Friday, November 30, 2007

AIDO- UNIVERSITA' LA SAPIENZA: le idee fuorvianti di vari programmi tv


"I programmi tv Doctor House, Grey's anatomy, Law and order e lo stesso I Simpson favoriscono processi d'identificazione producendo effetti forti e persistenti sulle scelte in merito alla donazione di organi. Peccato che il più delle volte parlino di mercato nero degli organi e morte apparente promulgando, ahimé, un'idea di corruzione morale del potere": è quanto dichiarato dal responsabile nazionale della comunicazione dell'Associazione italiana per la donazione di organi, tessuti e cellule (Aido), Daniele Damele, al seminario sulla donazione e il trapianto di organi svoltosi all'Università La Sapienza di Roma.
Damele ha specificato che "chi si dichiara contrario ala donazione di un organo cita spesso proprio queste finzioni tv ritenendo che ci possa essere un fondo di verità. E se poi a sostenre dette tesi è il doctor House, allora tali espressioni divengon come vangelo!".
Che fare allora gli hanno chiesto glò studenti di psicologia dell'ateneo romano? "Per contrastare i miti negativi occorre creare un'immagine realistica della donazione puntando su corrette informazioni e sui giovani che sono i custodi del nostro futuro".
Damele ha, quindi, criticato il ddl olandese proposto in questi giorni che mira a garantire l'assistenza sanitaria gratuita totale a chi offre un rene: "dopo la notizia falsa del reality con in palio un rene, l'Olanda - ha proseguito l'esponente Aido - ci delizia con quest'altra perla".
Nel corso del seminario, che fa parte della campagna di comunicazione "Progetto Università" promosso dal Ministero della Salute e dal Centro Nazionale Trapianti, incollaborazione con l'Aido per sensibilizzare i giovani alla donazione di organi approfondendo l'argomento dal punto di vista del percorso formativo universitario, Damele ha fatto il punto sulla legge 99/91 dichiarando che "donare un organo significa salvare una vita ed è un dovere sociale. In questo senso l'Aido punta a rafforzare il senso solidaristico del prelievo di organi, tessuti e cellule".
Il relatore ha fortemente insistito anche sulla necessità di favorire la conoscenza di stili di vita per la prevenzione di patologie che porterebbero a un trapianto come pure sulla volontà di aumentare la consapevolezza della scelta di donare come gesto di responsabilità sociale.
Ulteriori info su http://www.aido.it/ e http://www.daivaloreallavita.it/ .

NUDE sul web per 25 euro


"Mostrarsi nude per 25 euro sul web è un atteggiamento che colpevolizza gli adulti. Siamo dinanzi a una forma di prostituzione. Il problema non è di costumi, ma di valori, ovvero dei valori che genitori ed educatori passano ai ragazzi sempre più in balia di modelli comportamentali diseducativi e fuorvianti derivanti da tv, internet e altri mezzi di comunicazione": è quanto dichiarato da Daniele Damele, docente di etica e comunicazione all'ateneo udinese e già vice-presidente del Comotato di garanzia Internet e minori del Ministero delle Comunicazioni il quale rende noti alcuni dati.
Un ragazzino su due tra i 12 e i 14 anni in Italia naviga in internet da solo. E' quanto emerge dall'ultima ricerca della Società di pediatria attuata su 1.251 ragazzi tra i 12 e i 14 anni. Nel 50,5% dei casi, infatti, il pc si trova nelle stanze dei bambini che possono collegarsi alla rete senza alcun controllo. Il più delle volte detti pc non hanno filtri salvafamiglie.
Cosa fanno i ragazzi on line? La stessa ricerca rileva che nel 74,7% dei casi scaricano musica e immagini, nel 70,5% cercano informazioni mentre il 41,7% pensa a chattare, il 36,8% a inviare mails e il 36,3% a navigare senza meta.
"Sono dati preoccupanti - ha detto Damele - che devono far ragionare genitori ed educatori sulla necessità di spostare i pc in zone comuni della casa attuando un cauto controllo sugli interessi dei ragazzi in rete stante le insidie ivi presenti".
Damele rileva, poi, che "la ricerca dei pediatri ha puntato a sapere anche cosa vorrebbero fare da grandi i nostri pre-adolescenti. Ebbene il dato più alto, pari al 12,5% dei maschi dice il calciatore mentre l'11,2% delle femmine ambisce a divenire un personaggio famoso". Per i ragazzi seguono poi professioni quali ingegnere , medico, prsonaggio famoso, avvocato, altro sportivo mentre le ragazze mettono in fila le seguenti professioni: estetista, parrucchiera, insegnante, medico, avvocato, veterianario, stilista.
Tornando al caso dei minori scoperti a "vendersi" sul web, Damele pone l'accento sul fatto che "deve far pensare molto il fatto che i 25 Euro richiesti non sono per questioni di sopravvivenza, ma per voluttosità quali la ricarica telefonica".

Monday, November 26, 2007

TI ASPETTO giovedì 6 dicembre alle 16 all'Associazione Italo-Americana di Trieste


Il Centro studi internazionali della Regione Friuli Venezia Giulia Heliopolis promuove giovedì 6 dicembre alle ore 16.00 nell'Aula Magna dell'Associazione Italo-Americana di Trieste in via Roma 15 il convegno "Le Euroregioni nel loro contesto istituzionale ed amministrativo".
Interverranno Daniele Damele (nella foto di Moretti), Stefano Felician, Bruno Megna, Antonio Palmisano, Desirée Pangerc, Giuliana Parotto, Gianfranco Pizzolitto, Teresa Tonchia, mentre venerdì 7 sarà la volta di Gian Luigi Cecchini, Enrico Conte, Lucio Gregoretti, Rada Orescanin, Fulvio Rocco, Paolo Sardos Albertini Rainer Weissengruber con il coordinamento di Giampaolo Dabbeni.

Sunday, November 25, 2007

MINORENNI e internet: uno su due naviga on line da solo


Un ragazzino su due tra i 12 e i 14 anni naviga in internet da solo. E' quanto emerge dall'ultima ricerca della Società di pediatria attuata su 1.251 ragazzi tra i 12 e i 14 anni. Nel 50,5% dei casi, infatti, il pc si trova nelle stanze dei bambini che possono collegarsi alla rete senza alcun controllo. Il più delle volte detti pc non hanno filtri salvafamiglie.
Cosa fanno i ragazzi on line? La stessa ricerca rileva che nel 74,7% dei casi scaricano musica e immagini, nel 70,5% cercano informazioni mentre il 41,7% pensa a chattare, il 36,8% a inviare mails e il 36,3% a navigare senza meta.
"Sono dati preoccupanti - ha detto Daniele Damele, docente di etica e comunicazione all'ateneo udinese - che devono far ragionare genitori ed educatori sulla necessità di spostare i pc in zone comuni della casa attuando un cauto controllo sugli interessi dei ragazzi in rete stante le insidie ivi presenti".
Damele rileva, poi, che "la ricerca dei pediatri ha puntato a sapere anche cosa vorrebbero fare da grandi i nostri pre-adolescenti. Ebbene il dato più alto, pari al 12,5% dei maschi dice il calciatore mentre l'11,2% delle femmine ambisce a divenire un personaggio famoso". Per i ragazzi seguono poi professioni quali ingegnere , medico, personaggio famoso, avvocato, altro sportivo mentre le ragazze mettono in fila le seguenti professioni: estetista, parrucchiera, insegnante, medico, avvocato, veterinario, stilista.

AIDO: i dati delle donazioni in FVG al 31 ottobre 2007


"Il Friuli Venezia Giulia è la quarta regione in Italia per numero di donatori di organi utilizzati nel 2007 sino alla data del 31 ottobre. Siamo passati dal 32,1 per milione d'abitanti del 2006 all'attuale 28,4": lo rende noto il presidente provinciale di Udine dell'Associazione italiana per la donazione di organi, tessuti e cellule (Aido), Daniele Damele, commentando i dati sull'attività di donazione e trapianto sino a ottobre.Sempre a fine ottobre '07 i donatori utilizzati in Toscana sono pari al 34,7 a conferma della bontà del sistema realizzato in quella regione. Oltre alla Toscana meglio di noi hanno fatto solo Veneto e Piemonte-Valle d'Aosta.
Le opposizioni alle donazioni in Friuli Venezia Giulia sono salite a fine settembre '07 dal 14,3% del 2006 al 30,8 (in Italia la media è del 31,1%).Damele ha, quindi, lanciato un appello: "i pazienti in lista d'attesa in Italia al 31 agosto sono 9.708 (mentre i trapianti realizzati sono a fine settembre 3.078). Occorre, quindi, implementare ancora la schiera di chi volontariamente e consapevolmente dichiara in vita la propria volontà a donare organi e tessuti all'atto della propria morte e bene fa la Regione FVG a coinvolgere i medici di famiglia in tal senso".Damele ha, infine, ricordato che "iscrivendosi all'Aido si aderisce quale volontario a tale associazione e si sottoscrive un atto olografo che permette di contare su un sempre maggior numero di donatori, unica via possibile per garantire la realizzazione della terapia sociale dei trapianti" per poi sottolineare come "dichiarare la propria volontà da vivo evita di creare situazioni d'imbarazzo ai cari che in un momento di dolore come la perdita di un congiunto devono, magari, decidere per lui rispetto all'opportunità di donare organi e tessuti e salvare vite umane".

Sunday, November 18, 2007

LA NAZIONALE ha vinto, Sandri sara' dimenticato


La Nazionale italiana di calcio ha vinto in Scozia e si e' qualificata per gli europei del prossimo anno in Austria e Svizzera. Bene, complimenti, evviva. La notizia non deve, pero', far scordare quanto accaduto domenica scorsa con la tragica morte di un tifoso laziale e la violenza esplosa in diverse citta'. Invece l'informazione, sempre e solo interessata agli eventi, positivi o negativi (piu' spesso questi) che siano, non mantiene un'attenzione elevata su fatti terribili ai quali occorre dare risposte che vadano oltre la pur indispensabile repressione. Gabriele Sandri, il tifoso morto, verra' presto dimenticato.
La stessa vittoria della Nazionale di calcio, paradossalmente, aiutera' a scordare il giovane dj laziale piu' velocemente. Mancano la prevenzione e la formazione. Si bloccano le trasferte di 15 tifoserie, ma non si elabora un progetto di sensibilizzazione basato sui valori da trasmettere a nuove e vecchie generazioni.

Daniele Damele

Friday, November 16, 2007

DAMELE al convegno su "Trieste e l'Europa: verso il superamento delle discriminazioni e della emarginazione"


“La Romania è definita con il concetto di “isola latina dei Balcani” poiché rappresenta l’entità culturale e politica più rilevante della latinità dell’Est Europa”: è quanto ha detto Daniele Damele intervenendo al convegno “Trieste e l'Europa: verso il superamento delle discriminazioni e della emarginazione” promosso a Trieste dal Centro internazionale Heliopolis. Damele, docente di etica e comunicazione all’ateneo udinese ha trattato, infatti, il tema dell'inserimento della popolazione romena a Trieste.
“La realtà triestina dell’immigrazione romena è composta da due volti .- ha così detto Damele (nella foto di Moretti) – quella delle persone disperate costrette ad accamparsi, i rom o gitani e quella composta da uomini e donne pronti a rimboccarsi le maniche per trovare lavori dignitosi, per integrarsi al meglio nel loro nuovo Paese. La maggior parte di loro trovano occupazione come badanti e operai”.
Nei primi mesi del 2007, i romeni seguiti dallo Sportello Lavoro delle Acli sono stati 61, a fronte di 23 serbi, 20 ucraini e 10 croati. Significativo anche il numero delle donne di quel Paese, che hanno fatto ricorso allo Sportello per assistenti familiari. Già una trentina hanno trovato lavoro come badanti in famiglie triestine. In aumento anche i romeni, che hanno usufruito del servizio Pronto casa, erogante dei microprestiti, (in genere dell’ordine di 2000-2500 euro), necessari per far fronte alle spese iniziali da sostenere quando si prende un alloggio in affitto.
Da ultimo Damele ha sostenuto che “anche ai cittadini comunitari dovrebbe essere permesso di rimanere da noi solo per tre mesi salvo la dimostrazione di avere un lavoro e una casa, proprio come accade in Spagna”.

APPROVATA la risoluzione ONU sulla moratoria della pena di morte


Voto storico all'Onu: con 99 voti a favore, 52 contrari e 33 astensioni la terza comissione delle Nazioni Unite ha approvato la Risoluzione sulla moratoria della pena di morte fortemente voluta dall'Italia. La risoluzione L29 era stata presentata da Nuova Zelanda e Brasile, era stata depositata presso la Terza Commissione il 1 novembre scorso e ieri erano iniziate le procedure di voto con l'esame degli emendamenti. Il testo - che passerá ora all'assemblea generale, dove dovrebbe essere votata entro la metá di dicembre - ha ottenuto due voti in più della maggioranza richiesta dei 97 necessari per ottenere la maggioranza assoluta. L'Italia conduceva la battaglia per la moratoria sulla pena di morte da 13 anni e i tre precedenti tentativi, nel 1994, nel 1999 e nel 2003, erano falliti.

Questa è una splendida notizia. Un Grazie grande grande alla diplomazia italiana guidata da Massimo D'Alema e Bobo Craxi (nella foto).

Wednesday, November 14, 2007

AIDO: i dati delle donazioni in FVG al 30 settembre 2007


"Il Friuli Venezia Giulia è la settima regione in Italia per numero di donatori di organi segnalati nel 2007 sino alla data del 30 settembre. Siamo passati dal 41,4 per milione d'abitanti del 2006 all'attuale 40,7": lo rende noto il presidente provinciale di Udine dell'Associazione italiana per la donazione di organi, tessuti e cellule (Aido), Daniele Damele, commentando i dati sull'attività di donazione e trapianto sino a settembre.
Sempre a fine settembre '07 i donatori segnalati in Toscana sono pari all'80,3 a conferma della bontà del sistema realizzato in quella regione. Rispetto ai donatori utilizzati il Friuli - Venezia Giulia a fine settembre si ferma al 13,6 (la media nazionale è del 17,1).

Le opposizioni alle donazioni in Friuli Venezia Giulia sono salite dal 14,3% del 2006 al 30,8 (in Italia la media è del 31,1%).
Damele ha, quindi, lanciato un appello: "i pazienti in lista d'attesa in Italia al 31 agosto sono 9.708 (mentre i trapianti realizzati sono a fine settembre 3.078). Occorre, quindi, implementare ancora la schiera di chi volontariamente e consapevolmente dichiara in vita la propria volontà a donare organi e tessuti all'atto della propria morte e bene fa la Regione FVG a coinvolgere i medici di famiglia in tal senso".
Damele ha, infine, ricordato che "iscrivendosi all'Aido si aderisce quale volontario a tale associazione e si sottoscrive un atto olografo che permette di contare su un sempre maggior numero di donatori, unica via possibile per garantire la realizzazione della terapia sociale dei trapianti" per poi sottolineare come "dichiarare la propria volontà da vivo evita di creare situazioni d'imbarazzo ai cari che in un momento di dolore come la perdita di un congiunto devono, magari, decidere per lui rispetto all'opportunità di donare organi e tessuti e salvare vite umane".

Sunday, November 11, 2007

MORTE tifoso laziale: la violenza uccide il valore della vita


Un tifoso laziale è morto domenica 11 novembre 2007. Le autorità di polizia affermano che si è trattato di un tragico errore. Su quasi tutte le reti tv e on line si è subito acceso il dibattito. Il caso dei rom, il Pakistan, la stessa situazione politica italiana sempre più delicata e in crisi (a sinistra come a destra) per la mancanza di espressione di capacità di guida reale del Paese a livello nazionale sono temi che scendono tutti d'attenzione. L'informazione è "schiava" dell'evento. Ma tra qualche giorno ci si dimeticherà anche di questo ragazzo morto nei pressi di Arezzo come di Raciti.
A ben poco è servito il codice di autoregolamentazione calcio e tv voluto dal Ministro Gentiloni. Su troppe emittenti private locali si assiste ancora impotenti a programmi dove la violenza verbale la fa da padrone. Si semina sempre più odio e così nelle teste di molte persone, anche proprio perché si vedono in tv e in rete modelli comportamentali alluccinanti, la violenza è assurta a possibile soluzione dei conflitti.
Oggi ci si uccide più di ieri, ma a morire è il valore stesso della vita di ognuno di noi.

Daniele Damele

Saturday, November 10, 2007

TI ASPETTO mercoledì 28 novembre alla Sapienza (Roma)


Il responsabile nazionale della comunicazione dell'Associazione italiana per la donazione di organi, tessuti e cellule (Aido), Daniele Damele, terrà la relazione centrale al seminario previsto mercoledì 28 novembre alle ore 13 sulla donazione e il trapianto di organi nell'aula magna dell'Università La Sapienza di Roma. Il seminario fa parte della campagna di comunicazione "Progetto Università" promosso dal Ministero della Salute e dal Centro Nazionale Trapianti, in collaborazione con l'Aido per sensibilizzare i giovani alla donazione di organi approfondendo l'argomento dal punto di vista del percorso formativo universitario.

Thursday, November 08, 2007

TI ASPETTO giovedì 15 novembre alle 16 all'Associazione Italo-Americana di Trieste



Il Centro studi internazionali della Regione Friuli Venezia Giulia Heliopolis promuove giovedì 15 novembre alle ore 16.00 nell'Aula Magna dell'Associazione Italo-Americana di Trieste in via Roma 15 il convegno "Trieste e l'Europa: verso il superamento delle discriminazioni e della emarginazione".
Interverranno Daniele Damele (nella foto di Moretti), Stefano Felician, Bruno Megna, Antonio Palmisano, Cosimo Palmisano, Desirée Pangerc, Francesco Poropat, Paolo Sardos Albertini, Teresa Tonchia, Rainer Weissengruber con il coordinamento di Giampaolo Dabbeni.

SENZA vergogna on line


L'ultima agghiacciante moda di internet è quella di mettere sui social network le immagini delle serate brave delle cosiddette "bad girls". Mezze nude, sbronze, ai limiti della vergogna, si lasciano immortalare senza pudori mentre dormono, sfatte, a fine serata, sulla pista da ballo di un locale notturno. C'è chi si abbandona ebbra in mezzo ai cespugli, e chi mentre cerca di riprendersi dalla sbornia fumando una sigaretta. Sono le regazze comunissime mortali lontane anni luce dai fasti delle star, ma loro emule nei vizi e negli eccessi, in cerca di fama facile sul web. Le loro raccapriccianti immagini stanno facendo il giro della rete, pubblicate da loro stesse in un forum del social network "Facebook" dal titolo eloquente: "Trenta ragioni per cui le ragazze possono definirla una notte indimenticabile", dove le giovani donne discutono dei loro differenti stati di ebbrezza e delle situazioni assurde (spesso mezze svestite) in cui si sono ritrovate a fine serata. Tra le oltre 5.000 immagini con tanto di nome e cognome (senza alcuna vergogna) nella sezione troviamo anche una ragazza collassata in una vasca da bagno. Ma quali sono i segnali inequivocabili da cui desumere che è tempo di andare a casa, dopo una serata in cui si è alzato troppo il gomito? Tra quelli più gettonati - stando sempre a quanto dicono le stesse protagoniste di queste serate - quella di non avere idea di dove si trovano i propri amici, pronunciare le parole così male che nessuno riesce a capire quanto viene detto e avere il trucco sbavato in tutto il viso.

Daniele Damele

Tuesday, November 06, 2007

COME comunicare in tv


"Il più grande comunicatore televisivo dall'inizio delle trasmissioni ad oggi è Papa Giovanni Paolo II. Utilizzava tecniche spontanee di comunicazione sublimi, ma soprattutto si rivolgeva agli altri col cuore facendo così la differenza raggiungendo col suo messaggio credenti e non": ha esordito così l'altra sera Daniele Damele chiamato dal professor Vincenzo Orioles a tenere una lezione su "come comunicare in tv" agli studenti del secondo anno della facoltà di Scienze tecnologiche mediali dell'Università di Pordenone.
Molti i temi trattati nel confronto da Damele, giornalista e conduttore tv, ma anche docente di etica e comunicazione all'ateneo goriziano, che ha così posto a confronto le comunicazioni politiche di Silvio Berlusconi e Walter Veltroni ("Il leader di FI è senz'altro il primo della classe in proposito mentre Veltroni punta sulla volontà di rassicurare e guardare al futuro senza mai alzare la voce e centellinando le presenze tv") invitando i ragazzi a "ragionare sempre con la propria testa senza lasciarsi influenzare da tecniche comunicative oggidì perfette, utilizzate da politici, pubblicitari, autori e operatori della comunicazione, verificando così i contenuti di quanto proposto con frasi a effetto che in tv giocoforza sono lanciate come slogan ricercando efficacia e penetrazione nel pubblico".
L'audience spesso fa a pugni con la qualità dei programmi mentre i bambini e i ragazzi vanno tutelati più dai modelli comportamentali diseducativi proposti da certi programmi (come i reality) prima ancora che dalle scene di nudo talvolta presenti anche nella fascia protetta che va dalle 16 alle 19.
Sollecitato, infine, a esprimersi sulle capacità comunicative in sede regionale di politici e giornalisti, Damele ha detto che "Alberto Terasso di Telefriuli privilegia il giusto approfondimento di cui si sente grande necessità, lo fa bene e ha una squadra di colleghi che ben figurerebbero anche a livello nazionale, mentre Gigi Di Meo di Tpn è inimitabile, unico e insostituibile. Di Telequattro - ha detto Damele - apprezzo l'apertura ai giovani mentre alla Rai tutti ricordano il farfallino e l'umanità di Piero Villotta".". E i politici? "Riccardo Illy è il migliore, ma a bucare il video ci sono anche Isidoro Gottardo, Renzo Tondo, Bruno Zvech. Tra le donne spicca Alessandra Guerra".