Sunday, December 28, 2008

BONDI ha ragione: stop alla tv violenta


Il Ministro ai Beni e alle Attività Culturali, Sandro Bondi, ha ragionissima nel lanciare un appello affinché in tv non ci sia più una serie ininterrotta di notizie catastrofiche, di racconti dell’orrore, di fatti di sangue. La notizia del Babbo Natale killer trasmessa per un’intera giornata con suspense narrativa e immagini cruente dell’incendio della villetta sono state impressionanti.
E’ opportuno parlare anche del bene, garantire informazioni e programmi positivi, comunicare notizie belle e buone. S’impone la necessità di superare il circolo imperfetto della televisione che insegue il brutto, il peggio, il volgare, la maldicenza, la violenza, così come il consumismo.
Esiste una legge che porta il nome dell’allora ministro alle comunicazioni, Maurizio Gasparri, che recepì il codice Tv e minori. Occorre far applicare quella legge e favorire un’azione tesa alla tutela dei minorenni anche per internet, videogiochi e telefonia cellulare.
Lungi da me invocare la censura, anzi. Tutte le notizie possono e devono essere date, ma nel rispetto sia del diritto/dovere di cronaca, sia di quello della crescita equilibrata dei bambini. Anche in queste ore le immagini che giungono da Gaza sono tutt’altro che belle. Trattasi di notizie che vanno date, ma possono essere evitate certe immagini, specie nella fascia della cosiddetta “tv per tutti” dalle 7 alle 22.30.
Sappiamo tutto di Erba, Cogne, Garlasco, del delitto di Meredith di Perugia grazie ai plastici e alle ricostruzioni perfette realizzate in veri e propri processi mediatici. Molti si rifugiano dietro lo share: “Facciamo audience, la gente ci segue, non siamo un’agenzia educativa, ai bambini ci pensino famiglie e scuole”, ma è sbagliato. Oltre a informare la tv e gli altri media (divenuti, piaccia o no, agenzie educativa) devono anche pensare a formare.
E’ così difficile dire “stop” alla competizione commerciale e pensare per una volta ai diritti dei minori? Bondi lo fa: grazie!

Daniele Damele

Saturday, December 27, 2008

INFORMAZIONE nazionale in tv: si è accorta di Sauris


Lo scorso 20 dicembre mi lamentavo che il Tevere facesse notizia sui Tg nazionali mentre la neve che infuriava sui monti delle Alpi italiane e nelle montagne del Friuli non venissero prese in esame.

In questi giorni commentando le notizie più importanti del 2008 il direttore del Tgcom, Paolo Liguori, è giunto a paragonare la piena del Tevere allo tsunami (!!!).

Bene la Rai nazionale, invece, che si è accorta che a Sauris ci sono, da Natale, oltre mille persone isolate per una frana.


Daniele Damele

TI ASPETTO il 28 febbraio a Lignano per parlare di internet e minori


E' da tempo che metto in guardia genitori ed educatori oltre che, ovviamente bambini e ragazzi, sui rischi di internet e delle telefonia cellulare. Molte, infatti, possono essere le insidie della rete e dei telefonini. Famiglie e scuola non possono più ignorare tale realtà al pari di tutte le istituzioni. Ciò che si rende indispensabile è attuare ad ogni livello una forte azione di prevenzione e formazione rivolta a genitori, educatori, operatori del settore della comunicazione e chiunque altro risulti interessato.

Personalmente ho avuto l’opportunità di elaborare, assieme ad alcuni esperti del Servizio della Polizia Postale e delle Comunicazioni una sorta di decalogo per una corretta navigazione con la volontà di fornire un contributo alle famiglie e alle scuole.

Da qui l’idea di consigliare, appunto, gli adulti a cercare, senza esercitare un rigido controllo, di conoscere il modo in cui i figli usano internet e il telefonino (cosa fanno? quali sono i loro interessi?) trasmettendo ai figli interesse per quanto fanno in internet, facendosi insegnare da loro il funzionamento del PC e della rete, e con chi e quali relazioni intrattengono tramite il cellulare.
Un’altra idea emersa è quella di evitare, possibilmente, di collocare il PC nella camera da letto dei figli, molto meglio in una stanza d’accesso comune rendendo cosi l’uso d’internet un’attività di famiglia. In alternativa, è opportuno utilizzare il PC assieme ai figli e non permettere mai l’uso della carta di credito (senza autorizzazione preventiva).
Nel dialogo con i figli occorrerà insegnare loro a non fornire dati o informazioni personali o riscontri oggettivi sulla propria persona (nome, cognome, età, indirizzo, numeri di telefono e cellulari, redditi, indirizzo, orari della scuola, nomi di amici, ...) e soprattutto insegnare ai figli a non accettare mai d’incontrarsi personalmente con chi hanno conosciuto in rete (gli sconosciuti cosi incontrati possono essere pericolosi tanto quanto quelli che si possono incontrare per strada).

Un altro aspetto emerso è quello relativo all’insegnamento ai figlia non rispondere quando ricevono sms o messaggi di postaelettronica volgari, offensivi o pericolosi spiegando loro qualisono le regole di buona condotta sulla rete, ovvero: non usare unlinguaggio scurrile o non appropriato comportandosi sempre correttamente.

Va anche detto ai ragazzi che l’eventuale compilazione di moduli in internetpuò avvenire solo dopo l’autorizzazione dei genitori così come occorreconcordare con i figli quanto tempo possono trascorrere in internetsenza considerare mai il PC, al pari della televisione, una baby sitter.

E’ poi del tutto opportuno inserire nei PC i cosiddetti ‘filtri salvafamiglie” tipoquello scaricabile da www.davide.it che impediscono l’accesso a siti non desiderati (violenti o pornografici) verificando periodicamente il funzionamentocorretto di detti filtri e tenendo segreta l’eventuale parola chiave, la password.

Nel malaugurato caso in cui si trovasse materiale pedopornografico in un newsgroup o in una community, oppure se si ricevono messaggi diposta elettronica con riferimenti pedopornografici o ancora se si è contattatida un utente che invia materiale pedopornografico, tenta di adescare un minore in una chat o fa intendere di avere rapporti sessuali con minori occorre avvertire immediatamente il Servizio della Polizia postale e delle comunicazioni che provvederà a fornire ogni istruzione utile.

Potremo approfondire questi aspetti nell’incontro programmato per sabato 28 febbraio al mattino a Lignano in seno a Barcamania aperto a chiunque desiderasse intervenire.

Daniele Damele

Sunday, December 21, 2008

PUBBLICITA': messaggi diseducativi per i giovani


A dicembre i messaggi pubblicitari paiono ancor più condizionanti, forti, capaci d’influenzare i comportamenti delle persone, di tendere a far acquistare dei prodotti. In questi giorni ci sono due pubblicità che mi hanno colpito per quello che ritengo il messaggio diseducativo subdolo che passano. Si tratta della Christmas Card della Tim con il coinvolgimento di tanti bambini, quasi fossero loro i destinatari della promozione di servizi gratuiti da parte di detto gestore telefonico. Vabbé è Natale, la festa dei bambini, ma Tim sa perfettamente che i contratti per un telefonino è possibile solo a partire dai 16 anni. Chi ha meno di quest’età ed ha un cellulare è perché un adulto (un genitore?) ha sottoscritto un contratto per lui. E poi ci sono gli aspetti "psicologici" riferiti alla formula della gratuità di alcuni servizi telefonici in questo periodo. Inviare sms e telefonare gratis (ovvero in quanto ti viene restituito quanto spendi) invita al consumo e ad abituarsi a utilizzare sempre di più il cellulare creando magari abitudine se non addirittura dipendenza, una dipendenza che alla fine costa, in Italia più cara che all’estero.
L’altro messaggio diseducativo è quello di una casa produttrice di shampoo definito "doping per i capelli". Ma come, in molti ci battiamo per contrastare il doping e il messaggio che ci sta dietro e questo pubblicitario sceglie proprio questo termine e ciò che esso significa per promuovere un prodotto? Il messaggio è sottile e provocatorio, ma lascia intendere che doparsi si può. Eh no, così non va, proprio no.
Una domanda: ma l’Istituto per l’autodisciplina della pubblicità (Iap) cosa dice?


Daniele Damele

Saturday, December 20, 2008

INFO alla tv e alla radio: un disastro!


Nei giorni scorsi abbiamo avuto giornate e giornate di maltempo in quasi tutta Italia, ma alla Rai nazionale pareva che la prima emergenza fosse quella del Tevere in piena. Chi mi conosce sa quanto adori la città di Roma, ma correttezza informativa vorrebbe porre sullo stesso piano del Tevere anche le montagne della Valle d’Aosta e di Tarvisio nel Friuli. Invece no, i barconi appoggiati sul pontile del Tevere son finiti in prima pagina per giorni, la gente bloccata dalla neve sulle Dolomiti o negli splendidi monti friulani in secondo se non terzo piano per poi sparire e quasi sempre senza immagini o con foto di repertorio. Eppure della gente è rimasta isolata.
Ma non basta. Gli svarioni in tv sono all’ordine del giorno. Domenica 14 dicembre a "Quelli che il calcio" l’onnipresente Simona Ventura si è riferita a Andrea Pellizzari e Antonio Cabrini, inviati allo stadio del Friuli,dopo il primo gol di Di Natale invitando a "brindare con un ombra ad ogni gol dell’Udinese…", peccato che in Friuli si brinda col "tajut" mentre in Veneto si beve l’ombra. Il pur bravo Pellizzari, che è friulano, non ha replicato (guai a criticare la Simona nazionale, si rischia grosso… chi tocca certi fili muore, ovvero non viene più invitato in certe trasmissioni!), eppure i friulani ci tengono tanto al loro tajut, e giustamente.
Non è da meno Mediaset con Primapagina tutte la mattine su Canale 5. Nei 15 minuti replicati sino alle 8 del mattino ci sono molte proposte interessanti comprese le informazioni sul traffico. Peccato che si limitino ai tracciati di Autostrade per l’Italia e non giungano alle tratte di Autovie Venete impendendo ai cittadini di Friuli Venezia Giulia e Veneto e a chiunque dovesse transitare nelle ore successive in quei collegamenti di avere informazioni utili.
E a proposito di info sul traffico le notizie sul traffico regionale del Friuli Venezia Giulia (spesso non aggiornate all’ultimo minuto, … sono registrate?) vanno in onda una sola volta al giorno, poco prima delle 8 del mattino mentre i Gr regionali sono quattro nell’arco della giornata. Perché non aumentarne la frequenza o prevedere dei dettagli informativi in seno ai notiziari radiofonici regionali Rai (alla fine?). In fin dei conti, in attesa della terza corsia sulla A4, a prevenire certi incidenti stradali possono risultare utili anche le informazioni no?


Daniele Damele

Friday, December 19, 2008

RAI: LA REGIONE E' FRIULI VENEZIA GIULIA, non solo Friuli


Qualcuno dica cortesemente all’inviata del Tg1 Rai a Udine per seguire il caso Englaro che la Regione Friuli Venezia Giulia si chiama così e non solo … Friuli come ripete da giorni. Hanno tolto il trattino tra Friuli e Venezia Giulia, ma la citazione esatta di questa Regione “autonoma e a statuto speciale” (non, ahimé, indipendente come la giornalista ripete ….) è Friuli Venezia Giulia.


Daniele Damele

Wednesday, December 10, 2008

SMS ETICO: sabato 13 dicembre alle ore 9 iniziativa all'Iti Malignani di Udine


Sabato 13 dicembre alle ore 9 all’Istituto tecnico Malignani di viale Leonardo Da Vinci a Udine si terrà la premiazione del concorso "SMS etico" dell’associazione Euretica lanciato per contrastare l’indifferenza tra i giovani. Alla manifestazione interverranno l’assessore provinciale all’istruzione di Udine, Elena Lizzi, don Davide Larice e i rappresentanti di Euretica, ovvero Alessandro Grassi (presidente), Daniele Damele (ideatore dell’iniziativa che vede coinvolti oltre 100 studenti delle secondi classi dell’Istituto), Fulvio Cuizza, Antonio Maria Bardelli (che regalerà dei gadgets del Centro commerciale Città Fiera di Martignacco ai cinque studenti che hanno ideato gli sms più coinvolgenti e affascinanti scelti dal preside Arturo Campanella, la docente Anna Maria Phel, Damele e Grassi, ma anche da alcuni studenti), Uberto Fortuna Drossi, Alessandro Colautti e altri ancora.
I tre sms scelti da Arturo Campanella, Anna Maria Fehl. Alessandro Grassi e Daniele Damele sono:
-Non fare il burattino! Guardami;
-La vita è una sfida…. Mettiti in gioco, non restare a guardare!;
-L’indifferenza è una malattia che può aver contagiato pure te! Ma non preoccuparti x guarire basta aprire il cuore;
mentre i due sms scelti dagli alunni:
-Nn vedo nn sento e nn parlo e se c’ero dormivo… Questa è la legge dell’indifferenza…. Abbi il coraggio di dire NO!!
-L’indifferenza è l’origine dell’ignoranza. Non essere come gli altri. Sii differente… non indifferente.

Tuesday, December 09, 2008

REALITY SHOW: che tristezza quell'elevata audience


Siamo alle solite, nella società dell’apparire dove tutto (anche violenza, porno-pedofilia, calunnie a buon mercato, …) finisce in rete a essere clamorosamente assente è il rifiuto netto di tutto questo, salvo alcune lodevoli eccezioni. D’altronde i tanto criticati reality show fanno audience a conferma di una mancanza di critica e scelta conseguente penalizzante gli ascolti.
I reality sono un esempio tra i peggiori della cosiddetta trash tv, ovvero della tv demenziale e intellettualmente sterile. E pensare che oltre all’audience è altissimo il numero di candidati che ciclicamente si presentano ai provini con la speranza di essere accettati dalle varie produzioni.
Purtroppo a seguire questo tipo di tv sono in molti, forse anche coloro i quali nei colloqui tra amici la disprezzano. E il modello comportamentale, l’esempio, il messaggio che viene così dato, a giovani e non, è del tutto negativo con la conseguenza che molti emulano questo livello indecente anche on line: che tristezza!

Daniele Damele
www.danieledamele.it

Friday, December 05, 2008

CIAO EMILIO ROSSI,mitico presidente del Comitato Tv e minori


Ciao Emilio Rossi,


mitico presidente del Comitato Tv e minori. Te ne sei andato proprio quando, forse, c'è maggior bisogno di una persona come Te, forte nei suoi principi e nei suoi valori, convinta sino in fondo che anche nell'etere, in rete e in tutti i media ci dev'essere rispetto delle regole e delle altre persone.

Ho lottato con Te per due anni, i primi (dal 2001 al 2003), poi io sono stato avvicendato, Tu hai continuato e non hai nemmeno smesso di sentirmi nonostante io non facessi più parte del Comitato Tv e minori.

Grazie per quanto hai dato, per la condivisione di battaglie a favore dei bambini e del loro futuro.

Sei stato un mito, un punto di riferimento superlativo. Ora guidaci da lassù!

Daniele Damele

INTERVISTA A DANIELE DAMELE


Il blog http://rete.comuni-italiani.it/blog/ ha intervistato Daniele Damele (http://www.danieledamele.it/). Marcello Di Sarno ha, infatti, intervistato il giornalista friulano che ha reso dichiarazioni su Udine e sulle sue passioni senza dimenticare il suo impegno per una rete protetta, sicura e anche rispettosa delle regole. L’intervista è reperibile sul sito http://rete.comuni-italiani.it/blog/04631.

Tuesday, December 02, 2008

IL PORTALE DI TRIESTE: colloquio on line con Daniele Damele


Il Portale di Trieste (http://www.ilportaleditrieste.it/) ha attivato una pagina dove i lettori possono inviare le loro domande a Daniele Damele sul tema "media e minorenni" che verranno pubblicate all'interno del blog stesso. Link diretto alla pagina: http://www.ilportaleditrieste.it/trieste.htm .

Saturday, November 29, 2008

DAVIDE.IT contro "l'inferno" di internet


Con un click puoi andare all’inferno o restare in… paradiso. Attivo dal 2000, è stato presentato oggi anche a Udine il Filtro salvafamiglie operativo sul portale internet: Davide.it, voluto da Don Illario Rolle per favorire un accesso “sicuro” al mondo di Internet, proteggendo l’utente dalla visione di siti inadatti ai minori, e sconsigliati anche agli adulti, per il loro contenuto legato alla pornografia, violenza, satanismo e magia.
L’iniziativa è stata illustrata a Palazzo Belgrado, sede della Provincia di Udine, dallo stesso don Rolle alla presenza dell’assessore provinciale con delega all’Informatica, Mario Virgili, e del dirigente del servizio Comunicazione, Daniele Damele.
“Il progresso non porta solo benefici ma, talvolta, anche opportunità per chi vuole effettuare azioni negative”, ha esordito Virgili. Difendersi da questi “virus”, dalle nuove insidie che corrono anche attraverso la tecnologia non è facile e quando si riesce ad avere uno strumento con un grado di efficacia così elevato “credo che vada diffuso, garantito e supportato dalle Istituzioni. Non è una battaglia fine a se stessa, ma vuole preservare anche i valori che sono alla base della nostra società e delle sue radici cristiane”.
“I filtri sono degli strumenti neutri – ha precisato don Rolle – e possono diventare addirittura diseducativi se letti in chiave censoria o repressiva. E’ necessario, invece, avere un approccio diverso alle tecnologie e ai pericoli che insidiano la vita delle famiglie; solo in questo modo i ragazzi possono condividere l’esigenza di una protezione e accettare l’idea di avere uno strumento che li protegga quando navigano sulla Rete. Vogliamo, insomma, creare una comunità che operi al fianco delle famiglie e nella difesa dei minori”.
Aggiornato quotidianamente da oltre mille volontari, il Filtro, è consigliato in primis alle famiglie (è gratis per quelle numerose con oltre 4 figli, per le altre il costo è di 60 euro), Comuni, Scuole (5.000 vi hanno già aderito a livello nazionale), Biblioteche ed altre agenzie educative. Può essere scaricato all’indirizzo http://www.davide.it/ e installato nella modalità “Davide 14” o “Davide 18”. E’ attivo anche un numero verde: 800.980.260, che fornisce ai ragazzi consigli, indicazione e suggerimenti.
Da poco è operativo anche Davide 2.0 che consente di agire sui portali video come Youtube, individuando quasi il 100 per cento dei contenuti illegali o nocivi.
“Vista la valenza dell’iniziativa che ha un alto valore sociale e una buona affidabilità dal punto di vista tecnico, è nostra intenzione – ha aggiunto Virgili – avviare un progetto integrato con la Carinzia e la Slovenia e veicolarlo anche in lingua friulana, col fine di essere a fianco e a difesa delle famiglie”.
Davide.it, che aderisce al Codice di autoregolamentazione internet@minori, ha lanciato anche l’iniziativa “Patti chiari”, per un uso corretto del telefonino.

Saturday, November 22, 2008

TELEQUATTRO: "Visti da vicino" torna in onda i martedì alle 20 con due successive repliche


"Visti da vicino", la trasmissione di Telequattro che mira a far conoscere le aziende agricole e tratta argomenti di economia, storia e cultura del territorio friulano, ritorna con una programmazione autunnale in onda i martedì alle ore 20.00 con repliche i mercoledì alle 13.10 e i venerdì alle 23.35.

A condurre la rubrica tv, ideata da Daniele Damele, è quest'anno Elisabetta Sacchi alla quale Damele ha voluto cedere il testimone.

Saturday, November 15, 2008

TI ASPETTO giovedì 20 novembre 2008 alle ore 16 a Trieste



Ti aspetto giovedì 20 novembre 2008 alle ore 16 al CONVEGNO DI STUDI su "La cooperazione transfrontaliera e transnazionale con i paesi dell’Est Europa, con particolare riguardo all’innovazione e allo sviluppo ecosostenibile, alla luce dei programmi IPA Adriatico, SEES, MED".
Appuntamento all'Aula Magna dell’Associazione Italo-Americana, via Roma, 15 di Trieste.
Tratterò il tema "La cooperazione futura tra Italia e Romania". Le assise sono promosse dall'associazione Heliopolis di Giampaolo Dabbeni.

Saturday, November 01, 2008

TI ASPETTO a Trieste mercoledì 5 novembre per parlare di donazione di organi


Mercoledì 5 novembre alle ore 16 al Circolo Ufficiali Esercito di via Università 8 a Trieste Giampiero Maccioni presenterà il suo libro “Vi darò un cuore nuovo”. L’iniziativa è promossa dall’associazione sarda trapianti “Alessandro Ricchi” in collaborazione con Acti, Admo, Aido, Aitf, Aned e Liver Pool.L’incontro aperto a chiunque desiderasse intervenire si aprirà con i saluti del sindaco di Trieste, Roberto Dipiazza. Seguirà la presentazione del libro nel corso di una tavola rotonda, condotta dal consigliere nazionale Aido, Daniele Damele, alla quale parteciperanno, tra gli altri, Francesco Giordano, direttore Centro regionale trapianti, mons. Piergiorgio Ragazzoni, delegato vescovile, Salvatore Ricca Rosellini, presidente federazione Liver pool, Renato Marcolin, trapiantato di cuore e Anna Carpen, rappresentante associazioni di volontariato.

Monday, October 27, 2008

RICORDO di Walter Spreafico, giornalista Rai morto a 47 anni


Ciao Walter,


te ne sei andato troppo presto. 47 anni sono troppo pochi. Il pensiero va alla tua cara Ariella, ai Vs. tre figli, ma ancora e soprattutto a te e ai momenti, troppo pochi, trascorsi assieme.

I ricordi che della tua figura professionale e personale hanno fatto Giovanni Marzini e Giampaolo Mauro al Tgr Rai regionale del Friuli Venezia Giulia sabato scorso sono risultati corrispondenti al 100%, sono stati magnifici, come magnifico era il tuo sorriso, il tuo sguardo che denotava comprensione dell'altra persona.

Quando ero al Corerat e poi al Corecom Tu facevi la politica in Rai. Una volta un potente consigliere regionale, poi parlamentare, se la prese con te, cercai di mediare, Marzini ti difese con il coltello in bocca (fece bene): avevi ragione tu. E pensare che quel politico era socialista come la tua Ariella... mah!

Mi telefonavi per organizzare le tribune elettorali e maledivi la par condicio ("Daniele, è un casino lavorare col cronometro in mano, io tengo il microfono": mi dicevi). Ti ribadivo sempre che a te non servivano regole di par condicio, bastava il tuo equilibrio, ovvero quel buon senso e quel rispetto che oggi, purtroppo, si fa fatica a trovare nella cosiddetta categoria come nella stessa società.

Mesi fa tornasti in voce per un servizio speciale, ti telefonai esultante dicendoti "ben tornato!" e ci promettemmo di rivederci presto. Oggi non c'è più il tempo per rivederci in questa terra. Peccato. Ti ricorderanno tutti per la bella persona che sei sempre stato.

Ti abbraccio forte. Ciao Walter.


Daniele Damele

Saturday, October 25, 2008

TUTELA minori: più protezione dall'Ue per internet e sms


L’adescamento dei minori corre sempre più online. Internet e Sms rientrano tra le nuove armi insinuanti della pedopornografia. Una ricarica gratis per il tuo telefonino, in cambio di una tua foto hard è uno dei messaggi – tipo con cui, tra le tranquille pareti della sua casa, un bambino, un adolescente viene insidiato dalla rete. E così, dopo anni di impegno a Strasburgo su questo fronte, l’eurodeputata Roberta Angelilli (An), è riuscita a strappare un’ azione concreta a livello europeo. Con un consenso quasi unanime, 672 voti a favore, 9 contrari e 19 astensioni, l’Europarlamento ha approvato il varo di un programma comunitario, battezzato "Safer Internet", Internet più sicuro, della durata di cinque anni e con una dotazione finanziaria di 55 milioni di euro che saranno gestiti dalla Commissione Ue. Il piano entrerà in vigore dal primo gennaio 2009.
Quattro i suoi obbiettivi: il primo è contrastare la diffusione online di contenuti illeciti e illegali, quindi guerra alla pedopornografia, all’adescamento a scopo sessuale – il cossidetto grooming – e al bullismo. Il secondo prevede la promozione di una navigazione più sicura nella rete. L’obiettivo è favorire da una parte la responsabilizzazione di genitori e insegnanti e dall’ altra l’ autoregolamentazione. Terza finalità è la sensibilizzazione della pubblica opinione al problema: occhio particolare ai rischi (ahimé non solo per i minorenni) oltre che alle opportunità connesse all’ uso delle tecnologie, quindi educazione all’utilizzo di filtri e sistemi di blocco che consentano di utilizzare la rete con maggiore sicurezza e, speriamo, rispetto altrui. Il programma prevede, infine, d’incoraggiare collaborazione e scambi di informazione a livello internazionale tra le autorità di polizia e quelle giudiziarie.
I dati forniti a Strasburgo sulla diffusione del fenomeno sono agghiaccianti. Nell’ultimo decennio il numero dei siti con materiale pedopornografico è aumentato del 1500 per cento. Ogni anno online vengono offerte oltre 500 mila nuove immagini pedopornografiche originali.
Un terzo dei minori afferma di aver fatto almeno una volta un’esperienza spiacevole in rete. Le cifre del 2008 dicono che sono in aumento le attività illegali compiute dai minori di età compresa tra i 9 e i 16 anni: il 12%, cioè il 2% in più rispetto al 2006, guarda materiale pornografico, il 24% (19% in più sempre rispetto al 2006) pubblica immagini dei propri amici sul web, il 6% (+2%) entra nei siti che incitano alla violenza e compiono atti di bullismo online. In Italia quest’anno sono stati compiuti sinora 223 arresti (gli ultimi da Udine), denunciate 4.267 persone, fatte oltre 4 mila perquisizioni legate a questo business. E sono stati controllati nientemeno che 289.343 siti.
Daniele Damele

TI ASPETTO giovedì 30 ottobre alle 18 al circolo dei sardi di Udine per parlare di trapianti


Giovedì 30 ottobre alle ore 18 al Circolo sardi “Montanaru” di via delle Scuole 13 a Udine Giampiero Maccioni presenterà il suo libro “Vi darò un cuore nuovo”. L’iniziativa è promossa dall’associazione sarda trapianti “Alessandro Ricchi” in collaborazione con Acti, Admo, Aido, Aitf, Aned, Csv e Liver Pool.
L’incontro aperto a chiunque desiderasse intervenire si aprirà con i saluti del presidente della Provincia di Udine, on. Pietro Fontanini, e del sindaco di Udine, Furio Honsell. Seguirà la presentazione del libro nel corso di una tavola rotonda, condotta dal consigliere nazionale Aido, Daniele Damele, alla quale parteciperanno, tra gli altri, Francesco Giordano, direttore Centro regionale trapianti e Leonardo Sechi, direttore Clinica medicina interna Azienda ospedaliero universitaria di Udine.
L’iniziativa ha il patrocinio di Comune e Provincia di Udine, Regione Friuli Venezia Giulia e Sardegna, associazione regionale dei sardi in FVG, Fasi e Unuci FVG.

Thursday, October 23, 2008

DISLESSIA: se ne parla sabato 25 alle 21.30 su Telefriuli


Il Lions club Medio Tagliamento, in collaborazione con Antonveneta-Mps e Consorzio per la zona di sviluppo industriale Ponterosso, presentano sabato 25 ottobre alle ore 21.30 su Telefriuli un talk show sul tema: "Disturbi specifici dell’apprendimento: la dislessia – rete d’interventi". Conduce Daniele Damele. Alla trasmissione partecipano vari esperti in materia quali Rita Cacciacarro, Lino Roncali, Paola Brieda, Enrico Ghidoni, Daniele Zanoni, Isabella Lonciari e Gualtiero Munerol.
Ulteriori info sono reperibili sui siti: http://zonac.wordpress.com/ .

Thursday, October 16, 2008

EURETICA - MALIGNANI: un sms etico per contrastare l'indifferenza


Redarre un sms etico che contrasti l’indifferenza. E’ l’ultima proposta dell’associazione Euretica lanciata a 250 studenti delle classi seconde dell’Iti Malignani di Udine. Gli sms arriveranno entro metà novembre mentre a dicembre si terrà un incontro di detti ragazzi con don Davide Larice nel corso del quale saranno consegnati cinque omaggi agli studenti che avranno scritto i 5 sms più brillanti scelti da docenti del Malignani stesso e da alcuni studiosi di Euretica.
Hanno presentato l’iniziativa il preside dell’Istituto, Arturo Campanella, assieme alla professoressa Anna Maria Fehl e a Fulvio Cuizza, Daniele Damele e Giovanni Pullini di Euretica che hanno curato la predisposizione della proposta formativa assieme a Alessandro Grassi e Antonio Maria Bardelli.
Le classi coinvolte sono 10 seconde. Tutto parte dalla ricerca svolta lo scorso anno scolastico da Euretica con oltre 400 studenti del Malignani dalla quale era emerso come tra i vari problemi, quello più sentito veniva identificato nell’indifferenza che caratterizza i rapporti all’interno della scuola, compresi quelli tra studenti.
“Su questa base, considerando quanto l’indifferenza possa svalutare la vita di relazione, - ha detto Damele - nasce questa iniziativa di stimolo alla creatività, per trovare modi efficaci che sottolineino il fenomeno e siano in grado di offrire idee utili per evitarlo e sconfiggerlo”.
Questo sms “etico” dovrebbe avere la capacità di creare stimoli per superare indifferenza e diffidenza, all’insegna di un maggiore scambio e coinvolgimento. Ora non resta che attendere di leggere gli sms (fino a 160 caratteri) con frasi ad effetto in grado di diventare messaggi o slogan.
I 5 sms più brillanti ed efficaci dovranno essere in grado di stimolare nelle relazioni una serie di comportamenti più coinvolgenti, più partecipativi, più generosi, meno chiusi in se stessi.
“I ragazzi dovranno cercare la massima efficacia del messaggio ha concluso Damele - rendendolo espressivo e creativo facendo riferimento ad immagini e vissuti reali, che diano un impatto forte nel considerarne il contenuto”.

Wednesday, October 15, 2008

TI ASPETTO sabato 18 ottobre a San Vito al Tagliamento a partire dalle ore 9


Sabato 18 ottobre a partire dalle ore 9 e per tutto il giorno si terrà un convegno dal tema: "Disturbi specifici dell'apprendimento, la dislessia. Rete d'interventi". Le assise si svolgeranno all'auditorium Centro civico di piazzale Zotti 1 di San Vito al Tagliamento (PN).

Il convegno è promosso da Lions Club Medio Tagliamento con il patrocinio dell'Ufficio scolastico regionale per il FVG, della Provincia di Pordenone e del Centro del libro parlato di Feltre.

Interverrà anche Maria Rita Parsi.

Sunday, October 12, 2008

STOP ai trailers violenti in tv


"Occorre aumentare il divieto di trasmissione di trailers violenti o con contenuti nocivi per una crescita equilibrata dei minorenni estendo tale divieto alla fascia della cosiddetta "tv per tutti", ovvero dalle 8 alle 22.30": è una delle tante apprezzate proposte avanzate da Daniele Damele nel corso della presentazione del suo ultimo libro "Genitori, figli, media e non solo - Per un uso corretto degli strumenti di comunicazione" avvenuta nel corso di una conviviale del Lions Club Trieste Miramar i cui soci si sono anche complimentati con Damele "per aver voluto passare il testimone a una giovane nella conduzione di una sua felice trasmissione tv" rallegrandosi anche nel vedere come "spesso alcune tv locali propongano format e talk di qualità migliore di certi prodotti nazionali".

A Damele la presidente del club lionistico, professoressa Orel, ha infine consegnato alcuni omaggi.

Monday, September 29, 2008

FRIULI VENEZIA GIULIA: di nuovo primo nella donazione di organi


“Il Friuli Venezia Giulia è ritornato al vertice della classifica per regioni nella donazione di organi con il 34,2 per mille di donatori utilizzati nel 2008 alla data del 31 agosto. Sopravanziamo Liguria, Piemonte-Valle d’Aosta, Toscana, Emilia Romagna e Veneto. E’ un dato che conferma la generosità della nostra terra e che ci rallegra rispetto al 2007 e all’inizio del 2008”: lo ha reso noto Daniele Damele, consigliere nazionale dell’Associazione italiana per la donazione di organi, tessuti e cellule (Aido) per il Friuli Venezia Giulia, di ritorno dall’ultima seduta del “parlamentino” nazionale del sodalizio svoltosi sabato scorso a Roma.
Damele ha anche riferito che “anche il dato delle opposizioni alle donazioni è confortante fermandosi, sempre al 31 agosto, al 22%. Meglio di noi fanno solo Bolzano e Trento mentre la media nazionale è del 32%”.
Intervenendo nel dibattito sviluppatosi in seno al Consiglio nazionale dell’Aido, il rappresentante del Friuli Venezia Giulia ha dichiarato che “l’insufficiente disponibilità ancor presente di organi è uno dei principali fattori che incidono sui programmi di trapianto per cui è necessario potenziare l’informazione parlando di utilità sociale del biologico donato privilegiando un progetto pedagogico di comunicazione educativa”.
Per Damele occorre cioè “favorire un’attività di sviluppo della conoscenza etica e sociale e del rispetto dei valori per la donazione creando così un consenso consapevole alla donazione di organi, tessuti e cellule”.Ulteriori info sul sito http://www.aido.it/.

MELAMICA: la manifestazione ha avuto successo




Successo di pubblico venerdì scorso al teatro San Giorgio di Udine per “Melamica, una mela al giorno per aiutare chi Ti vive intorno”, l’iniziativa ideata dall’Associazione italiana per la donazione d’organi, tessuti e cellule (Aido) di Udine, assieme agli Assessorati provinciali alle politiche sociali e all’agricoltura. L’evento ha visto coinvolte con l’Aido anche la Lega italiana per la lotta ai tumori (Lilt), l’Associazione nazionale delle donne operate al seno (Andos), l’Associazione italiana sclerosi multipla (Aism) e l’Associazione Amici del cuore di Trieste, tutte assieme per una serata d’informazione e sensibilizzazione, a ingresso libero.
Sono intervenuti l’assessore provinciale alle politiche sociali Adriano Piuzzi e il sindaco di Udine Furio Honsell. Ambedue, intervistati da Andro Merkù e Irene Tosoratti, si sono complimentati per l’iniziativa ringraziando chi “dona i suo tempo a persone meno fortunate”.

Sunday, September 28, 2008

PARALIMPIADI: troppo poco lo spazio mediatico


Il sipario delle Paralimpiadi è calato. Pochi s’erano accorti, però, di quando s’era alzato e di cos’è accaduto. La risonanza mediatica di questo evento è stata, al solito, scarsa. Eppure sforzi, grinta, tenacia, impegno, dedizioni di questi atleti sono elevatissimi, non inferiori a quelli degli osannati campioni olimpici d’agosto. Per loro scene coinvolgenti, ripetute e riflettori a mille, mentre per i paralimpici qualche veloce servizio in chiusura di notiziari informativi sportivi. Perché sono state compiute ancora una volta queste scelte comunicative? E perché pochi o nessuno lamentano questo differente e ingiusto trattamento?
Tempo fa lanciai una proposta: che le Paralimpiadi si tengano da Londra 2012 in poi contemporaneamente alle Olimpiadi, magari nell’arco di quattro settimane complessive prevedendo gare alternate tra gli uni e gli altri nelle stesse giornate. Così si giunge all’inclusione dei disabili secondo una cultura realmente accessibile, così i riflettori potranno essere accesi almeno un po’ di più anche per questi veri eroi.

Daniele Damele

Wednesday, September 24, 2008

MELAMICA: tutti al teatro S. Giorgio di Udine venerdì 26 settembre alle 20.30


“Melamica, una mela al giorno per aiutare chi Ti vive intorno”: è l’iniziativa ideata dall’Associazione italiana per la donazione d’organi, tessuti e cellule (Aido) di Udine, assieme agli Assessorati provinciali alle politiche sociali e all’agricoltura, che si terrà venerdì 26 settembre a partire dalle ore 20.30 al teatro San Giorgio di Udine, in via Quintino Sella 5 (dietro la chiesa di via Grazzano). L’evento vede coinvolte con l’Aido anche la Lega italiana per la lotta ai tumori (Lilt), l’Associazione nazionale delle donne operate al seno (Andos) e l’Associazione italiana sclerosi multipla (Aism), tutte assieme per una serata d’informazione e sensibilizzazione, a ingresso libero, alla quale interverranno il presidente della Provincia di Udine, on. Pietro Fontanini, il presidente del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia, on. Edouard Ballaman, e il sindaco di Udine, Furio Honsell.
Oggi (martedì 23) l’iniziativa è stata presentata nella sede della Provincia di Udine dagli assessori Adriano Piuzzi e Daniele Macorig. Il titolare delle politiche sociali di palazzo Belgrado, Piuzzi, ha dichiarato che “condividiamo questo evento per la corretta attenzione dovuta alle persone meno fortunate” precisando che “il mondo del volontariato è un valore aggiunto per la nostra società”. Piuzzi ha anche plaudito alla “bella apertura dichiarata dai promotori a tutte le associazioni di solidarietà locali che potranno intervenire alla serata anche attivamente distribuendo, se lo vorranno, del loro materiale informativo”. Da Trieste giungerà l’associazione “Amici del cuore”.
Dal canto suo l’assessore all’agricoltura Macorig ha definito l’iniziativa “nobile anche perché unisce il volontariato al mondo agricolo, una sinergia promozionale di assoluto valore”. Infatti l’associazione produttori Mela Julia, come ricordato da Peter Larcher, offrirà gratuitamente mele e prodotti della mela a tutti i partecipanti. Nel corso della serata Renato Pontoni garantirà un sottofondo musicale anni ’80.
A coordinare l’evento, con il giornalista e cabarettista Andro Merkù, sarà Irene Tosoratti coadiuvata da Serena Rossi, due giovani volontarie che attendono molte persone venerdì sera: “perché una mela al giorno – ha detto la Tosoratti – toglie sì il medico di torno, ma per almeno una sera può aiutare chi ti vive intorno attraverso la sensibilizzazione su vari temi e io la mela – ha concluso la giovane friulana protagonista anche di uno spot promozionale l’evento - … ‘me-la’ mangio”.

Friday, September 12, 2008

RADIOPUNTOZERO: "Dalla parte di bambini e ragazzi" riparte venerdì 12 settembre alle 10.05


Venerdì 12 settembre alle ore 10.05 sui 101.1, 101.3 e 101.5 Mhz di Radiopuntozero (oltre che in internet su http://www.radiopuntozero.it)/ riparte la trasmissione “Dalla parte di bambini e ragazzi”, rubrica radiofonica giunta al suo quarto ciclo, della durata di quindici minuti, condotta da Barbara Pernar con in collegamento l’ospite fisso Daniele Damele. Ogni venerdì mattina Damele proporrà, infatti, degli approfondimenti per ragazzi e adulti su temi d'interesse dei minorenni, dei loro genitori e degli educatori con particolare riferimento alla tutela e alla valorizzazione dei giovani. "Tutti dicono - ha evidenziato Damele - che i giovani sono il nostro futuro, ma oggi sono già, subito, il loro presente e di questo ci dobbiamo interessare occupandoci di loro garantendogli spazio e opportunità".
Chi desiderasse proporre la sua opinione in merito o richiedere indicazioni può inviare una mail all'indirizzo: radiopuntozero@radiopuntozero.it.
Damele ha dichiarato che "l'emittente radiofonica del Friuli - Venezia Giulia degli ottimi Busolini ha dimostrato ancora una volta grande sensibilità favorendo una rubrica che è certamente di servizio pubblico".
Ulteriori info nei siti: http://www.radiopuntozero.it/ , http://www.comunicazioni.it/ e http://www.agcom.it/.

Wednesday, September 10, 2008

LA COPPA DEL MONDO di calcio vinta dagli azzurri a Udine


Ieri, mercoledì 10 settembre, la Nazionale italiana di calcio ha vinto a Udine allo stadio del Friuli la partita di qualificazione per i mondiali 2010 controla Georgia. 2 - 0 con due gol di De Rossi.

L'occasione della visita della Nazionale ha permesso a tanti friulani di poter ammirare la Coppa (foto Gallizia) conquistata due anni fa in finale contro la Francia, un'emozione forte, un grande piacere.

Forza Azzurri, avanti così!

Sunday, September 07, 2008

FUARCE Totò, continua così in Nazionale e nell'Udinese calcio

Ieri, sabato 6 settembre, Totò Di Natale ci ha fatto sognare segnando due gol e vincendo una brutta partita della Nazionale italiana di calcio all'esordio nelle qualificazioni per i Mondiali 2010.
Cipro 1 - Italia 2, o meglio: Cipro 1 - Di Natale 2.
Oggi ho avuto l'occasione d'incontrare Di Natale a Gradisca d' Isonzo all'hotel Al Ponte prima del primo allenamento in terra friulana in vista di Italia - Georgia di mercoledì 10 settembre allo stadio del Friuli.
E' stata l'occasione giusta per un incitamento a Totò a proseguire la sua carriera in Nazionale e nell'Udinese calcio a suon di gol. Fuarce Totò!
Daniele Damele

MARIA PIA PAVANI: non spegniamo i riflettori


Giovedì 28 agosto è scomparsa Maria Pia Pavani. Non spegniamo i riflettori sulla sua vita, le sue attività, i suoi insegnamenti, i miracoli umani compiuti. Maria Pia era, è una scrittrice e pittrice di Cormons. Componeva poesie toccanti di forte sensibilità e, grazie all’ausilio di uno speciale pc disegnava quadri di grande impatto emotivo, fiori soprattutto, i suoi fiori. Maria Pia se ne è andata a causa di una complicanza respiratoria nella sua casa. Da 15 anni era collegata a un respiratore in quanto malata di Sla (sclerosi laterale amiotrofica).
E’ stata e rimarrà un esempio, un modello per tante persone. Maria Pia Pavani aveva 64 anni. Ha lasciato il marito Giuseppe La Notte e i figli Arianna, Vittorio, Marco e Carla, ma anche i genitori Flaminia Guerra e Ottorino Pavani. Per tutti loro, al pari di tutti i suoi tanti amici, la notizia della morte è stata improvvisa. E’ come se Maria Pia avesse avuto un incidente. Eravamo tutti abituati a vederla, sentirla, capirla e quella situazione di paralisi era divenuta normalità, da sempre. Guardando a Maria Pia da tanti anni costretta nel suo letto di casa in molti parlarono di un miracolo, artefici Maria Pia stessa, la sua famiglia, i medici e tutte le persone che l’hanno circondata di affetto, attenzione, ascolto e amore. Questi sentimenti erano ben presenti e palpabili anche il giorno del funerale con le tante persone accorse, compresi molti carabinieri, l’Arma di cui fece parte il marito di Maria Pia e di cui fanno parte oggi i figli. Erano lì, a significare il senso del dovere, della fermezza, della giustizia, valori che Maria Pia ha costantemente fatto propri insegnandoli a tutti.
Quella di Maria Pia è certamente una perdita enorme per l’intera comunità regionale del Friuli Venezia Giulia, ma possiamo far qualcosa per impedire che si viva di soli ricordi. Diamo voce ai suoi figli, riprendiamo le battaglie contro la Sla, le malattie, per un’assistenza giusta e umana per tutti, per dare voce a chi troppo spesso non ce l’ha.
Quanto ha detto la figlia Arianna alle esequie della mamma può divenire un programma di lavoro per il futuro. Istituzioni, a vario livello e per le differenti competenze, associazioni, volontariato, operatori sanitari, famiglie, cittadini facciano qualcosa subito e nel tempo nel senso indicato da Maria Pia.
Ci si ritrovi e si dia spazio a queste iniziative. I media non spegnano i riflettori, non scordino questa personalità, le cose che ha fatto, i suoi insegnamenti. Maria Pia può continuare a vivere con noi e per tutti noi, dipende solo da noi.

Daniele Damele

Saturday, September 06, 2008

Donazione di organi: gli errori dell'Osservatore Romano


Lo scorso 3 settembre sull’Osservatore Romano Lucetta Scaraffia lanciò non solo un sasso, ma una vera e propria “bomba” mediatica nello stagno. Mettere in discussione i principi di Harvard sulla morte dell’individuo e farlo sull’autorevolissimo quotidiano della Santa Sede non è cosa da poco.
Molto nei giorni scorsi è stato detto. Sacrosante le parole del direttore del Centro nazionale trapianti, Alessandro Nanni Costa, al pari di quelle del presidente dell’Associazione italiana per la donazione di organi, tessuti e cellule (Aido), Vincenzo Passarelli.
Non chiedo ospitalità, quindi, per aggiungermi alla salvaguardia dei protocolli oggi in essere sulla dichiarazione di morte, sulla validità sociale della donazione di organi, sulla terapia dei trapianti. E non credo sia nemmeno il caso di ricordare come il Friuli Venezia Giulia sia da sempre in cima alle classifiche per la donazione di organi e non solo (anche per il sangue siamo ai vertici) a conferma di un cuore grande così della stragrande maggioranza degli abitanti di questa regione.
Vorrei richiamare l’attenzione sull’aspetto della comunicazione in un settore delicato come quello della salute, al pari di tanti altri aspetti della nostra vita. Non è immaginabile che chi detiene la responsabilità di organi di comunicazione di massa, magari punti di riferimento per ampie comunità o, com’è spesso il caso di media locali, monopolisti in uno specifico territorio, non s’interroghi prima della pubblicazione di un articolo, un’opinione, un servizio sugli effetti che deriveranno da quanto proposto al pubblico.
Ovvio la libertà di stampa è prevista dalla Costituzione e nessuno è così fesso da mettere in dubbio questo principio. Ciò su cui vorrei soffermarmi è il fatto che L’Osservatore Romano (e qualunque altro strumento di comunicazione di massa si trovi nelle medesime condizioni) avrebbe dovuto garantire il medesimo spazio nello stesso giorno a due opinioni a confronto differenti tra loro. Lucetta Scaraffia avrebbe potuto così esprimere la sua opinione, ma allo stesso tempo i lettori avrebbero potuto subito leggere a fianco un’altra opinione, magari scientifica, magari del dottor Nanni Costa e farsi una propria opinione. Stante la particolarità editoriale del quotidiano in oggetto non sarebbe stato affatto sbagliato, inoltre, precisare subito, a fianco dell’opinione della Scaraffia che la stessa era un’opinione personale e che la posizione della Chiesa sui trapianti d'organi non cambia, rimanendo la stessa di quarant’anni fa secondo l'intuizione che fu di Pio XII. E’ stato fatto il giorno dopo, peccato.
Quando si scrive sui giornali o sui siti internet o si annunciano in tv o alla radio fatti o anche opinioni su aspetti particolari (religione, salute, minorenni, fatti personali di vita privata) occorre domandarsi su che effetto avrà quanto si dice sulle persone in questione.
L’Osservatore Romano e Lucetta Scaraffia si sono domandati che effetto avrebbe avuto quell’opinione singola e non messa a confronto con altre idee alternative, che la scienza approva e adotta tuttora, sulle oltre 9 mila persone in lista d’attesa di un organo in Italia?

Daniele Damele
Consigliere nazionale Aido
per il Friuli Venezia Giulia

Sunday, August 31, 2008

CULTURA accessibile ai disabili, anzi a tutti...


“Le Paralimpiadi si tengano da Londra 2012 in poi contemporaneamente alle Olimpiadi, magari nell’arco di quattro settimane complessive prevedendo gare alternate tra gli uni e gli altri nelle stesse giornate. Così si giunge all’inclusione dei disabili secondo una cultura realmente accessibile”: è la proposta lanciata da Daniele Damele, docente di etica e comunicazione all’ateneo di Udine, nel corso del 17esimo incontro internazionale dei volontari e degli utenti del Centro internazionale del libro parlato “Adriano Sernagiotto” di Feltre che celebra quest’anno 25 anni di attività.
Damele ha, infatti, partecipato al convegno “Nozze d’argento con il sociale – Cultura accessibile ai disabili” svoltosi nella cittadina del bellunese assieme al presidente del sodalizio Flavio Grigoletto, e a Silvia Dini (che ha trattato il tema della scuola partendo dalla sua esperienza genovese), Roberta Garlatti di San Vito al Tagliamento (che ha analizzato il tema dell’accesso nelle biblioteche) e Franco Faranda (che ha esposto i passi in avanti attuati nel mondo dell’arte alla Pinacoteca di Bologna).
Damele ha chiesto che “la tecnologia favorisca sempre più i disabili, giovani e non, senza scodare mai l’umanità e le relazioni” specificando che “la nuova mentalità da adottare in merito è quella per cui non si deve più dedicare qualcosa di specifico ai disabili, ma fare ogni cosa per tutti, ovvero accessibile a tutti perché, come dice una bella canzone di qualche tempo fa, gli altri siamo noi. Ciò partendo proprio dalla scuola dove certe sensibilità sono maggiori”.
L’invito esplicito è stato quello di “prendersi carico del tema” mentre le provocazioni lanciate da Damele sono state quelle di “realizzare cene al buio, ovvero bendati, ma anche sedute di governo e giunte con la metà dei ministri o degli assessori bendati. L’altra metà potrebbe bendarsi la volta successiva al fine di provare realmente cosa significa essere non vedenti e aver bisogno di chi ti legge accanto”.
Rispetto al mondo dell’arte Damele ha chiesto di prevedere di raccontare le opere per i non vedenti con gli occhi fisici certo che “ciò potrà far bene anche per i tanti non vedenti con gli occhi dell’anima”. La stessa cosa dev’essere prevista per i non udenti e anche qui, ha concluso Damele, “attuando servizi per tutti, così potranno goderne sia i non udenti che ‘sentono’ più di tanti udenti magari sordi a certe emozioni che solo il mondo dell’arte può dare”.

Thursday, August 28, 2008

MARIA PIA PAVANI se ne è andata in cielo... Ciao Grande donna!


Devo purtroppo e con tanta amarezza dare l’annuncio della scomparsa di una cara amica, MARIA PIA PAVANI, scrittrice e pittrice di Cormons. Si è spenta oggi, giovedì 28 agosto, a causa di una complicanza respiratoria nella sua casa. Da 15 anni era collegata a un respiratore in quanto malata di Sla (sclerosi laterale amiotrofica). E’ stata e rimarrà un esempio, un modello per tante persone. Maria Pia Pavani aveva 64 anni. Lascia il marito Giuseppe La Notte e i figli Arianna, Vittorio, Marco e Carla, ma anche i genitori Flaminia Guerra e Ottorino Pavani.
Sino all’ultimo Maria Pia ha disegnato dei fiori grazie allo speciale pc con il quale operava e scriveva. E’ una perdita enorme per l’intera comunità regionale del Friuli Venezia Giulia.
I funerali si terranno domani, venerdì 29 agosto alle ore 16 al Duomo di Cormons.

Daniele Damele
In foto: 'Gocce di vita', un'opera di Maria Pia Pavani

Monday, August 25, 2008

CHIARA CAINERO, la medaglia d'oro del Friuli


Mi sono incontrato con Chiara Cainero, la medaglia d'oro del tiro a volo alle recenti Olimpiadi di Pechino. E' una donna friulana umile, coraggiosa, di grande valore, ma soprattutto piena di valori.
Ha una famiglia alle spalle di grande talento, preziosa. Ha vinto una medaglia d'oro in condizioni difficilissime dando risalto a una lavoro personale e di squadra di indubbia valenza.
E' una grande sportiva friulana! Grazie Chiara... e continua a farci sognare!

Daniele Damele

Sunday, August 17, 2008

BRASILE, un Paese meraviglioso e da visitare


Visitate il Brasile, è bello, merita veramente di andarci. Ci sono tornato nei giorni scorsi: Salvador Bahia, l'isola sita a poche miglia dalla prima capitale del Brasile, Morro de Sau Paulo, dove non ci sono le automobili e i taxi sono carriole con le quali ti trasportano i bagagli e poi Rio de Janeiro, la cidade maravilhosa dove l'emozione del Cristo di Corcovado è sempre fortissima.

A Salvador ho potuto visitare la Fondazione e Casa Jorge Amado (nella foto il busto dedicatogli) dell'indimenticabile scrittore e letterato brasiliano, emozionante vedere tutte le foto della carriera di Amado che avevo avuto modo di conoscere anni fa al Premio Nonino, da egli vinto alla fine degli anni '80. Un unico rimpianto, il non aver mai assegnato l'Oscar ad Amado, forse per le sue battaglie politiche, per il suo schierarsi sempre e solo dalla parte dei più deboli. Ai "grandi", anche dell'Oscar questo, forse, non non andava a genio.
Daniele Damele


Tuesday, August 05, 2008

BULLISMO: non mandiamolo in vacanza




La scuola è in vacanza, ma non facciamo lo stesso con il fenomeno del bullismo, anzi proprio questo periodo può essere favorevole a una riflessione comune. Innanzi tutto non dobbiamo scordare quanto accaduto negli scorsi mesi. Troppo spesso, per non dire sempre le notizie passano velocemente senza quasi lasciar traccia e soprattutto prive di riflessioni motivate e tese a proporre soluzioni adeguate a certe realtà negative come quella del bullismo giovanile.
Qualcuno ha già scordato i ragazzi obbligati dal "branco" a prendersi a schiaffi? Dei bulli organizzavano dei "match" sullo scuolabus. Le regole le dettavano questi teppistellii dopo aver scelto i "combattenti": due ragazzi dovevano così affrontarsi, seduti agli ultimi posti del bus scolastico, a suon di ceffoni. Uno contro l’altro, costretti a un gioco violento, senza possibilità nemmeno di schivare il colpo, e se lo facevano, erano i due arbitri a stabilire le penalità, sferrando a loro volta schiaffi e pugni contro il più debole. Per chi decideva di ribellarsi non c’era scampo: loro, con aria da "duri", mostravano tirapugni di ferro ed un taglierino.
Le accuse vanno dalle lesioni al porto di oggetti atti ad offendere; violenza privata, lesioni e porto di oggetti atti ad offendere fuori dalle mura domestiche. Uno studente di sedici anni un giorno tornò a casa con il volto tumefatto, dolori al collo e segni inequivocabili di violenza. I medici evidenziarono una forma di disagio psicologico manifestata dal giovane. Una sorta di depressione, forse dovuta alle continue sopraffazioni. E i bulli cosa dissero? "Era un gioco non pensavamo fosse così grave". I genitori (dei bulli) caddero dalle nuvole.
Nulla sappiamo sul corso della giustizia, nemmeno con un’attenta ricerca on line, niente, eppure una sanzione adeguata sarebbe stata del tutto necessaria anche quale deterrente.
Come nulla sappiamo di com’è andata a finire con quel bullo (!) che, nel nome di Hitler, giacché aveva in casa oggetti nazisti, bruciò i capelli ad un compagno di scuola.
Si tratta di un ragazzo di 14 anni, arrestato, che aveva bruciato i capelli a un compagno di scuola con la complicità di due tredicenni. I tre avevano filmato con un telefonino l’"impresa" facendolo circolare a scuola.
Gli hanno bruciato i capelli, spento sigarette sulle braccia e inferto altre umiliazioni, tra cui quelle immortalate nelle immagini che gli esperti della Mobile hanno scoperto nel videotelefonino e nel pc sequestrati al capobanda di 14 anni.
Padre e madre del ragazzo arrestato anziché condannare i gesti di violenza compiuti dal figlio attaccarono indirettamente il preside della scuola, reo di aver segnalato l’esistenza del filmato in cui compariva il compagno con i capelli in fiamme, e la polizia, che rese di dominio pubblico l’accaduto. Un comportamento sconcertante che dimostra l’assenza del ruolo delle famiglie nell’educazione dei figli.
Il bullismo non deve andare in vacanza, ma deve rimanere una delle maggiori preoccupazioni di genitori e insegnanti.
Vi sono alcuni metodi per contrastare il problema come ad esempio impostare discussioni identificando liberamente il problema; un pregio di questo metodo consiste nel fatto che le soluzioni vengono calate nella concretezza della vita quotidiana. Un altro vantaggio consiste nel fatto che le soluzioni emergono all’interno di un confronto.
Il bullismo si previene anche con attività di studio in gruppo e lavori di squadra programmati ad hoc, dove bulli e vittime si trovano a collaborare insieme nel progettare e portare a termine un lavoro. Anche lo sport e il teatro possono svolgere questa funzione così come la musica. Quando si suona in una orchestra bisogna coordinarsi, collaborare, concentrarsi sulle note, imparare l’uno dall’altro e sviluppare un tipo di sensibilità che va nella direzione opposta al bullismo.
Perché non pensare a un ritorno a una scuola dove sia possibile anche "pensare le emozioni", insegnare ai bambini il potere del ragionamento, imparare cioè a pensare le emozioni e a gestirle.
Occorre dare un valore morale ad ogni scelta. Il mondo delle emozioni è un negozio di cristalleria nel quale la tv e internet spesso entrano con la delicatezza di un elefante.
Prestiamo attenzione a tutto ciò e ognuno col e nel suo ruolo, genitori, docenti, operatori della comunicazione facciamo la nostra parte con amore.


Daniele Damele

Monday, August 04, 2008

TONDO: ridurre la spesa pubblica in FVG


"Abbiamo cancellato le figure del difensore civico e del tutore dei minori per ridurre la spesa pubblica, ma le funzioni di tutela e valorizzazione dei nostri ragazzi rimangono inalterate e saranno addirittura ampiate sotto la guida del presidente Ballaman": è quanto detto dal presidente della Regione Friuli Venezia Giulia, on. Renzo Tondo, rispondendo alle domande di Daniele Damele alla Festa dello sport di Flumignano di Talmassons dinanzi a un folto gruppo di persone interessate ad ascoltare il presidente Tondo che è stato presentato da Evaristo Ammirati, promotore dell'incontro al quale sono interventi pure il consigliere regionale Ciani e gli assessori provinciali Virgili e Teghil.
Tondo alla domanda di Damele se "lui Illy lo avrebbe battuto anche a dama, sport che l'attuale presidente pratica da tempo" non ha avuto dubbi: "certamente, ed è la stessa convinzione che avevo a marzo e aprile quand'ero certo di superare Illy nonostante egli avesse tutto dalla sua parte e tutti pronti ad applaudire le sue gesta".
Precisa, quindi, la critica ai mezzi di comunicazione: "spesso fanno diventare più importante la percezione della realtà della realtà vera costringendoci a rincorrere quanto si fa apparire". Tondo ha citato in proposito il caso della norma che avrebbe permesso a ex-dirigenti andati in quiescenza con super bonus di rientrare in servizio gratuitamente: "si fece un caso, tanto che ritirammo la norma. Ora dovremmo assumere un'altra persona con un costo di 5 mila Euro mensili...".
Il presidente ha, infine, invitato i giovani a seguire anche i new media, ma senza esagerazioni "come con il vino, un tajut va bene, ma troppi fanno male, chattare on line sino alle 3 di notte non è certo saggio".
- Foto di Sara Busiol (www.myspace.com/busy_busy_)

FILM, VIDEOGIOCHI E INTERNET: minorenni più tutelati


Il Consiglio dei ministri ha elaborato un ddl, proposto dal Ministro dei Beni culturali Sandro Bondi, per la tutela dei minorenni nella visione dei film e dei videogiochi. Il testo riproduce in parte quello varato un anno fa dall’esecutivo Prodi e decaduto con lo scioglimento anticipato delle Camere. Obiettivo del procedimento è di mandare in pensione le commissioni sulla censura cinematografica per sostituirle con un sistema più snello, basato sull’ auto- classificazione delle opere da parte dei produttori.
Il sistema sarà vigilato da una commissione di classificazione dei film per la tutela dei minorenni e delle sanzioni che prevedono anche multe fino a 200 mila euro per i trasgressori. Un’ altra parte del provvedimento stringe, invece, i freni sulla diffusione indisciplinata di giochi elettronici con scene di sesso o violenza: l’obbligo di segnalare eventuali restrizioni viene, ora, esteso a ogni strumento di pubblicità e supporto destinato al commercio. Un’ altra commissione interministeriale vigilerà su internet a tutela dei minorenni.
Si tratta di un ddl importante che spero possa essere presto varato dal Parlamento con voti unanimi.


Daniele Damele

Monday, July 28, 2008

TI ASPETTO domenica 3 agosto ore 18.00


44° FESTIVAL DELLO SPORT - FLUMIGNANO DI TALMASSONS:
Domenica 3 agosto ore 18.00 - Campo sportivo “Marchese F. Mangilli”:
IL PRESIDENTE RENZO TONDO INTERVISTATO DA DANIELE DAMELE, Autore del libro: “Genitori, figli, media e non solo. Per un uso corretto degli strumenti di comunicazione” Minerva edizioni.
Nella foto villa Savorgnan di Flambro di Talmassons, splendida realtà del Cinquecento del luogo

Saturday, July 26, 2008

UN VIDEOGIOCO anti-bullismo


Un videogame contro il bullismo. Mentre in Italia prende sempre più corpo il dibattito sull’ anomia e il nichilismo dei teneeger, l’ esperienza all’estero e più pragmatica. Ai docenti, si sa, vanno dati strumenti di lavoro. Non bastano infatti solo regole e punizioni, che comunque servono, ma che non risolvono il problema alla radice. In Inghilterra, ad esempio, la piaga è nota fin dall’Ottocento. Ne parlava già Kliping nei suoi libri, anche se pure lì i bulli agiscono sì a scuola, ma soprattutto fuori dove cede il controllo degli adulti.
Ma in Inghilterra come in altri Paesi di tradizione anglossassone e non, come il Giappone, dove il problema è molto sentito, la convinzione è quella di agire sulla platea degli spettatori.
In Inghilterra l’Antibullying Alliance, ente vigilato dalle politiche giovanili del governo di sua Maestà, con funzioni di raccordo e documentazione delle pratiche educative antibullismo, si è chiaramente impegnato in questo senso costruendo un archivio nazionale di pratiche e di risorse antibullismo (anche didattiche come progetti di ricerca, questionari, ...) a beneficio delle scuole.
Se poi si porta la questione sul campo dell’antagonismo con la tv, l’Antibullyng Alliance ricorda come oggi i ragazzi assorbano informazioni e modelli soprattutto da Internet.
Per questo vale la pena segnalare un interessante esperimento, frutto della collaborazione di ministri e università di diversi Paesi europei, sotto la guida dell’ università di Edimburgo, per la realizzazione di un videogame antibullismo.
Frutto della ricerca nel campo della psicologia applicata all’ intelligenza artificiale, il videogame è strutturato in modo da stimolare processi di identificazione e di empatia nell’utente affinché si muova in aiuto della vittima proponendo le proprie personali soluzioni al problema. L’ utente viene educato ad accorgersi del disagio e a riflettere su di esso.
Si chiama “Fear Not”, in italiano “niente paura”, ed è un videogame prodotto con 6 milioni di euro nell’ambito dei finanziamenti del sesto programma quadro per la ricerca, che ha portato a realizzare il rivoluzionario prodotto però, ahimé, solo in inglese e tedesco.
Il problema, spiegano gli esperti non è però solo linguistico; il videogame infatti è configurato pensando alle scuole inglesi e tedesche, che propongono spazi e ambienti strutturali in modo diverso dai nostri, come pure personaggi che per esempio indossano la divisa.
Peccato, anche perché alla realizzazione della parte grafica ci ha pensato una “start up” di Roma. Perché non promuovere anche una visione italiana?

Daniele Damele

Sunday, July 20, 2008

SLEPOJ in Carnia: lasciamo sognare i nostri adolescenti


“Bisogna avere meno pregiudizi sull’adolescenza. Lasciamo sognare questi ragazzi, lasciamo loro spazi per creare delle nuove utopie”: è l’appello lanciato da Vera Slepoj all’hotel Carnia di Venzone nel corso di un’affollata presentazione del suo ultimo libro “L’età dell’incertezza” (Mondadori, pagg. 144, Euro 15). L’evento è stato promosso da Daniele Damele che ha chiamato, accanto alla Slepoj, il presidente della Regione Friuli Venezia Giulia, on. Renzo Tondo, applauditissimo nel suo intervento durante il quale si è riferito alla sua esperienza di padre di tre figli di cui l’ultimo in età adolescenziale e ha detto di “essere alla ricerca di trovare spazi a telefonini spenti da dedicare alla famiglia”.
Dal canto suo Red Canzian (bassista dei Pooh) ha annunciato la nascita di un progetto “Fuori dal ghetto” dedicato ai giovani che mettono in rete le proprie produzioni musicali “perché – ha detto Red,che sarà a Majano coi Pooh il 2 agosto – esibirsi su un palco dinanzi a magari anche solo 20 persone è molto più importante e gratificante d’essere visti in internet da 10 - 15 mila persone”.
Da ultimo è intervenuto Andrea Biavardi, direttore di Natural Style, che ha chiesto di “non criminalizzare i media per i giovani anche se – ha evidenziato – quando vedo i miei bambini tremare dinanzi alla visione di un trailer violento magari messo in onda nel pomeriggio da una rete pubblica mi viene da pensare e molto”.
Al termine Damele ha fatto dono di libri (tra cui il suo “Genitori, figli, media e non solo”) e dvd sulla Carnia agli ospiti venuti da fuori regione, doni particolarmente graditi “perché questa Carnia – ha detto Red Canzian – è una terra meravigliosa che merita di divenire meta di turisti di tutto il mondo”.

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Foto: da sinistra: Damele in piedi, Canzian, Slepoj, Biavardi e Tondo

Monday, July 14, 2008

VENERDI' 18 luglio a Venzone l'ultimo libro di Vera Slepoj sugli adolescenti


La psicoterapeuta Vera Slepoj presenta il suo ultimo libro:

L’ETA’ DELL’INCERTEZZA
Capire l’adolescenza per capire i nostri ragazzi (Mondadori)

Venerdì 18 luglio 2008 – ore 18.30

Hotel Carnia
Via Canal del Ferro, 28 – Venzone (Tolmezzo/Udine)

Interverranno: on. Renzo Tondo, presidente Regione FVG, Andrea Biavardi (Natural Style) e Red Canzian (Pooh)

MARTEDI' 15 luglio: ultima di "Dialogo con ..." su Telequattro


Martedì 15 luglio alle ore 20 ultima puntata della trasmissione di Telequattro "Dialogo con …", una rubrica che ha previsto in questi mesi undici puntate con interviste a personaggi pubblici del Friuli Venezia Giulia. Il programma ha la durata di 18 minuti senza alcuna interruzione pubblicitaria e prevede repliche i mercoledì alle ore 12.35 e i giovedì alle 23.30. Ospite di questa settimana, ovvero dell’ultima puntata del primo ciclo sarà l’assessore regionale al personale e ai sistemi informativi, Elio De Anna.

Monday, July 07, 2008

RENZO TONDO a Telequattro (Trieste)



Martedì 8 luglio alle ore 20 nuova puntata della trasmissione di Telequattro "Dialogo con …", una rubrica che prevede dieci puntate con interviste a personaggi pubblici del Friuli Venezia Giulia. Il programma ha la durata di 18 minuti senza alcuna interruzione pubblicitaria e prevede repliche i mercoledì alle ore 12.35 e i giovedì alle 23.30. Ospite di questa settimana sarà il presidente della Regione FVG, on. Renzo Tondo.

CRITICA di Lorenza Pellegrini al libro di Damele


“Fermiamoci un attimo, pensiamoci e non lasciamo che tutto scorra, è tempo di lanciare un segnale importante.”
Ecco, questa è l’impressione a caldo al termine della lettura del libro di Daniele Damele “Genitori, figli, media e non solo. Per un uso corretto degli strumenti di comunicazione” (Minerva edizioni).
Nella sua ultima pubblicazione, l’autore, stimolato dalla fattiva collaborazione del figlio quattordicenne Marco, apre una parentesi di riflessione sul mondo dei media, oggi più che mai in incessante e dirompente mutamento.
Si tratta di un salutare e ben articolato approccio ad argomenti che, benché siano ormai da anni “di estrema urgenza”, vengono talvolta affrontati con un sensazionalismo fine a se stesso o archiviati come caratteristica ineluttabile della società moderna.
L’ottica su cui si muove Damele è sostanzialmente diversa. Il giornalista e docente di Etica e Comunicazione all’Università di Udine, senza rincorrere “effetti speciali”, ma con la forza di dati inoppugnabili e di pensieri “forti”, offre una serie di annotazioni, stimoli e provocazioni di ampio respiro e, con passi accorti, ci invita ad una decisa e consapevole presa di coscienza nei confronti di dinamiche che, per svariate ragioni, stanno ormai sfuggendo di mano a tutti. Forti interessi economici, superficialità, mancanza di tempo, sottovalutazione del fenomeno: per un motivo o per l’altro ci siamo tutti dentro, nessuno escluso.
I media, un tempo possibile fiore all’occhiello di una società culturalmente, socialmente e tecnologicamente avanzata, stanno completamente snaturando certe loro peculiari caratteristiche, per assumere dimensioni “altre”.
Certo, si sfonda una “porta aperta”.
L’equazione “tecnologia – progresso” ha ormai più di una variabile impazzita.
Come non ricordare, a suo tempo, il grande favore con cui ogni innovazione tecnologica è stata accolta? Telefono, tv, computer e, via via, i loro ulteriori perfezionamenti, inimmaginabili agli inizi. Ebbene, oggi più che mai l’apparato scricchiola. Damele lancia un grido d’allarme ed evidenzia con preoccupazione le insidie che un loro uso non corretto può comportare.
Pericoli latenti, anelli di una catena che ci stanno conducendo verso scenari un tempo difficilmente ipotizzabili.
Forse non c’è da stupirsi: c’è sempre stato un che di autodistruttivo nel cammino dell’uomo.
Ma Damele non ci sta, e tenta di spezzare una lancia verso comportamenti più virtuosi.
Il suo appello, lucido e accorato – che speriamo non rimanga isolato – si rivolge a tutti gli attori.
In primis a chi detiene le leve del potere, ma anche a chi, con meno mezzi a disposizione, può fare qualcosa.
Ad esempio i genitori, agenzia educativa d’eccellenza.
Chiamati a vigilare, a trovare (ahimè!) spazio del loro risicato tempo per dialogare con i figli, a porre le basi per costruire, o meglio, ri-costruire.
C’è, infatti, il fondato rischio che un’altra forte agenzia educativa – i media, appunto – proponga, o meglio, imponga, modelli devianti. Del resto il negativo ha insita nella sua natura la spettacolarizzazione, triste constatazione che da sempre accompagna le nostre vite.
Violenza, bullismo, spettacoli televisivi di pessima fattura, insidie nella rete: il tutto generato da un uso distorto di mezzi che, se ben utilizzati, possono invece farci scoprire meravigliosi approdi. E’ come se tanti “orchi cattivi” si fossero sostituiti ai loro progenitori, quelli delle fiabe di un tempo, dilettanti ingenui e forse da guardare ora con un po’ di “tenerezza”, considerati i modelli attuali.
Che fare, dunque?
Damele ci mette tanto del suo: dalla, come lui stesso la definisce, “regolina delle 4 A” (attenzione, ascolto, effetto e amore per i figli), alla decisa e netta presa di posizione nei confronti delle varie distorsioni del mondo d’oggi, spesso amplificate ad arte dai media.
Una sorta di battaglia etica, anche nei confronti di chi dispone del potere, una voce che si discosta con autorevolezza dal coro, un appello fermo, lucido e puntuale da non lasciare inascoltato.
E un invito a tutti, ma proprio a tutti, a “fare la propria parte”, per non essere conniventi, per fermare una corsa che pare impazzita, per riottenere il controllo.
Tutto questo per il bene di chi, pur rappresentando il nostro futuro, è già una certezza, un’urgenza e un impegno “nel presente”.

Lorenza Pellegrini
(in foto, terza da sinistra, con Damele, Irene e Ruth sul palconoscenico dello Show Rondò al Centro commerciale Città Fiera di Martignacco al termine di una puntata di Conosciamoci - Telefriuli)

Monday, June 30, 2008

RICORDO di Daniele Damele alle superiori di Lorenza Pellegrini



Mail inviata a Irene Tosoratti, collaboratrice di "Conosciamoci":




Ciao Irene,


ecco, forse sono riuscita a trovare un attimo di tempo per rispondere alla tua mail. Innanzitutto grazie per la "rassicurazione" in merito a possibili contrattempi.
Per quanto riguarda il "Daniele" delle Superiori, come ti ho già scritto, eravamo in due sezioni diverse, io nella A e lui nella B. A dire il vero io ero stata assegnata (con elenchi già esposti) alla sezione B, ma, dal momento che abitavo da poco a Monfalcone, e la mia "grande amica" era nella sez. A, avevo fatto una richiesta al Consiglio di istituto (ovviamente firmata dai miei genitori) per ottenere l'assegnazione all'altra sezione Sono quelle "piccole forzature del destino" che, bene o male, in un certo qual modo ti cambiano la vita: compagni e insegnanti diversi, percorsi comunque mutati.
Eravamo in sezioni diverse e il ns. Istituto, a quei tempi, era strutturato in maniera tale da rendere difficile la conoscenza, anche solo "di vista", con molti alunni. Questo perchè l'edificio centrale era fatiscente (Via Marco Polo, zona campo sportivo di Panzano) e poteva ospitare solo due sezioni (la C e la D). Quattro classi della A, la mia, erano ubicate alla "Marcelliana", la B (Daniele) in nuovi prefabbricati (che "sapevano tanto" di "recente" terremoto -1976-) in un'area libera poco lontano.
Questi particolari tecnici, apparentemente insignificanti, sono in realtà, ai fini della storia e dell'inquadramento del "personaggio" a mio parere importanti perchè, non essendoci molte occasioni per "interagire" era ben difficile conoscere, per i corridoi della scuola, nuove persone, se non appartenenti alla tua sezione.
Non si può dire che io "fossi amica di Daniele": se ti ricordi quello che io ho scritto sul blog io mi ricordavo di lui, ma non ero per nulla sicura che lui si ricordasse di me, anche se ai tempi ci salutavamo, perchè lui era "il personaggio", per come me lo ricordo a distanza di trent'anni, io "una nel mucchio".
I brufoli... forse non ho mai visto, in tutta la mia vita, una persona che ne avesse così tanti... una "cosa così" ai tempi, avrebbe messo in ginocchio qualsiasi persona. Non mi sembra che con lui sia successo, almeno apparentemente. Era sempre in prima linea, mi pare anche impegnato nel "giornalino della scuola" (se la memoria non mi tradisce), sempre in vista nelle occasioni importanti. Una sorta di leader, ma un leader cortese e disponibile, che non si dava certo arie e che "credeva" in ciò che faceva. Ecco perchè, a distanza di anni, non l'ho dimenticato.
Allora nella ns scuola si respirava un'aria di "leggera contestazione" (nulla a che vedere con grandi movimenti di pensiero). Era una contestazione "pratica", legata alle legittime rivendicazioni relative al desiderio di avere una scuola con un edificio "decente" e non decentrato in quattro punti diversi (perchè, oltre alle tre sedi sopracitate, c'era anche il Palazzetto dello Sport per le ore di educazione fisica). Mi ricordo Daniele in "pole position" e attivo nella "lotta". I risultati poi sono arrivati, ma come spesso accade, del "lavoro" di quegli anni ne hanno goduto i frutti gli altri, perchè quando è stata costruita la nuova scuola, a Staranzano, noi eravamo già tutti diplomati!
Quindi, come mi pare di ricordare, Daniele aveva già allora un certo spirito che, a quanto vedo, non mi sembra cambiato nel corso del tempo.
Io penso che il mio ricordo di lui sia un po' diverso rispetto a quello degli altri, perchè, lungo il corso della vita, tanti fatti si sovrappongono e cancellano quelli precedenti... almeno credo.
Ecco perchè volevo "agganciare" Daniele alla scuola... forse certe cose non se le ricorda più nemmeno lui, o forse le ha percepite e vissute in maniera diversa da chi gli stava intorno. Credo inoltre che quegli anni, così importanti per la Storia italiana, abbiano anche un po' "formato" la nostra personalità. Abbiamo respirato "in tempo reale" gli anni di piombo, però li abbiamo vissuti, come dire, "bene", non con superficialità, ma nemmeno li abbiamo sentiti come "cappa oppressiva". Ricordo, ad esempio, il "caso Moro": il 16 marzo 1978 è entrata in classe la prof. di Tecnica, che, visibilmente emozionata, ci ha dato la notizia, appena sentita alla radio, pressochè "in diretta". Strana sensazione... allora non lo potevamo sapere, ma era la Storia che entrava nella nostra vita non attraverso i libri... Ricordo però anche, tipiche dei tempi, le tante telefonate "avviso -bomba" a scuola, facile scappatoia per evitare compiti e/o interrogazioni, obbligatoria visita dei carabinieri e.... con gioia per la perdita di tempo... successivo rientro in classe... o forse no...: una volta la mia classe non è rientrata in massa e, inforcando la bici, ha ben pensato di puntare verso Marina Julia, con sacrosanta nota della preside il giorno successivo...
Straordinaria scuola, l'ITC Einaudi... un edificio da terzo mondo che però conteneva tante "belle teste", dagli insegnanti ai ragazzi. Si respirava un'aria propositiva, costruttiva, una voglia di bello e di positivo. Penso che quest'atmosfera sia giovata a tutti, a livello di formazione della personalità. Ho avuto occasione di rivedere, ad anni di distanza, alcuni miei ex insegnanti che mi hanno confermato quella che pensavo fosse solo una mia sensazione, aggiungendo che poi le cose sono cambiate... "...voi sì, invece, eravate un bel gruppo..."
Come vedi, Daniele ha avuto lì tante buone occasioni...
Ora però veniamo al presente. Io, dopo le Superiori, sono tornata "nel mio luogo d'origine" (un percorso travagliato: ero arrivata a Monfalcone a dodici anni, dispiaciutissima di dover lasciare "casa", ma a diciannove ormai mi ero ben ambientata, e il ritorno è stato altrettanto doloroso). Ho conservato però sempre "nel mio cuore" un bel ricordo, che ancora mi lega affettivamente a queste zone (vedi anche il mio primo romanzo). Qualche mese fa è successo che un ragazzo che scrive, Francesco Vidotto, ha visto casualmente il mio sito e mi ha chiesto di collaborare eventualmente con lui per organizzare qualche presentazione. Ho dato un'occhiata al suo sito e ho letto un nome, "Daniele Damele"... "che sia proprio lui?" ho pensato... da lì sono risalita al suo blog, gli ho mandato quel commento che hai letto, lui ha lasciato i saluti sul mio sito e poi, prima che mi contattassi tu, mi ha chiesto "Perché non ci rivediamo un giorno" e successivamente mi ha mandato una email in cui mi chiedeva se fossi stata in FVG il 27 giugno. Io gli ho risposto che ero impegnata nel collegio docenti, e che non avevo "programmi" in zona. Ho chiesto che cosa mi perdevo, e lui, mi ha risposto, senza entrare nei dettagli, testuali parole: "L'ultima registrazione della mia trasmissione per telefriuli". Tu che lo conosci bene, pensi forse che ci tenesse a farmi assistere alla puntata? Come interpretare queste parole? Cmq, più ci penso e più sembra anche a me che gli articoli sulla maturità possano far piacere...
Ok, per il momento mi fermo qui, spero di aver un po' risposto alle tue domande e di non averti in qualche modo "deluso", visto che non ci sono "canzoni" o quant'altro (fine anni '70 primi anni '80: bei tempi, Video killed the radio star, ad esempio, ma non solo...).



Lorenza Pellegrini


Friday, June 27, 2008

CRITICA di Monica Lavarone al libro di Damele


GENITORI, FIGLI, MEDIA E NON SOLO. PER UN USO CORRETTO DEGLI STRUMENTI DI COMUNICAZIONE.
Incontro con l'autore Daniele Damele - Critica di Monica Lavarone

Sono esposti alla visione pressoché incontrollata di immagini di violenza, sesso e di sopraffazione. Vivono seguendo il mito del grande fratello. Per essere qualcuno devono apparire in TV ed appena raccolgono il coraggio, ancorché minorenni, barattano o boicottano gli ordinari esiti della pagella scolastica con la pretesa ricompensa: l'assegno firmato dai genitori per i primi interventi di chirurgia estetica.
L'apocalittico scenario attuale di dilagante disgregazione dei valori nei giovani diventa l'osservatorio di partenza per Daniele Damele, noto conduttore di trasmissioni radiofoniche e televisive, nella sua ultima fatica "Genitori, figli, media e non solo. Per un uso corretto degli strumenti di comunicazione". Un'analisi ad ampio respiro sul complesso rapporto tra i minori e gli organi di comunicazione, i cui proventi di incasso verranno devoluti a favore della fondazione per la ricerca sulle malattie rare, Tommasino Bacciotti onlus.
Il lavoro nasce quasi naturalmente dai quesiti limpidi ed ingenui di Marco, il figlio 14-enne del giornalista. Le distanze generazionali sembrano annullarsi e il docente di etica e comunicazione all’Università di Udine e Gorizia diventa relatore di una delle lezioni più determinanti del percorso esistenziale del proprio allievo. L'educazione per l'autore non è pura trasmissione di nozioni ai "cittadini del presente" da parte di chi ha qualche anno in più rispetto a loro. Il vero ostacolo sta nell'individuare gli strumenti più efficaci affinché i ragazzi possano esternare ciò che sentono dentro: un patrimonio meraviglioso, non ancora inquinato o viziato a quell'età dalle insidie e le avversità del mondo adulto.
Papà e mamma devono essere dei genitori. Disco rosso all'amicizia con i propri figli, i ruoli vanno rispettati. Serve il dialogo non il regalo. La regola del tutto subito non va bene, non favorisce una crescita equilibrata. E' fondamentale seguire i figli, oggi più che mai "tecnoadolescenti". L'accesso ad internet, per esempio, è preferibile collocarlo in una stanza comune, non nella cameretta. Fenomeni quali la pedofilia, la pornografia, il cyberbullismo oppure ancora l'utilizzo dei videotelefonini per violare la privacy, vanno spiegati nella loro scomoda ed inquietante interezza. Solo in tal modo il minore potrà realmente comprendere e forse condividere appieno il senso di certe contromisure adottate dal genitore, come il blocco informatico all'ingresso a taluni siti. Riuscire a decodificare una situazione torbida o di tensione può tradursi in un'esperienza davvero positiva.
Vero è che oltre alla famiglia è indispensabile l'azione coordinata, onesta e formativa di altre agenzie educative, quali la scuola, l'università e i mezzi di comunicazione. E Damele proprio a quest'ultimi rivolge la sua invettiva. I minori sono vittime della seduzione esercitata da programmi TV dai contenuti sempre più trash. Un attacco esplicito a Luca Tiraboschi, direttore di Italia 1 e a Claudio Brachino, ideatore di Lucignolo, promotori di una TV assolutamente lontana da scopi pedagogici ed educativi, ritenuti dagli stessi di competenza esclusiva delle famiglie e della scuola.
Eppure l'etere non è dei privati. Queste TV possono stare sul mercato in virtù di una concessione pubblica. C'è dunque il dovere di tutelare le fasce deboli. Deve essere garantita l'alternativa ai ragazzi. Per lo scrittore è giunto il momento di alzare la voce. Raccogliere le firme per sottoscrivere la richiesta alla RAI di rispettare la funzione educativa a fronte del canone annuo versato da ogni telespettatore. Dall'approccio virtuale è necessario passare a quello reale: mettere in campo ragione, cuore e pancia e con tutto il fiato che c'è in gola combattere per dare forza ai ragazzi.


Monica Lavarone

Monday, June 23, 2008

VI ASPETTO VENERDì 27 giugno allo Show Rondò del Centro commerciale Città Fiera di Martignacco (UD)

Vi aspetto venerdì 27.6 alle ore 14.30 allo SHOW RONDO' DEL CITTA' FIERA DI MARTIGNACCO (UD) per registrare l’ultima puntata di Conosciamoci per successive messe in onda mercoledì 2.7 alle 21 e in replica venerdì 4.7 dopo le 22.30
Sarà una gran festa. Ci divertiremo. Dicono che l’ospite centrale sarà Daniele Damele, ma io credo che saremo tutti noi, chiunque vorrà, potrà venire e dire la sua.
Non mancate! Ciao!
Daniele Damele

AIDO: serve un progetto educativo


"Attuare una comunicazione educativa, ovvero favorire un progetto pedagogico utilizzando la rete e intensificando qualificate presenze nelle scuole": è quanto proposto da Daniele Damele al neoeletto Consiglio nazionale dell’Associazione italiana per la donazione di organi, tessuti e cellule (AIDO). Damele, che nel "parlamentino" dell’Aido rappresenta il Friuli Venezia Giulia ha specificato, quindi, che "è imperativo impegnarci tutti nel creare una nuova cultura della donazione partendo proprio dal mondo giovanile mirando anche ad abbattere le opposizioni ai prelievi di organi. Per fare ciò – ha concluso Damele – è necessario saper educare e informare correttamente e coerentemente".

Tuesday, June 17, 2008

A CAMPEGLIO DI FAEDIS il no alla tv diseducativa nel quarto incontro dell'associazione Sicilia FVG


“Il direttore di Italia1, Luca Tiraboschi, e l’ideatore di Lucignolo, Claudio Brachino, ritengono che la tv non debba essere pedagogista, né educativa ritenendo che quest’ultima spetti a famiglie e scuole. Purtroppo non è così. Tv, ma anche internet, videogiochi e perfino videofonini propongono nei loro contenuti dei veri e propri modelli comportamentali. Piaccia o no, anche la tv, anche Lucignolo è un’agenzia educativa. Il male è che troppo spesso è diseducativa. Certo famiglie e scuole, università e luoghi di ritrovo classici (ad esempio gli oratori) hanno responsabilità primarie, ma i mezzi di comunicazioni di massa non sono da meno, anzi”: è quanto dichiarato da Daniele Damele nel corso della quarta manifestazione dell'ASSOCIAZIONE CULTURALE SICILIA -FRIULI V.G svoltasi a Campeggio di Faedis presenti l’assessore provinciale alle politiche sociali, Adriano Piuzzi, i responsabili del sodalizio, Maurizio Calderai e Vincenzo Orioles, ma anche Mario Strazzolini, Claudio Sandruvi, Mario D’Angelo e oltre 50 persone. Damele ha così illustrato le sue esperienze nel settore dei media soffermandosi, in particolare, sul suo ultimo libro “Genitori, figli, media e non solo. Per un uso consapevole degli strumenti di comunicazione”.