Sunday, August 31, 2008

CULTURA accessibile ai disabili, anzi a tutti...


“Le Paralimpiadi si tengano da Londra 2012 in poi contemporaneamente alle Olimpiadi, magari nell’arco di quattro settimane complessive prevedendo gare alternate tra gli uni e gli altri nelle stesse giornate. Così si giunge all’inclusione dei disabili secondo una cultura realmente accessibile”: è la proposta lanciata da Daniele Damele, docente di etica e comunicazione all’ateneo di Udine, nel corso del 17esimo incontro internazionale dei volontari e degli utenti del Centro internazionale del libro parlato “Adriano Sernagiotto” di Feltre che celebra quest’anno 25 anni di attività.
Damele ha, infatti, partecipato al convegno “Nozze d’argento con il sociale – Cultura accessibile ai disabili” svoltosi nella cittadina del bellunese assieme al presidente del sodalizio Flavio Grigoletto, e a Silvia Dini (che ha trattato il tema della scuola partendo dalla sua esperienza genovese), Roberta Garlatti di San Vito al Tagliamento (che ha analizzato il tema dell’accesso nelle biblioteche) e Franco Faranda (che ha esposto i passi in avanti attuati nel mondo dell’arte alla Pinacoteca di Bologna).
Damele ha chiesto che “la tecnologia favorisca sempre più i disabili, giovani e non, senza scodare mai l’umanità e le relazioni” specificando che “la nuova mentalità da adottare in merito è quella per cui non si deve più dedicare qualcosa di specifico ai disabili, ma fare ogni cosa per tutti, ovvero accessibile a tutti perché, come dice una bella canzone di qualche tempo fa, gli altri siamo noi. Ciò partendo proprio dalla scuola dove certe sensibilità sono maggiori”.
L’invito esplicito è stato quello di “prendersi carico del tema” mentre le provocazioni lanciate da Damele sono state quelle di “realizzare cene al buio, ovvero bendati, ma anche sedute di governo e giunte con la metà dei ministri o degli assessori bendati. L’altra metà potrebbe bendarsi la volta successiva al fine di provare realmente cosa significa essere non vedenti e aver bisogno di chi ti legge accanto”.
Rispetto al mondo dell’arte Damele ha chiesto di prevedere di raccontare le opere per i non vedenti con gli occhi fisici certo che “ciò potrà far bene anche per i tanti non vedenti con gli occhi dell’anima”. La stessa cosa dev’essere prevista per i non udenti e anche qui, ha concluso Damele, “attuando servizi per tutti, così potranno goderne sia i non udenti che ‘sentono’ più di tanti udenti magari sordi a certe emozioni che solo il mondo dell’arte può dare”.

Thursday, August 28, 2008

MARIA PIA PAVANI se ne è andata in cielo... Ciao Grande donna!


Devo purtroppo e con tanta amarezza dare l’annuncio della scomparsa di una cara amica, MARIA PIA PAVANI, scrittrice e pittrice di Cormons. Si è spenta oggi, giovedì 28 agosto, a causa di una complicanza respiratoria nella sua casa. Da 15 anni era collegata a un respiratore in quanto malata di Sla (sclerosi laterale amiotrofica). E’ stata e rimarrà un esempio, un modello per tante persone. Maria Pia Pavani aveva 64 anni. Lascia il marito Giuseppe La Notte e i figli Arianna, Vittorio, Marco e Carla, ma anche i genitori Flaminia Guerra e Ottorino Pavani.
Sino all’ultimo Maria Pia ha disegnato dei fiori grazie allo speciale pc con il quale operava e scriveva. E’ una perdita enorme per l’intera comunità regionale del Friuli Venezia Giulia.
I funerali si terranno domani, venerdì 29 agosto alle ore 16 al Duomo di Cormons.

Daniele Damele
In foto: 'Gocce di vita', un'opera di Maria Pia Pavani

Monday, August 25, 2008

CHIARA CAINERO, la medaglia d'oro del Friuli


Mi sono incontrato con Chiara Cainero, la medaglia d'oro del tiro a volo alle recenti Olimpiadi di Pechino. E' una donna friulana umile, coraggiosa, di grande valore, ma soprattutto piena di valori.
Ha una famiglia alle spalle di grande talento, preziosa. Ha vinto una medaglia d'oro in condizioni difficilissime dando risalto a una lavoro personale e di squadra di indubbia valenza.
E' una grande sportiva friulana! Grazie Chiara... e continua a farci sognare!

Daniele Damele

Sunday, August 17, 2008

BRASILE, un Paese meraviglioso e da visitare


Visitate il Brasile, è bello, merita veramente di andarci. Ci sono tornato nei giorni scorsi: Salvador Bahia, l'isola sita a poche miglia dalla prima capitale del Brasile, Morro de Sau Paulo, dove non ci sono le automobili e i taxi sono carriole con le quali ti trasportano i bagagli e poi Rio de Janeiro, la cidade maravilhosa dove l'emozione del Cristo di Corcovado è sempre fortissima.

A Salvador ho potuto visitare la Fondazione e Casa Jorge Amado (nella foto il busto dedicatogli) dell'indimenticabile scrittore e letterato brasiliano, emozionante vedere tutte le foto della carriera di Amado che avevo avuto modo di conoscere anni fa al Premio Nonino, da egli vinto alla fine degli anni '80. Un unico rimpianto, il non aver mai assegnato l'Oscar ad Amado, forse per le sue battaglie politiche, per il suo schierarsi sempre e solo dalla parte dei più deboli. Ai "grandi", anche dell'Oscar questo, forse, non non andava a genio.
Daniele Damele


Tuesday, August 05, 2008

BULLISMO: non mandiamolo in vacanza




La scuola è in vacanza, ma non facciamo lo stesso con il fenomeno del bullismo, anzi proprio questo periodo può essere favorevole a una riflessione comune. Innanzi tutto non dobbiamo scordare quanto accaduto negli scorsi mesi. Troppo spesso, per non dire sempre le notizie passano velocemente senza quasi lasciar traccia e soprattutto prive di riflessioni motivate e tese a proporre soluzioni adeguate a certe realtà negative come quella del bullismo giovanile.
Qualcuno ha già scordato i ragazzi obbligati dal "branco" a prendersi a schiaffi? Dei bulli organizzavano dei "match" sullo scuolabus. Le regole le dettavano questi teppistellii dopo aver scelto i "combattenti": due ragazzi dovevano così affrontarsi, seduti agli ultimi posti del bus scolastico, a suon di ceffoni. Uno contro l’altro, costretti a un gioco violento, senza possibilità nemmeno di schivare il colpo, e se lo facevano, erano i due arbitri a stabilire le penalità, sferrando a loro volta schiaffi e pugni contro il più debole. Per chi decideva di ribellarsi non c’era scampo: loro, con aria da "duri", mostravano tirapugni di ferro ed un taglierino.
Le accuse vanno dalle lesioni al porto di oggetti atti ad offendere; violenza privata, lesioni e porto di oggetti atti ad offendere fuori dalle mura domestiche. Uno studente di sedici anni un giorno tornò a casa con il volto tumefatto, dolori al collo e segni inequivocabili di violenza. I medici evidenziarono una forma di disagio psicologico manifestata dal giovane. Una sorta di depressione, forse dovuta alle continue sopraffazioni. E i bulli cosa dissero? "Era un gioco non pensavamo fosse così grave". I genitori (dei bulli) caddero dalle nuvole.
Nulla sappiamo sul corso della giustizia, nemmeno con un’attenta ricerca on line, niente, eppure una sanzione adeguata sarebbe stata del tutto necessaria anche quale deterrente.
Come nulla sappiamo di com’è andata a finire con quel bullo (!) che, nel nome di Hitler, giacché aveva in casa oggetti nazisti, bruciò i capelli ad un compagno di scuola.
Si tratta di un ragazzo di 14 anni, arrestato, che aveva bruciato i capelli a un compagno di scuola con la complicità di due tredicenni. I tre avevano filmato con un telefonino l’"impresa" facendolo circolare a scuola.
Gli hanno bruciato i capelli, spento sigarette sulle braccia e inferto altre umiliazioni, tra cui quelle immortalate nelle immagini che gli esperti della Mobile hanno scoperto nel videotelefonino e nel pc sequestrati al capobanda di 14 anni.
Padre e madre del ragazzo arrestato anziché condannare i gesti di violenza compiuti dal figlio attaccarono indirettamente il preside della scuola, reo di aver segnalato l’esistenza del filmato in cui compariva il compagno con i capelli in fiamme, e la polizia, che rese di dominio pubblico l’accaduto. Un comportamento sconcertante che dimostra l’assenza del ruolo delle famiglie nell’educazione dei figli.
Il bullismo non deve andare in vacanza, ma deve rimanere una delle maggiori preoccupazioni di genitori e insegnanti.
Vi sono alcuni metodi per contrastare il problema come ad esempio impostare discussioni identificando liberamente il problema; un pregio di questo metodo consiste nel fatto che le soluzioni vengono calate nella concretezza della vita quotidiana. Un altro vantaggio consiste nel fatto che le soluzioni emergono all’interno di un confronto.
Il bullismo si previene anche con attività di studio in gruppo e lavori di squadra programmati ad hoc, dove bulli e vittime si trovano a collaborare insieme nel progettare e portare a termine un lavoro. Anche lo sport e il teatro possono svolgere questa funzione così come la musica. Quando si suona in una orchestra bisogna coordinarsi, collaborare, concentrarsi sulle note, imparare l’uno dall’altro e sviluppare un tipo di sensibilità che va nella direzione opposta al bullismo.
Perché non pensare a un ritorno a una scuola dove sia possibile anche "pensare le emozioni", insegnare ai bambini il potere del ragionamento, imparare cioè a pensare le emozioni e a gestirle.
Occorre dare un valore morale ad ogni scelta. Il mondo delle emozioni è un negozio di cristalleria nel quale la tv e internet spesso entrano con la delicatezza di un elefante.
Prestiamo attenzione a tutto ciò e ognuno col e nel suo ruolo, genitori, docenti, operatori della comunicazione facciamo la nostra parte con amore.


Daniele Damele

Monday, August 04, 2008

TONDO: ridurre la spesa pubblica in FVG


"Abbiamo cancellato le figure del difensore civico e del tutore dei minori per ridurre la spesa pubblica, ma le funzioni di tutela e valorizzazione dei nostri ragazzi rimangono inalterate e saranno addirittura ampiate sotto la guida del presidente Ballaman": è quanto detto dal presidente della Regione Friuli Venezia Giulia, on. Renzo Tondo, rispondendo alle domande di Daniele Damele alla Festa dello sport di Flumignano di Talmassons dinanzi a un folto gruppo di persone interessate ad ascoltare il presidente Tondo che è stato presentato da Evaristo Ammirati, promotore dell'incontro al quale sono interventi pure il consigliere regionale Ciani e gli assessori provinciali Virgili e Teghil.
Tondo alla domanda di Damele se "lui Illy lo avrebbe battuto anche a dama, sport che l'attuale presidente pratica da tempo" non ha avuto dubbi: "certamente, ed è la stessa convinzione che avevo a marzo e aprile quand'ero certo di superare Illy nonostante egli avesse tutto dalla sua parte e tutti pronti ad applaudire le sue gesta".
Precisa, quindi, la critica ai mezzi di comunicazione: "spesso fanno diventare più importante la percezione della realtà della realtà vera costringendoci a rincorrere quanto si fa apparire". Tondo ha citato in proposito il caso della norma che avrebbe permesso a ex-dirigenti andati in quiescenza con super bonus di rientrare in servizio gratuitamente: "si fece un caso, tanto che ritirammo la norma. Ora dovremmo assumere un'altra persona con un costo di 5 mila Euro mensili...".
Il presidente ha, infine, invitato i giovani a seguire anche i new media, ma senza esagerazioni "come con il vino, un tajut va bene, ma troppi fanno male, chattare on line sino alle 3 di notte non è certo saggio".
- Foto di Sara Busiol (www.myspace.com/busy_busy_)

FILM, VIDEOGIOCHI E INTERNET: minorenni più tutelati


Il Consiglio dei ministri ha elaborato un ddl, proposto dal Ministro dei Beni culturali Sandro Bondi, per la tutela dei minorenni nella visione dei film e dei videogiochi. Il testo riproduce in parte quello varato un anno fa dall’esecutivo Prodi e decaduto con lo scioglimento anticipato delle Camere. Obiettivo del procedimento è di mandare in pensione le commissioni sulla censura cinematografica per sostituirle con un sistema più snello, basato sull’ auto- classificazione delle opere da parte dei produttori.
Il sistema sarà vigilato da una commissione di classificazione dei film per la tutela dei minorenni e delle sanzioni che prevedono anche multe fino a 200 mila euro per i trasgressori. Un’ altra parte del provvedimento stringe, invece, i freni sulla diffusione indisciplinata di giochi elettronici con scene di sesso o violenza: l’obbligo di segnalare eventuali restrizioni viene, ora, esteso a ogni strumento di pubblicità e supporto destinato al commercio. Un’ altra commissione interministeriale vigilerà su internet a tutela dei minorenni.
Si tratta di un ddl importante che spero possa essere presto varato dal Parlamento con voti unanimi.


Daniele Damele