Sunday, May 18, 2008

NISCEMI: il dramma di Lorena e dei tre 'baby killer'



Vorrei sottolineare tre aspetti del dramma della giovane siciliana Lorena di Niscemi. Il primo: la ragazza avrebbe detto, secondo quanto riferito, che era incinta di uno dei tre ragazzini che poi la fecero fuori. Non sappiamo se ciò fosse vero. Esami autoptici ce lo riveleranno, ma credo sarebbe corretto che ciò, al pari di tante altre cose, rimanesse riservato agli atti giudiziari. Non sappiamo se la frase è vera, ma certamente siamo indotti a pensare che a 14 anni una ragazzina possa già avere avuto dei rapporti sessuali. E come mai l’età del primo rapporto con l’altro sesso si è così drasticamente abbassata com’è confermato da vari istituti di sondaggio? Una delle cause è anche quella del troppo sesso in tv, on line e negli altri strumenti di comunicazione. Il messaggio, il modello comportamentale trasmesso è quello del sesso libero. Accanto a ciò vi è il concetto del "tutto e subito". Ma ciò contrasta terribilmente contro la Convenzione Onu dei diritti del fanciullo, che l’Italia ha ratificato da anni. Quel testo parla di crescita equilibrata e armoniosa dei ragazzi, un concetto che sottintende a una crescita progressiva e naturale, non all’immediatezza. Insomma non vuole che i giovani si buttino via.
Secondo aspetto: i tre giovani killer, dopo essersi scambiati degli sms del tipo "Lorena ci sta creando problemi con le nostre ragazze, bisogna eliminarla" sono passati dalle parole, o meglio dai brevi messaggi di testo dei telefonini che adulti hanno messo nelle loro mani ai fatti. E come l’hanno fatto? Ispirandosi alle scene di un film. Ce n’è abbastanza per ‘incazzarsi’ come iene contro tv, case cinematografiche, internet. Chi ha la mia età, ovvero ha superato i 40 anni, ricorderà certamente i vecchi western che ci inducevano a giocare a cow boy e indiani. Scene che vedevamo in tv comprendendo molto chiaramente la finzione proposta non solo perché, talvolta, certe sparatorie giungevano addirittura a far ridere, ma anche per i contenuti. Oggi non è così, le scene sono sempre più cruente, forti, scientificamente perfette nel loro, ma oggi i contenuti dei media sono divenuti anche un’agenzia educativa, troppo spesso, però, in realtà, diseducativa e fuorviante.
Terzo e ultimo aspetto: uno dei tre ragazzi al termine della confessione ha chiesto al pm se poteva andare a casa. Ma ci rendiamo conto della mancanza di consapevolezza? Qui la differenza tra finzione e realtà non c’è proprio per niente.
Tranquilli. A breve di Niscemi, della tragedia della famiglia di Lorena e di quelle dei giovani assassini non sentiremo quasi parlare più se non per ripetere una certa cronaca spettacolare a fini di audience al pari di Cogne (della signora Franzoni si fanno vedere sempre le lacrime), Novi Ligure (di Erika si parla se gioca a volley e di che maglietta indossa, ma non di un suo possibile recupero) e di altri tragici fatti accaduti.
Credo, invece, che tutti dovremmo sforzarci di comprendere che cosa possiamo fare per prevenire questi fatti e quando dico tutti mi riferisco alle famiglie, alla scuola, alle istituzioni, agli operatori della comunicazione. C’è la necessità di dare vita a un nuovo progetto educativo basato sui valori per i nostri giovani e per noi stessi. Ma occorre farlo subito.



Daniele Damele

IL LIBRO di Damele ai Salesiani di Trieste


"Quando mio figlio Marco mi ha detto bravo papà, è stata un’ottima presentazione, ho compreso di aver centrato l’obiettivo": è quanto ha dichiarato Daniele Damele al termine della presentazione del suo ultimo libro "Genitori, figli, media, e non solo – Per un uso corretto degli strumenti di comunicazione" (Minerva edizioni) nell’ambito dell’iniziativa "Tre sere in famiglia", promossa dalla Parrocchia-Oratorio San Giovanni Bosco di Trieste in occasione della FESTA DELLA FAMIGLIA E DEGLI ANNIVERSARI DI MATRIMONIO.
"Quella dei Salesiani era la mia prima presentazione di questo libro a Trieste (un’altra è prevista martedì 27 alle 17 all’Università) dopo gli eventi promossi alla Sapienza Università di Roma, alla statale di Milano, alla Fiera del libro di Torino, a Udine e Gorizia, ma proprio per la presenza di mio figlio, le sue parole, le tante persone accorse con don Duilio e don Gianni – ha rilevato Damele – è stata quella sinora più commovente, quella dove accanto alle emozioni sono emersi anche i sentimenti, quella in cui si è parlato d’amore guardandosi negli occhi con la consapevolezza che per amare i nostri figli dobbiamo pensare anche, almeno talvolta, a spegnere i telecomandi".
Durante l’incontro con le famiglie e gli educatori dei Salesiani giuliani Damele ha anche posto l’accento sul fatto che "per accedere a internet occorrono i filtri, quelli informatici salvafamiglie, ma anche quelli umani, ovvero serve che gli adulti s’interessino di quanto i ragazzi fanno on line".
Precisi i riferimenti anche ai videogiochi ("occorre prestare attenzione negli acquisti") e ai video-telefonini: "il desiderio di esibirsi non deve avere il sopravvento sul fatto che mettersi in mostra è giusto farlo solo per quello che merita ed è conquistato, non certamente per atti di bullismo o violenza".

Saturday, May 17, 2008

GIRO DI VITE europeo contro la pedopornografia su internet


Giro di vite europeo contro la pedopornografia su internet. La Commissione europea ha infatti caldeggiato maggiore cooperazione (soprattutto giudiziaria), per la creazione di una Coalizione europea contro lo sfruttamento commerciale su Internet di immagini di minori.
Intanto la Fondazione Internet Watch ha fatto sapere che nel 2007 si è registrato nell’Unione europea un aumento del 16,4% di casi di abusi su minori e poi diffusi attraverso la rete. Il fenomeno dello sfruttamento d’ immagini di minori in Internet a scopo di abuso è in rapida crescita perché considerato a basso rischio. La Coalizione faciliterà l’ applicazione europea delle leggi in vigore e la conduzione di operazioni comuni per lo stroncamento di questi crimini orrendi. Oltre a contribuire alla protezione dei più deboli, cioè i bambini e alla persecuzione dei criminali.
Il progetto della Coalizione prevede di mettere insieme diverse tipologie di stakeholder del settore, che saranno impegnati nella lotta contro la distribuzione commerciale di immagini di abusi sessuali sui minori mostrate in Internet. In particolare verranno coinvolte da Bruxelles le autorità responsabili dell’ applicazione delle leggi, organizzazioni non governative, banche, compagnie che si occupano di carte di credito e pagamenti ondine, Internet provider e altre imprese del mondo della Rete.
L’intenzione della Commissione è quella di contribuire a mettere in piedi un meccanismo di blocco dei pagamenti effettuati a mezzo di carte di credito o altre forme di pagamento elettroniche, nel momento in cui si acquista un’immagine pedopornografica.
E per questo sono stati organizzati incontri tra tutte le parti che hanno già prodotto una bozza di documento in materia. L’ iniziativa della Commissione è condotta nel rispetto dell’obbiettivo di integrare sistematicamente i diritti dei minori nelle politiche dell’ Ue, assicurandosi che tutte le politiche, leggi e azioni rispettino tali diritti e siano conformi al diritto europeo e internazionale (come la Convenzione Onu sui diritti del fanciullo).

Daniele Damele

Monday, May 12, 2008

DAMELE col suo libro alla Fiera del libro di Torino




“La Rai deve riacquisire un ruolo determinante e primario nella valorizzazione, non solo della tutela, dei minorenni nella sua programmazione per riscattarsi e svolgere un reale servizio pubblico”: è quanto ha detto Daniele Damele intervenendo oggi (lunedì 12) alla Fiera Internazionale del Libro edizione 2008 a Torino presentando il suo ultimo libro “Genitori, figli, media e non solo. Per un uso corretto degli strumenti di comunicazione”, Minerva edizioni.
E a sostenere convintamente la tesi di Damele c’erano don Ilario Rolle, fondatore del portale davide.it, Roberto Mugavero, titolare della Minerva Soluzioni editoriali e Valerio Bocci, direttore del mensile per ragazzi “Mondo Erre”.
Nel corso della presentazione un plauso è stato rivolto dai numerosi presenti al fatto che i proventi del libro di Damele sono destinati alla Fondazione Tommasino Bacciotti onlus per le malattie rare.
Don Rolle ha quindi reso noti alcuni dati sulla diffusione di davide.it (nella provincia di Udine sono oltre 200 gli abbonati).


In serata Damele ha parlato ai giovani della parrocchia di San Gianna retta da don Ilario Rolle.

IL LIBRO di Damele presentato al Marinoni di Udine presente il presidente della Provincia Pietro Fontanini



“Dagli States abbiamo certamente poco da imparare nel settore scolastico. Il Friuli è al primo posto nel mondo, al pari della Finlandia nella classifica dei rendimenti scolastici. Anche per questo dico no alle nuove proposte tv per i giovani in arrivo proprio dagli Usa, improntate, ahimé, quasi esclusivamente al tema del sesso”: è quanto ha dichiarato il presidente della Provincia di Udine, on. Pietro Fontanini, alla presentazione del libro “Genitori, figli, media e non solo. Per un uso corretto degli strumenti di comunicazione" di Daniele Damele svoltasi all’Istituto tecnico per geometri Marinoni di Udine.
All’iniziativa, promossa dal Centro internazionale Luigi Sturzo e dal Club Unesco di Udine col patrocinio di Social news e @uxilia, hanno partecipato anche il preside del Marinoni, Andrea Carletti, Daniela Vidoni (Centro Sturzo), Renata Capria D’Aronco (Unesco), Vito Sutto, responsabile di “Marinoni Progetto Arte” e Massimiliano Fanni Canelles di @uxilia.

Sunday, May 11, 2008

TI ASPETTO martedì 20 maggio alle 18 a Pordenone




Martedì 20 maggio 2008, ore 18.00 Saletta Incontri del convento di San Francesco, piazza della Motta – Pordenone: Seminario-incontro con Daniele Damele sul tema: "Multimedialità e contenuti, doni e danni per minori e non solo".
Interverranno inoltre: Gianantonio Collaoni, Assessore alla Formazione, Cultura e Istruzione
del Comune di Pordenone; Francesca Costa, docente al Liceo Leopardi-Majorana di Pordenone
e all’Università di Udine, Dino Roman, docente all’I.P.S.I.A. di Pordenone.


In precedenza Damele sarà all'Università di Pordenone, sempre per presentare il suo libro agli studenti dell'ateneo della Destra Tagliamento.

TI ASPETTO domenica 18 maggio alle 11.15 dai Salesiani di Trieste




Nell’ambito dell’iniziativa "Tre sere in famiglia", promossa dalla Parrocchia-Oratorio San Giovanni Bosco di Trieste, in via dell’Istria si terrà la FESTA DELLA FAMIGLIA E DEGLI ANNIVERSARI DI MATRIMONIO alle ore 10.00 di domenica 18 maggio è prevista la Messa (Chiesa superiore), e poi, alle 11.15, la presentazione del libro di Daniele Damele: "Genitori, figli, media, e non solo – Per un uso corretto degli strumenti di comunicazione". Intervengono l’autore del libro, Enrico Beruschi e don Duilio Peretti.
Si tratta della prima presentazione del libro di Damele a Trieste dopo gli eventi promossi dalla Minerva edizioni alla Sapienza Università di Roma, alla statale di Milano, alla Fiera del libro di Torino, a Udine e Gorizia.

Tuesday, May 06, 2008

DA STRASBURGO al via i progetti per i minorenni: Pedopornografia on line, stop ai pagamenti


Prende corpo la strategia europea a favore dei minorenni. A seguito dell’ adozione da parte del Parlamento di Strasburgo della risoluzione (a firma della deputata di An Roberta Angellilli), la Commissione europea sta delineando i punti dell’ implementazione della strategia d’ azione. Tra questi l’ istituzione del numero unico europeo (116000) di assistenza ai minorenni, e l’ istituzione di un meccanismo di stop ai pagamenti effettuati a mezzo carte di credito o pagamenti elettronici su internet per l’ acquisto di immagini di abusi sessuali su minori.
Grazie alla collaborazione operativa della Commissione europea con l’Agenzia europea dei diritti fondamentali, si sta anche ultimando la messa a punto di una banca dati europea sulle condanne per abusi commessi sui bambini, affinché i colpevoli non abbiano accesso a lavori che li mettano in contatto con minorenni.
Il Parlamento ha poi chiesto agli Stati membri di potenziare i meccanismi di controllo sui contenuti della programmazione televisiva nelle fasce orarie con un maggior pubblico infantile. La relazione approvata lo scorso 16 gennaio impegna infatti le istituzioni europee a inserire e promuovere i diritti di bambini e ragazzi in tutte le politiche dell’ Unione europea.
Si articola intorno a sette obbiettivi specifici: quelli a breve termine sono appunto l’istituzione di un numero unico europeo di assistenza ai minorenni e di un numero per hotline dedicate ai bambini scomparsi o vittime di sfruttamento sessuale, la lotta agli acquisti pedopornografici su internet e quella alla povertà infantile nell’Unione.
Quelle di medio termine sono l’ assicurazione che tutte le politiche estere e interne dell’Ue rispettino i diritti dei minorenni, la volontà di creare una legislazione comune in materia di adozioni internazionali e ancora misure mirate nei confronti di minorenni Rom e di strada, promuovendo campagne di scolarizzazione, per contrastare gli alti livelli di dispersione scolastica e progetti per la prevenzione e assistenza sanitaria, comprese le vaccinazioni.
I diritti dei minorenni sono parte integrante dei diritti dell’uomo, che l’Unione europea è tenuta a rispettare in virtù dei trattati internazionali ed europei in vigore. La stessa Unione europea ha riconosciuto espressamente i diritti dei minorenni nella Carta dei diritti fondamentali.


Daniele Damele