviato tutti a “prestare maggiore attenzione dedicando del tempo a questi delicati temi in quanto accanto a scuola e famiglia anche i media sono, ormai, un’agenzia educatrice per i modelli comportamentali che propongono a tutti noi”.

Saturday, February 07, 2009

CALI IL SILENZIO SU ELUANA ENGLARO


Togliete le telecamere dal buco della serratura della stanza di Eluana Englaro nell'Azienda per i servizi alla persona "La Quiete". Questa struttura non è la casa del "Grande Fratello".

Basta, per favore basta, cali il silenzio su una vicenda straziante al di sopra di ognuno di noi.


Daniele Damele