Wednesday, January 30, 2008

TV USA: supermulta per scena di nudo, non per violenza


Un'ammenda pesantissima è stata comminata negli States alla tv Abc per aver trasmesso una scena di nudo, una "doccia bollente" nel telefilm New York Police Department.
Il celebre telefilm sconta ora, a distanza di quattro anni, un peccato che risale a una puntata andata in onda nel 2003. La multa è pari a ben 1,4 milioni di dollari. La pesantissima multa, infatti, è stata comminata alla ABC per una scena nella quale si vede l'attrice Charlotte Ross spogliarsi per entrare nella doccia. Una scena come tante altre.
L'autorità americana per le comunicazioni condanna la sequenza perché «il personaggio Connie McDowell si sveste mostrando parte dei seni e - per intero - il suo fondoschiena!». Una scena «indecente - continua il garante - in quanto mostra le natiche di una donna adulta!!». Non solo. Tutta la scena si svolge sotto gli occhi di un bambino, che ha aperto la porta del bagno casualmente (e questo, forse, è l'unico vero errore da sanzionare). La multa non colpisce solo la ABC, ma anche tutte le 52 televisioni locali del network che hanno trasmesso il telefilm, escluse quelle che hanno mandato in onda la puntata dopo le 22.
Inutile dire che la scena clou è diventata il video più visto su YouTube, con quasi 1 milione di visite e numerosi commenti, che si dividono tra spettatori scandalizzati (perché ABC è di proprietà Disney) e chi non ci vede nulla di male come il sottoscritto. Sorprendente, considerati gli standard di "buon gusto" della tv italiana, in cui negli ultimi anni hanno brillato le performance discusse di varie vallette, veline e simili, senza contare la pubblicità a tinte forti. La televisione italiana, statunitense e di tutto il mondo si meriterebbe tante multine, ma bando ai finti moralismi, non per tali scene di nudo (semmai in questo caso una censura va fatta solo per aver coinvolto un bambino nella scena), ma per l'enorme violenza trasmessa dalle Tv nazionali a tutte le ore e per i modelli comportamentali diseducativi e fuorvianti proposti in continuazione.

Daniele Damele

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