Monday, July 28, 2008

TI ASPETTO domenica 3 agosto ore 18.00


44° FESTIVAL DELLO SPORT - FLUMIGNANO DI TALMASSONS:
Domenica 3 agosto ore 18.00 - Campo sportivo “Marchese F. Mangilli”:
IL PRESIDENTE RENZO TONDO INTERVISTATO DA DANIELE DAMELE, Autore del libro: “Genitori, figli, media e non solo. Per un uso corretto degli strumenti di comunicazione” Minerva edizioni.
Nella foto villa Savorgnan di Flambro di Talmassons, splendida realtà del Cinquecento del luogo

Saturday, July 26, 2008

UN VIDEOGIOCO anti-bullismo


Un videogame contro il bullismo. Mentre in Italia prende sempre più corpo il dibattito sull’ anomia e il nichilismo dei teneeger, l’ esperienza all’estero e più pragmatica. Ai docenti, si sa, vanno dati strumenti di lavoro. Non bastano infatti solo regole e punizioni, che comunque servono, ma che non risolvono il problema alla radice. In Inghilterra, ad esempio, la piaga è nota fin dall’Ottocento. Ne parlava già Kliping nei suoi libri, anche se pure lì i bulli agiscono sì a scuola, ma soprattutto fuori dove cede il controllo degli adulti.
Ma in Inghilterra come in altri Paesi di tradizione anglossassone e non, come il Giappone, dove il problema è molto sentito, la convinzione è quella di agire sulla platea degli spettatori.
In Inghilterra l’Antibullying Alliance, ente vigilato dalle politiche giovanili del governo di sua Maestà, con funzioni di raccordo e documentazione delle pratiche educative antibullismo, si è chiaramente impegnato in questo senso costruendo un archivio nazionale di pratiche e di risorse antibullismo (anche didattiche come progetti di ricerca, questionari, ...) a beneficio delle scuole.
Se poi si porta la questione sul campo dell’antagonismo con la tv, l’Antibullyng Alliance ricorda come oggi i ragazzi assorbano informazioni e modelli soprattutto da Internet.
Per questo vale la pena segnalare un interessante esperimento, frutto della collaborazione di ministri e università di diversi Paesi europei, sotto la guida dell’ università di Edimburgo, per la realizzazione di un videogame antibullismo.
Frutto della ricerca nel campo della psicologia applicata all’ intelligenza artificiale, il videogame è strutturato in modo da stimolare processi di identificazione e di empatia nell’utente affinché si muova in aiuto della vittima proponendo le proprie personali soluzioni al problema. L’ utente viene educato ad accorgersi del disagio e a riflettere su di esso.
Si chiama “Fear Not”, in italiano “niente paura”, ed è un videogame prodotto con 6 milioni di euro nell’ambito dei finanziamenti del sesto programma quadro per la ricerca, che ha portato a realizzare il rivoluzionario prodotto però, ahimé, solo in inglese e tedesco.
Il problema, spiegano gli esperti non è però solo linguistico; il videogame infatti è configurato pensando alle scuole inglesi e tedesche, che propongono spazi e ambienti strutturali in modo diverso dai nostri, come pure personaggi che per esempio indossano la divisa.
Peccato, anche perché alla realizzazione della parte grafica ci ha pensato una “start up” di Roma. Perché non promuovere anche una visione italiana?

Daniele Damele

Sunday, July 20, 2008

SLEPOJ in Carnia: lasciamo sognare i nostri adolescenti


“Bisogna avere meno pregiudizi sull’adolescenza. Lasciamo sognare questi ragazzi, lasciamo loro spazi per creare delle nuove utopie”: è l’appello lanciato da Vera Slepoj all’hotel Carnia di Venzone nel corso di un’affollata presentazione del suo ultimo libro “L’età dell’incertezza” (Mondadori, pagg. 144, Euro 15). L’evento è stato promosso da Daniele Damele che ha chiamato, accanto alla Slepoj, il presidente della Regione Friuli Venezia Giulia, on. Renzo Tondo, applauditissimo nel suo intervento durante il quale si è riferito alla sua esperienza di padre di tre figli di cui l’ultimo in età adolescenziale e ha detto di “essere alla ricerca di trovare spazi a telefonini spenti da dedicare alla famiglia”.
Dal canto suo Red Canzian (bassista dei Pooh) ha annunciato la nascita di un progetto “Fuori dal ghetto” dedicato ai giovani che mettono in rete le proprie produzioni musicali “perché – ha detto Red,che sarà a Majano coi Pooh il 2 agosto – esibirsi su un palco dinanzi a magari anche solo 20 persone è molto più importante e gratificante d’essere visti in internet da 10 - 15 mila persone”.
Da ultimo è intervenuto Andrea Biavardi, direttore di Natural Style, che ha chiesto di “non criminalizzare i media per i giovani anche se – ha evidenziato – quando vedo i miei bambini tremare dinanzi alla visione di un trailer violento magari messo in onda nel pomeriggio da una rete pubblica mi viene da pensare e molto”.
Al termine Damele ha fatto dono di libri (tra cui il suo “Genitori, figli, media e non solo”) e dvd sulla Carnia agli ospiti venuti da fuori regione, doni particolarmente graditi “perché questa Carnia – ha detto Red Canzian – è una terra meravigliosa che merita di divenire meta di turisti di tutto il mondo”.

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Foto: da sinistra: Damele in piedi, Canzian, Slepoj, Biavardi e Tondo

Monday, July 14, 2008

VENERDI' 18 luglio a Venzone l'ultimo libro di Vera Slepoj sugli adolescenti


La psicoterapeuta Vera Slepoj presenta il suo ultimo libro:

L’ETA’ DELL’INCERTEZZA
Capire l’adolescenza per capire i nostri ragazzi (Mondadori)

Venerdì 18 luglio 2008 – ore 18.30

Hotel Carnia
Via Canal del Ferro, 28 – Venzone (Tolmezzo/Udine)

Interverranno: on. Renzo Tondo, presidente Regione FVG, Andrea Biavardi (Natural Style) e Red Canzian (Pooh)

MARTEDI' 15 luglio: ultima di "Dialogo con ..." su Telequattro


Martedì 15 luglio alle ore 20 ultima puntata della trasmissione di Telequattro "Dialogo con …", una rubrica che ha previsto in questi mesi undici puntate con interviste a personaggi pubblici del Friuli Venezia Giulia. Il programma ha la durata di 18 minuti senza alcuna interruzione pubblicitaria e prevede repliche i mercoledì alle ore 12.35 e i giovedì alle 23.30. Ospite di questa settimana, ovvero dell’ultima puntata del primo ciclo sarà l’assessore regionale al personale e ai sistemi informativi, Elio De Anna.

Monday, July 07, 2008

RENZO TONDO a Telequattro (Trieste)



Martedì 8 luglio alle ore 20 nuova puntata della trasmissione di Telequattro "Dialogo con …", una rubrica che prevede dieci puntate con interviste a personaggi pubblici del Friuli Venezia Giulia. Il programma ha la durata di 18 minuti senza alcuna interruzione pubblicitaria e prevede repliche i mercoledì alle ore 12.35 e i giovedì alle 23.30. Ospite di questa settimana sarà il presidente della Regione FVG, on. Renzo Tondo.

CRITICA di Lorenza Pellegrini al libro di Damele


“Fermiamoci un attimo, pensiamoci e non lasciamo che tutto scorra, è tempo di lanciare un segnale importante.”
Ecco, questa è l’impressione a caldo al termine della lettura del libro di Daniele Damele “Genitori, figli, media e non solo. Per un uso corretto degli strumenti di comunicazione” (Minerva edizioni).
Nella sua ultima pubblicazione, l’autore, stimolato dalla fattiva collaborazione del figlio quattordicenne Marco, apre una parentesi di riflessione sul mondo dei media, oggi più che mai in incessante e dirompente mutamento.
Si tratta di un salutare e ben articolato approccio ad argomenti che, benché siano ormai da anni “di estrema urgenza”, vengono talvolta affrontati con un sensazionalismo fine a se stesso o archiviati come caratteristica ineluttabile della società moderna.
L’ottica su cui si muove Damele è sostanzialmente diversa. Il giornalista e docente di Etica e Comunicazione all’Università di Udine, senza rincorrere “effetti speciali”, ma con la forza di dati inoppugnabili e di pensieri “forti”, offre una serie di annotazioni, stimoli e provocazioni di ampio respiro e, con passi accorti, ci invita ad una decisa e consapevole presa di coscienza nei confronti di dinamiche che, per svariate ragioni, stanno ormai sfuggendo di mano a tutti. Forti interessi economici, superficialità, mancanza di tempo, sottovalutazione del fenomeno: per un motivo o per l’altro ci siamo tutti dentro, nessuno escluso.
I media, un tempo possibile fiore all’occhiello di una società culturalmente, socialmente e tecnologicamente avanzata, stanno completamente snaturando certe loro peculiari caratteristiche, per assumere dimensioni “altre”.
Certo, si sfonda una “porta aperta”.
L’equazione “tecnologia – progresso” ha ormai più di una variabile impazzita.
Come non ricordare, a suo tempo, il grande favore con cui ogni innovazione tecnologica è stata accolta? Telefono, tv, computer e, via via, i loro ulteriori perfezionamenti, inimmaginabili agli inizi. Ebbene, oggi più che mai l’apparato scricchiola. Damele lancia un grido d’allarme ed evidenzia con preoccupazione le insidie che un loro uso non corretto può comportare.
Pericoli latenti, anelli di una catena che ci stanno conducendo verso scenari un tempo difficilmente ipotizzabili.
Forse non c’è da stupirsi: c’è sempre stato un che di autodistruttivo nel cammino dell’uomo.
Ma Damele non ci sta, e tenta di spezzare una lancia verso comportamenti più virtuosi.
Il suo appello, lucido e accorato – che speriamo non rimanga isolato – si rivolge a tutti gli attori.
In primis a chi detiene le leve del potere, ma anche a chi, con meno mezzi a disposizione, può fare qualcosa.
Ad esempio i genitori, agenzia educativa d’eccellenza.
Chiamati a vigilare, a trovare (ahimè!) spazio del loro risicato tempo per dialogare con i figli, a porre le basi per costruire, o meglio, ri-costruire.
C’è, infatti, il fondato rischio che un’altra forte agenzia educativa – i media, appunto – proponga, o meglio, imponga, modelli devianti. Del resto il negativo ha insita nella sua natura la spettacolarizzazione, triste constatazione che da sempre accompagna le nostre vite.
Violenza, bullismo, spettacoli televisivi di pessima fattura, insidie nella rete: il tutto generato da un uso distorto di mezzi che, se ben utilizzati, possono invece farci scoprire meravigliosi approdi. E’ come se tanti “orchi cattivi” si fossero sostituiti ai loro progenitori, quelli delle fiabe di un tempo, dilettanti ingenui e forse da guardare ora con un po’ di “tenerezza”, considerati i modelli attuali.
Che fare, dunque?
Damele ci mette tanto del suo: dalla, come lui stesso la definisce, “regolina delle 4 A” (attenzione, ascolto, effetto e amore per i figli), alla decisa e netta presa di posizione nei confronti delle varie distorsioni del mondo d’oggi, spesso amplificate ad arte dai media.
Una sorta di battaglia etica, anche nei confronti di chi dispone del potere, una voce che si discosta con autorevolezza dal coro, un appello fermo, lucido e puntuale da non lasciare inascoltato.
E un invito a tutti, ma proprio a tutti, a “fare la propria parte”, per non essere conniventi, per fermare una corsa che pare impazzita, per riottenere il controllo.
Tutto questo per il bene di chi, pur rappresentando il nostro futuro, è già una certezza, un’urgenza e un impegno “nel presente”.

Lorenza Pellegrini
(in foto, terza da sinistra, con Damele, Irene e Ruth sul palconoscenico dello Show Rondò al Centro commerciale Città Fiera di Martignacco al termine di una puntata di Conosciamoci - Telefriuli)