Saturday, December 27, 2008

TI ASPETTO il 28 febbraio a Lignano per parlare di internet e minori


E' da tempo che metto in guardia genitori ed educatori oltre che, ovviamente bambini e ragazzi, sui rischi di internet e delle telefonia cellulare. Molte, infatti, possono essere le insidie della rete e dei telefonini. Famiglie e scuola non possono più ignorare tale realtà al pari di tutte le istituzioni. Ciò che si rende indispensabile è attuare ad ogni livello una forte azione di prevenzione e formazione rivolta a genitori, educatori, operatori del settore della comunicazione e chiunque altro risulti interessato.

Personalmente ho avuto l’opportunità di elaborare, assieme ad alcuni esperti del Servizio della Polizia Postale e delle Comunicazioni una sorta di decalogo per una corretta navigazione con la volontà di fornire un contributo alle famiglie e alle scuole.

Da qui l’idea di consigliare, appunto, gli adulti a cercare, senza esercitare un rigido controllo, di conoscere il modo in cui i figli usano internet e il telefonino (cosa fanno? quali sono i loro interessi?) trasmettendo ai figli interesse per quanto fanno in internet, facendosi insegnare da loro il funzionamento del PC e della rete, e con chi e quali relazioni intrattengono tramite il cellulare.
Un’altra idea emersa è quella di evitare, possibilmente, di collocare il PC nella camera da letto dei figli, molto meglio in una stanza d’accesso comune rendendo cosi l’uso d’internet un’attività di famiglia. In alternativa, è opportuno utilizzare il PC assieme ai figli e non permettere mai l’uso della carta di credito (senza autorizzazione preventiva).
Nel dialogo con i figli occorrerà insegnare loro a non fornire dati o informazioni personali o riscontri oggettivi sulla propria persona (nome, cognome, età, indirizzo, numeri di telefono e cellulari, redditi, indirizzo, orari della scuola, nomi di amici, ...) e soprattutto insegnare ai figli a non accettare mai d’incontrarsi personalmente con chi hanno conosciuto in rete (gli sconosciuti cosi incontrati possono essere pericolosi tanto quanto quelli che si possono incontrare per strada).

Un altro aspetto emerso è quello relativo all’insegnamento ai figlia non rispondere quando ricevono sms o messaggi di postaelettronica volgari, offensivi o pericolosi spiegando loro qualisono le regole di buona condotta sulla rete, ovvero: non usare unlinguaggio scurrile o non appropriato comportandosi sempre correttamente.

Va anche detto ai ragazzi che l’eventuale compilazione di moduli in internetpuò avvenire solo dopo l’autorizzazione dei genitori così come occorreconcordare con i figli quanto tempo possono trascorrere in internetsenza considerare mai il PC, al pari della televisione, una baby sitter.

E’ poi del tutto opportuno inserire nei PC i cosiddetti ‘filtri salvafamiglie” tipoquello scaricabile da www.davide.it che impediscono l’accesso a siti non desiderati (violenti o pornografici) verificando periodicamente il funzionamentocorretto di detti filtri e tenendo segreta l’eventuale parola chiave, la password.

Nel malaugurato caso in cui si trovasse materiale pedopornografico in un newsgroup o in una community, oppure se si ricevono messaggi diposta elettronica con riferimenti pedopornografici o ancora se si è contattatida un utente che invia materiale pedopornografico, tenta di adescare un minore in una chat o fa intendere di avere rapporti sessuali con minori occorre avvertire immediatamente il Servizio della Polizia postale e delle comunicazioni che provvederà a fornire ogni istruzione utile.

Potremo approfondire questi aspetti nell’incontro programmato per sabato 28 febbraio al mattino a Lignano in seno a Barcamania aperto a chiunque desiderasse intervenire.

Daniele Damele

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