Tuesday, February 26, 2008

TI ASPETTO il 18 marzo all'Università di Milano


UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MILANO
Dipartimento di Informatica e Comunicazione
Via Comelico 39 – 20135 Milano – telefono 02-50316222

Il 18 marzo 2008, alle 15.30, nella Sala Lauree di via Comelico 39, avrà luogo il seminario-incontro con Daniele Damele sul tema:

Multimedialità e contenuti, doni e danni per minori e non solo

Abstract: Si pone sempre più oggidì la necessità di scandagliare il difficile rapporto tra minorenni e organi di comunicazione. Una proposta di riflessione in tal senso, destinata sia ai giovani, sia agli adulti, specie educatori, è quanto ci si ripropone di attuare ospitando l'autore del libro della Minerva edizioni "Genitori, figli, media e non solo. Per un uso corretto degli strumenti di comunicazione", Daniele Damele, docente di etica e comunicazione all'Università di Udine al fine di sviluppare tesi, proporre argomenti, sollecitare verifiche su quali possono essere i doni, ma anche i danni derivanti dai contenuti degli strumenti multimediali oggi in uso a giovani e non. La vasta esperienza nel settore dell'autore fa sì che le idee contenute nel testo possano costituire un punto di riferimento per l'analisi del rapporto con tv, internet, videogiochi e telefonia cellulare.
Sotto accusa sono messi, a ragione, i diversi modelli comportamentali fuorvianti contenuti in molte proposte di vari strumenti di comunicazione. Per l'autore la televisione e gli altri strumenti di comunicazione, infatti, sono una vera e propria agenzia educativa e sotto quest'aspetto hanno responsabilità alle quali non possono e non devono sottrarsi, pena il venir meno della giusta valorizzazione dei giovani, ovvero dei "custodi del futuro".

Saturday, February 23, 2008

TI ASPETTO venerdì 7 marzo alle 17.30 alla Libreria Mondadori del Città Fiera


Venerdì 7 marzo alle 17.30 alla libreria Mondadori del centro commerciale Città Fiera di Martignacco (al pianterreno) sarà presentato il nuovo libro di Daniele Damele intitolato “Genitori, figli, media e non solo. Per un uso corretto degli strumenti di comunicazione” (Minerva edizioni).
Damele, docente di etica e comunicazione all’università di Udine e Gorizia, ha dedicato questo libro a suo figlio Marco, oggi 14enne. Scrivendo, ha cercato di scandagliare il sempre difficile rapporto tra minorenni e organi di comunicazione. Si tratta di una proposta di riflessione destinata sia ai ragazzi sia agli adulti.
L'autore ha preso spunto soprattutto dalla sua relazione con il figlio adolescente. Di estremo interesse le domande rivoltegli da Marco che offrono l'opportunità di sviluppare tesi, proporre argomenti, sollecitare verifiche.
La vasta esperienza nel settore dell'autore fa sì che le idee contenute possano costituire un punto di riferimento per l'analisi del rapporto con tv, internet, videogiochi e telefonia cellulare per bambini e ragazzi. Sotto accusa sono messi, a ragione, i diversi modelli comportamentali fuorvianti contenuti in molte proposte di vari strumenti di comunicazione.
Per l'autore la televisione e gli altri strumenti di comunicazione, infatti, sono una vera e propria agenzia educativa e sotto quest'aspetto hanno responsabilità alle quali non possono sottrarsi.
All'incontro, a ingresso libero, interverrà l'autore.

TI ASPETTO martedì 26 febbraio alle ore 14.45 a Lestans di Sequals, in Villa Savorgnan




"L'alfabetizzazione e la formazione musicale di base: il ruolo delle scuoledi musica delle associazioni", è questo il tema scelto dal Ginnasio MusicaleEuropeo di Sequals per aprire un dibattito a contributo di un possibilesviluppo nel campo dell'educazione musicale di base ad opera della scuole dimusica. Il convegno è in programma martedì 26 febbraio, con inizio alle ore 14.45 a Lestans di Sequals, in Villa Savorgnan. Particolarmente atteso èl'intervento dell'onorevole Luigi Berlinguer, presidente del Comitato nazionale per l'apprendimento pratico della musica.



Il programma del convegno, moderato da DanieleDamele, giornalista esperto in politiche giovanili, prevede, dopo i saluti del sindaco di Sequals, Francesca Piuzzo, e del Presidente del Ginnasio musicale, Sergio Riccitelli, gli interventi di vari personaggi di spicconell'ambito musicale, politico regionale e della Pubblica Istruzione.

TI ASPETTO giovedì 13 marzo alle ore 18.00 nella Villa di Castelnuovo presso l'Azienda Agricola Castelvecchio


Sono lieto di ospitare l'invito alla presentazione del libro di poesie della mia amica Maria Pia Pavani intitolato "Canto Muto", che si terrà giovedì 13 marzo alle ore 18.00 nella Villa di Castelnuovo presso l'Azienda Agricola Castelvecchio.

Daniele Damele

Profilo artista:

Maria Pia, una donna che ha raggiunto la piena maturità nella sofferenza, alle spalle una vita di lavoro e sacrifici, il marito e 4 figli con le loro famiglie arricchite dalla presenza dei bimbi che ricambiano tutto il suo amore.
Descritta così sembra una situazione banale, scontata dalla realtà quotidiana, ma... da più di 15 anni Dio, la sofisticata tecnologia medica le concede di continuare a vivere per mezzo delle macchine permettendole di continuare a condurre la famiglia e di battersi per anziani, disabili, malati. Totalmente paralizzata, muove solo gli occhi e flebilmente il mento, quel tanto che basta per muovere un sensore che aziona il computer, dotato di programmi speciali e lei, grata e felice di questa meravigliosa opportunità concessale, comunica, scrive e disegna!
La malattia di cui è vittima, dai suoi 47 anni ad oggi, è la Sclerosi Laterale Amiotrofica: morbo misconosciuto dalla maggior parte della gente.

PEDOFILIA, sì all’informazione


Negli ultimi giorni, dopo che sono venuti alla luce nuovi casi di pedofilia, in Italia si è tornato a discutere dell’opportunità di introdurre la castrazione chimica. Ragionando a freddo e alla luce della scienza, questa misura è solo un'eventuale soluzione al problema da adottare in casi specifici. E’ dimostrato da tutta una serie di studi longitudinali statunitensi, infatti, che la castrazione chimica inibisce l’impulso fisico ma non la fantasia, ed aumenta l’aggressività, il che significa che, scongiurato un pericolo, potremmo cadere addirittura in dinamiche alternative di sadismo, con evidenti conseguenze. Questa è solo una via eventuale da seguire. Quello che, invece, va fatto, e subito, è dare tanta informazione in primo luogo alle potenziali vittime: i bambini, e a chi si occupa di loro, genitori, scuola e media. Bisogna dar vita, tutti insieme, istituzioni, famiglie, media e scuola, a iniziative di informazione e sensibilizzazione a tappeto nei confronti dei nostri figli che indichino loro con chiarezza le modalità per sfuggire a tutti generi di proposte indecenti che potrebbero subire, anche con i mezzi tecnologici di cui fanno un uso quotidiano (videofonino, internet, ecc.). In questo modo riusciremo a combattere su tutti i fronti questa tragedia.

Daniele Damele

Sunday, February 17, 2008

ARCIDIOCESI di Udine: giusto il suo appello a usare meno internet in Quaresima


E' giustissimo l'appello dell'Arcidiocesi di Udine rivolto a giovani e non per la Quaresima: meno tv, internet, uso del telefonino e videogiochi. Digiunare, quindi, non solo dal cibo, ma anche dall'uso sfrenato dei moderni strumenti di comunicazione potrà favorire una miglior preparazione morale e spitiruale alla Pasqua. Si tratta, pertanto, di una sorta di "penitenza" moderna che potrà fare bene a tutti noi.
Spesso i ragazzi, e non solo loro, abusano degli strumenti tecnologici utilizzandoli in forma indiscrimininata nel tempo e nei contenuti.
La Chiesa udinese giustamente ci richiama a privilegiare i contatti diretti per riscoprire il reale contro il virtuale. C'è, infatti,il rischio, in un uso eccessivo degli strumenti multimediali, di allontanarsi dalla realtà rendendo sempre più difficile la scoperta dei valori veri e dell'etica.
Opportuno, quindi, fare penitenza con meno internet, tv, sms e videogiochi e più natura, giornali e libri magari con la radio accesa su qualche buona stazione culturale o musicale.

Daniele Damele

PEDOFILIA: se ne parli in campagna elettorale per proporre soluzioni adeguate


In questa campagna elettorale nazionale non ci si scordi di trattare, al fine di proporre soluzioni adeguate, anche i temi dell'infanzia, della pedofilia, di etica, cultura. Si propongano interventi netti e chiari per prevenire situazioni come quella odierna di Agrigento dove un pedofilo con alle spalle tre violenze su altrettante bambine è rimasto in cella meno di un anno nonostante la condanna a oltre sei anni. Libero ha commesso un nuovo stupro. Non bastano, evidentemente, obblighi di firma e dimora per questi casi, non è sufficiente affidare queste persone a certe cure. Occorre che ci sia una rete precisa che abbia l'obiettivo di prevenire il ripetersi di violenze su minori da parte di chi le ha già attuate.
Ad Agrigento questo non è stato posto in essere e il pedofilo in questione ha fatto una quarta vittima.
E' giusto puntare nei programmi elettorali al calo delle tasse, all'ambiente, allo sviluppo economico, ma occorre non scordare i custodi del nostro futuro, i bambini e la loro sicurezza. Quanto accaduto ad Agrigento non doveva succedere, ma perché ciò accada si deve parlare anche di ciò. Sacrosanto trattare il tema della vita, nel rispetto delle differenti opinioni, ma è vita anche quella di una bimba di quattro anni che subisce uno stupro pedofilo, Quella vita, quelle vite tutte vanno salvate impedendo che tragedie del genere abbiano ad accadere.
Se ne parli in questa campagna elettorale e si attuino soluzioni idonee per tutelare la vita dei bambini, subito, puntando a debellare il crimine del pedofilo.

Daniele Damele

Saturday, February 09, 2008

IL LIBRO di Damele, il sesto, nelle librerie per la Minerva edizioni


“Genitori, figli, media e non solo. Per un uso corretto degli strumenti di comunicazione” è la sesta fatica letteraria di Daniele Damele, docente di etica e comunicazione all’Università di Udine e Gorizia, che dedica questo libro in particolare a suo figlio Marco, oggi 14enne.
Il libro di Damele mira a scandagliare il sempre difficile rapporto tra minorenni e organi di comunicazione. Si tratta di una proposta di riflessione destinata sia ai ragazzi sia agli adulti, ovvero a genitori ed educatori. L'autore ha preso spunto soprattutto dalla sua relazione con il figlio adolescente. Di estremo interesse le domande rivoltegli, infatti, da Marco che offrono l'opportunità di sviluppare tesi, proporre argomenti, sollecitare verifiche. La vasta esperienza nel settore dell'autore fa sì che le idee contenute possano costituire un punto di riferimento per l'analisi del rapporto con tv, internet, videogiochi e telefonia cellulare per bambini e ragazzi.
Sotto accusa sono messi, a ragione, i diversi modelli comportamentali fuorvianti contenuti in molte proposte di vari strumenti di comunicazione. Per l'autore la televisione e gli altri strumenti di comunicazione, infatti, sono una vera e propria agenzia educativa e sotto quest'aspetto hanno responsabilità alle quali non possono e non devono sottrarsi, pena il venir meno della giusta valorizzazione dei giovani, ovvero dei "custodi del futuro".
Anche le prime cinque pubblicazioni dell’autore hanno quasi costantemente riguardato il rapporto società e comunicazione. Sono state edite da Franco Rosso editore, Edizioni Università Trieste, Rai e Edizioni del Labirinto contenendo premesse di Ezio Greggio e docenti universitari. Con questo libro Damele passa a un editore nazionale, la Minerva.
La prefazione è di don Fortunato Di Noto, sacerdote antipedofilia, amico personale dell'autore con il quale porta avanti molte battaglie civili.
Damele tratta il tema del rapporto tra genitori, educatori, ragazzi e media con una serie di capitoli che partono da frasi e dialoghi intercorsi da papà Damele con suo figlio sul tema della comunicazione. L’autore rileva, infatti, che è proprio dai suoi figli, Bernardo, oggi ormai 24enne, lanciato nel mondo dell’informatica, durante la sua crescita, e tuttora da Marco che ha imparato molte cose anche a riguardo del tema sviluppato con questo libro.
Il saggio evidenzia come oggi c’è un’emergenza, non solo questa ovviamente, ma c’è e dev’essere trattata, quella dei messaggi che tv, internet, videogiochi e telefonia cellulare, ma anche carta stampata lanciano, specie con riguardo ai minorenni, riferendosi all’età anagrafica, non essendo i nostri bambini e i nostri ragazzi minori rispetto a nulla.
Su questo si sofferma il libro anche nella seconda parte rivolgendosi agli operatori della comunicazione, ai pubblicitari, a genitori e agli educatori, ma anche a loro, ai giovani che sono il “nostro” futuro, ma, oggi, subito, sono il “loro” presente ed è di questo che Damele reputa corretto e necessario occuparsi senza più rinvii.
Molto spazio è dedicato ai cosiddetti “modelli” comportamentali diseducativi e negativi, quelli derivanti da scene cruente e violente, da immagini fuorvianti, da contenuti non appropriati per i giovanissimi che spesso sono proposti in orari in cui è più difficile un controllo o un’auspicata mediazione da parte degli adulti.
Non mancano ed anzi numeroso spazio è dedicato alle proposte alternative, ai suggerimenti, i consigli per i colleghi genitori dell’autore che insiste nel non voler demonizzare mai gli strumenti di comunicazione, ma sì nella necessità di gestire gli stessi al meglio.
Damele si augura che quanto da egli realizzato possa costituire un contributo alla causa. In questo senso ha aperto il libro a due giovani, Dario Venturini, che ha curato una postfazione e Annalisa Anastasi, che ha regalato una sua dolce poesia. L’autore lo ha fatto nella speranza che chi detiene le redini dei potentissimi organi di stampa e comunicazione possa dedicare un po’ di spazio non solo e sempre ai soliti noti, ma anche chi, giovane o no, compie sforzi per crescere e dire la propria.
Daniele Damele è laureato in Scienze politiche ed è dottore di ricerca in Politiche di Sviluppo e Gestione del Territorio, giornalista pubblicista, docente di etica e comunicazione all’Università di Udine e Gorizia. Conduttore di trasmissioni radiofoniche e televisive, da anni si muove a favore dei giovani non solo mirando a tutelare gli stessi da possibili contenuti pericolosi presenti in vari strumenti di comunicazione (tv, internet, videogiochi, telefonini, specie di nuova generazione), ma anche battendosi per garantire loro spazi di confronto, analisi e incontro valorizzando le loro idee.
E’ consulente del Ministero delle Comunicazioni in materia di radio e televisioni private locali con riguardo alla tutela dei bambini e dei ragazzi.
E’ stato vice-presidente del Comitato di garanzia Internet e minori, coordinatore del Gruppo di lavoro interministeriale che ha elaborato il codice di autoregolamentazione per la tutela dei bambini in rete e del Gruppo di lavoro Videofonini e minori del Ministero delle Comunicazioni.
Già componente del Comitato Tecnico Interministeriale per l'uso consapevole di Internet del Ministero per l'Innovazione e le Tecnologie e della Commissione per l'assetto del sistema radiotelevisivo del Ministero delle Comunicazioni oltre che membro del Gruppo di lavoro che ha elaborato il codice di autoregolamentazione Tv e minori e componente del relativo Comitato di controllo in rappresentanza dei Corecom italiani (della cui Conferenza nazionale era Vice-presidente) essendo stato presidente del Corecom del Friuli Venezia Giulia dal ’98 al 2003.
I proventi dell'autore di questo libro sono interamente devoluti in beneficenza a una fondazione onlus di Firenze dedicata a un bambino scomparso per una malattia rara.