Monday, September 29, 2008

FRIULI VENEZIA GIULIA: di nuovo primo nella donazione di organi


“Il Friuli Venezia Giulia è ritornato al vertice della classifica per regioni nella donazione di organi con il 34,2 per mille di donatori utilizzati nel 2008 alla data del 31 agosto. Sopravanziamo Liguria, Piemonte-Valle d’Aosta, Toscana, Emilia Romagna e Veneto. E’ un dato che conferma la generosità della nostra terra e che ci rallegra rispetto al 2007 e all’inizio del 2008”: lo ha reso noto Daniele Damele, consigliere nazionale dell’Associazione italiana per la donazione di organi, tessuti e cellule (Aido) per il Friuli Venezia Giulia, di ritorno dall’ultima seduta del “parlamentino” nazionale del sodalizio svoltosi sabato scorso a Roma.
Damele ha anche riferito che “anche il dato delle opposizioni alle donazioni è confortante fermandosi, sempre al 31 agosto, al 22%. Meglio di noi fanno solo Bolzano e Trento mentre la media nazionale è del 32%”.
Intervenendo nel dibattito sviluppatosi in seno al Consiglio nazionale dell’Aido, il rappresentante del Friuli Venezia Giulia ha dichiarato che “l’insufficiente disponibilità ancor presente di organi è uno dei principali fattori che incidono sui programmi di trapianto per cui è necessario potenziare l’informazione parlando di utilità sociale del biologico donato privilegiando un progetto pedagogico di comunicazione educativa”.
Per Damele occorre cioè “favorire un’attività di sviluppo della conoscenza etica e sociale e del rispetto dei valori per la donazione creando così un consenso consapevole alla donazione di organi, tessuti e cellule”.Ulteriori info sul sito http://www.aido.it/.

MELAMICA: la manifestazione ha avuto successo




Successo di pubblico venerdì scorso al teatro San Giorgio di Udine per “Melamica, una mela al giorno per aiutare chi Ti vive intorno”, l’iniziativa ideata dall’Associazione italiana per la donazione d’organi, tessuti e cellule (Aido) di Udine, assieme agli Assessorati provinciali alle politiche sociali e all’agricoltura. L’evento ha visto coinvolte con l’Aido anche la Lega italiana per la lotta ai tumori (Lilt), l’Associazione nazionale delle donne operate al seno (Andos), l’Associazione italiana sclerosi multipla (Aism) e l’Associazione Amici del cuore di Trieste, tutte assieme per una serata d’informazione e sensibilizzazione, a ingresso libero.
Sono intervenuti l’assessore provinciale alle politiche sociali Adriano Piuzzi e il sindaco di Udine Furio Honsell. Ambedue, intervistati da Andro Merkù e Irene Tosoratti, si sono complimentati per l’iniziativa ringraziando chi “dona i suo tempo a persone meno fortunate”.

Sunday, September 28, 2008

PARALIMPIADI: troppo poco lo spazio mediatico


Il sipario delle Paralimpiadi è calato. Pochi s’erano accorti, però, di quando s’era alzato e di cos’è accaduto. La risonanza mediatica di questo evento è stata, al solito, scarsa. Eppure sforzi, grinta, tenacia, impegno, dedizioni di questi atleti sono elevatissimi, non inferiori a quelli degli osannati campioni olimpici d’agosto. Per loro scene coinvolgenti, ripetute e riflettori a mille, mentre per i paralimpici qualche veloce servizio in chiusura di notiziari informativi sportivi. Perché sono state compiute ancora una volta queste scelte comunicative? E perché pochi o nessuno lamentano questo differente e ingiusto trattamento?
Tempo fa lanciai una proposta: che le Paralimpiadi si tengano da Londra 2012 in poi contemporaneamente alle Olimpiadi, magari nell’arco di quattro settimane complessive prevedendo gare alternate tra gli uni e gli altri nelle stesse giornate. Così si giunge all’inclusione dei disabili secondo una cultura realmente accessibile, così i riflettori potranno essere accesi almeno un po’ di più anche per questi veri eroi.

Daniele Damele

Wednesday, September 24, 2008

MELAMICA: tutti al teatro S. Giorgio di Udine venerdì 26 settembre alle 20.30


“Melamica, una mela al giorno per aiutare chi Ti vive intorno”: è l’iniziativa ideata dall’Associazione italiana per la donazione d’organi, tessuti e cellule (Aido) di Udine, assieme agli Assessorati provinciali alle politiche sociali e all’agricoltura, che si terrà venerdì 26 settembre a partire dalle ore 20.30 al teatro San Giorgio di Udine, in via Quintino Sella 5 (dietro la chiesa di via Grazzano). L’evento vede coinvolte con l’Aido anche la Lega italiana per la lotta ai tumori (Lilt), l’Associazione nazionale delle donne operate al seno (Andos) e l’Associazione italiana sclerosi multipla (Aism), tutte assieme per una serata d’informazione e sensibilizzazione, a ingresso libero, alla quale interverranno il presidente della Provincia di Udine, on. Pietro Fontanini, il presidente del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia, on. Edouard Ballaman, e il sindaco di Udine, Furio Honsell.
Oggi (martedì 23) l’iniziativa è stata presentata nella sede della Provincia di Udine dagli assessori Adriano Piuzzi e Daniele Macorig. Il titolare delle politiche sociali di palazzo Belgrado, Piuzzi, ha dichiarato che “condividiamo questo evento per la corretta attenzione dovuta alle persone meno fortunate” precisando che “il mondo del volontariato è un valore aggiunto per la nostra società”. Piuzzi ha anche plaudito alla “bella apertura dichiarata dai promotori a tutte le associazioni di solidarietà locali che potranno intervenire alla serata anche attivamente distribuendo, se lo vorranno, del loro materiale informativo”. Da Trieste giungerà l’associazione “Amici del cuore”.
Dal canto suo l’assessore all’agricoltura Macorig ha definito l’iniziativa “nobile anche perché unisce il volontariato al mondo agricolo, una sinergia promozionale di assoluto valore”. Infatti l’associazione produttori Mela Julia, come ricordato da Peter Larcher, offrirà gratuitamente mele e prodotti della mela a tutti i partecipanti. Nel corso della serata Renato Pontoni garantirà un sottofondo musicale anni ’80.
A coordinare l’evento, con il giornalista e cabarettista Andro Merkù, sarà Irene Tosoratti coadiuvata da Serena Rossi, due giovani volontarie che attendono molte persone venerdì sera: “perché una mela al giorno – ha detto la Tosoratti – toglie sì il medico di torno, ma per almeno una sera può aiutare chi ti vive intorno attraverso la sensibilizzazione su vari temi e io la mela – ha concluso la giovane friulana protagonista anche di uno spot promozionale l’evento - … ‘me-la’ mangio”.

Friday, September 12, 2008

RADIOPUNTOZERO: "Dalla parte di bambini e ragazzi" riparte venerdì 12 settembre alle 10.05


Venerdì 12 settembre alle ore 10.05 sui 101.1, 101.3 e 101.5 Mhz di Radiopuntozero (oltre che in internet su http://www.radiopuntozero.it)/ riparte la trasmissione “Dalla parte di bambini e ragazzi”, rubrica radiofonica giunta al suo quarto ciclo, della durata di quindici minuti, condotta da Barbara Pernar con in collegamento l’ospite fisso Daniele Damele. Ogni venerdì mattina Damele proporrà, infatti, degli approfondimenti per ragazzi e adulti su temi d'interesse dei minorenni, dei loro genitori e degli educatori con particolare riferimento alla tutela e alla valorizzazione dei giovani. "Tutti dicono - ha evidenziato Damele - che i giovani sono il nostro futuro, ma oggi sono già, subito, il loro presente e di questo ci dobbiamo interessare occupandoci di loro garantendogli spazio e opportunità".
Chi desiderasse proporre la sua opinione in merito o richiedere indicazioni può inviare una mail all'indirizzo: radiopuntozero@radiopuntozero.it.
Damele ha dichiarato che "l'emittente radiofonica del Friuli - Venezia Giulia degli ottimi Busolini ha dimostrato ancora una volta grande sensibilità favorendo una rubrica che è certamente di servizio pubblico".
Ulteriori info nei siti: http://www.radiopuntozero.it/ , http://www.comunicazioni.it/ e http://www.agcom.it/.

Wednesday, September 10, 2008

LA COPPA DEL MONDO di calcio vinta dagli azzurri a Udine


Ieri, mercoledì 10 settembre, la Nazionale italiana di calcio ha vinto a Udine allo stadio del Friuli la partita di qualificazione per i mondiali 2010 controla Georgia. 2 - 0 con due gol di De Rossi.

L'occasione della visita della Nazionale ha permesso a tanti friulani di poter ammirare la Coppa (foto Gallizia) conquistata due anni fa in finale contro la Francia, un'emozione forte, un grande piacere.

Forza Azzurri, avanti così!

Sunday, September 07, 2008

FUARCE Totò, continua così in Nazionale e nell'Udinese calcio

Ieri, sabato 6 settembre, Totò Di Natale ci ha fatto sognare segnando due gol e vincendo una brutta partita della Nazionale italiana di calcio all'esordio nelle qualificazioni per i Mondiali 2010.
Cipro 1 - Italia 2, o meglio: Cipro 1 - Di Natale 2.
Oggi ho avuto l'occasione d'incontrare Di Natale a Gradisca d' Isonzo all'hotel Al Ponte prima del primo allenamento in terra friulana in vista di Italia - Georgia di mercoledì 10 settembre allo stadio del Friuli.
E' stata l'occasione giusta per un incitamento a Totò a proseguire la sua carriera in Nazionale e nell'Udinese calcio a suon di gol. Fuarce Totò!
Daniele Damele

MARIA PIA PAVANI: non spegniamo i riflettori


Giovedì 28 agosto è scomparsa Maria Pia Pavani. Non spegniamo i riflettori sulla sua vita, le sue attività, i suoi insegnamenti, i miracoli umani compiuti. Maria Pia era, è una scrittrice e pittrice di Cormons. Componeva poesie toccanti di forte sensibilità e, grazie all’ausilio di uno speciale pc disegnava quadri di grande impatto emotivo, fiori soprattutto, i suoi fiori. Maria Pia se ne è andata a causa di una complicanza respiratoria nella sua casa. Da 15 anni era collegata a un respiratore in quanto malata di Sla (sclerosi laterale amiotrofica).
E’ stata e rimarrà un esempio, un modello per tante persone. Maria Pia Pavani aveva 64 anni. Ha lasciato il marito Giuseppe La Notte e i figli Arianna, Vittorio, Marco e Carla, ma anche i genitori Flaminia Guerra e Ottorino Pavani. Per tutti loro, al pari di tutti i suoi tanti amici, la notizia della morte è stata improvvisa. E’ come se Maria Pia avesse avuto un incidente. Eravamo tutti abituati a vederla, sentirla, capirla e quella situazione di paralisi era divenuta normalità, da sempre. Guardando a Maria Pia da tanti anni costretta nel suo letto di casa in molti parlarono di un miracolo, artefici Maria Pia stessa, la sua famiglia, i medici e tutte le persone che l’hanno circondata di affetto, attenzione, ascolto e amore. Questi sentimenti erano ben presenti e palpabili anche il giorno del funerale con le tante persone accorse, compresi molti carabinieri, l’Arma di cui fece parte il marito di Maria Pia e di cui fanno parte oggi i figli. Erano lì, a significare il senso del dovere, della fermezza, della giustizia, valori che Maria Pia ha costantemente fatto propri insegnandoli a tutti.
Quella di Maria Pia è certamente una perdita enorme per l’intera comunità regionale del Friuli Venezia Giulia, ma possiamo far qualcosa per impedire che si viva di soli ricordi. Diamo voce ai suoi figli, riprendiamo le battaglie contro la Sla, le malattie, per un’assistenza giusta e umana per tutti, per dare voce a chi troppo spesso non ce l’ha.
Quanto ha detto la figlia Arianna alle esequie della mamma può divenire un programma di lavoro per il futuro. Istituzioni, a vario livello e per le differenti competenze, associazioni, volontariato, operatori sanitari, famiglie, cittadini facciano qualcosa subito e nel tempo nel senso indicato da Maria Pia.
Ci si ritrovi e si dia spazio a queste iniziative. I media non spegnano i riflettori, non scordino questa personalità, le cose che ha fatto, i suoi insegnamenti. Maria Pia può continuare a vivere con noi e per tutti noi, dipende solo da noi.

Daniele Damele

Saturday, September 06, 2008

Donazione di organi: gli errori dell'Osservatore Romano


Lo scorso 3 settembre sull’Osservatore Romano Lucetta Scaraffia lanciò non solo un sasso, ma una vera e propria “bomba” mediatica nello stagno. Mettere in discussione i principi di Harvard sulla morte dell’individuo e farlo sull’autorevolissimo quotidiano della Santa Sede non è cosa da poco.
Molto nei giorni scorsi è stato detto. Sacrosante le parole del direttore del Centro nazionale trapianti, Alessandro Nanni Costa, al pari di quelle del presidente dell’Associazione italiana per la donazione di organi, tessuti e cellule (Aido), Vincenzo Passarelli.
Non chiedo ospitalità, quindi, per aggiungermi alla salvaguardia dei protocolli oggi in essere sulla dichiarazione di morte, sulla validità sociale della donazione di organi, sulla terapia dei trapianti. E non credo sia nemmeno il caso di ricordare come il Friuli Venezia Giulia sia da sempre in cima alle classifiche per la donazione di organi e non solo (anche per il sangue siamo ai vertici) a conferma di un cuore grande così della stragrande maggioranza degli abitanti di questa regione.
Vorrei richiamare l’attenzione sull’aspetto della comunicazione in un settore delicato come quello della salute, al pari di tanti altri aspetti della nostra vita. Non è immaginabile che chi detiene la responsabilità di organi di comunicazione di massa, magari punti di riferimento per ampie comunità o, com’è spesso il caso di media locali, monopolisti in uno specifico territorio, non s’interroghi prima della pubblicazione di un articolo, un’opinione, un servizio sugli effetti che deriveranno da quanto proposto al pubblico.
Ovvio la libertà di stampa è prevista dalla Costituzione e nessuno è così fesso da mettere in dubbio questo principio. Ciò su cui vorrei soffermarmi è il fatto che L’Osservatore Romano (e qualunque altro strumento di comunicazione di massa si trovi nelle medesime condizioni) avrebbe dovuto garantire il medesimo spazio nello stesso giorno a due opinioni a confronto differenti tra loro. Lucetta Scaraffia avrebbe potuto così esprimere la sua opinione, ma allo stesso tempo i lettori avrebbero potuto subito leggere a fianco un’altra opinione, magari scientifica, magari del dottor Nanni Costa e farsi una propria opinione. Stante la particolarità editoriale del quotidiano in oggetto non sarebbe stato affatto sbagliato, inoltre, precisare subito, a fianco dell’opinione della Scaraffia che la stessa era un’opinione personale e che la posizione della Chiesa sui trapianti d'organi non cambia, rimanendo la stessa di quarant’anni fa secondo l'intuizione che fu di Pio XII. E’ stato fatto il giorno dopo, peccato.
Quando si scrive sui giornali o sui siti internet o si annunciano in tv o alla radio fatti o anche opinioni su aspetti particolari (religione, salute, minorenni, fatti personali di vita privata) occorre domandarsi su che effetto avrà quanto si dice sulle persone in questione.
L’Osservatore Romano e Lucetta Scaraffia si sono domandati che effetto avrebbe avuto quell’opinione singola e non messa a confronto con altre idee alternative, che la scienza approva e adotta tuttora, sulle oltre 9 mila persone in lista d’attesa di un organo in Italia?

Daniele Damele
Consigliere nazionale Aido
per il Friuli Venezia Giulia