Tuesday, September 11, 2007

Questionari a 400 studenti del Malignani di Udine


E’ l’indifferenza il dato più preoccupante rilevato dal sondaggio realizzato su 400 studenti tra i 14 e i 16 anni delle prime due classi dell’ Istituto Malignani di Udine lo scorso maggio. Il questionario, ideato da Daniele Damele, docente di etica e comunicazione all’ateneo udinese, e stato, quindi elaborato dallo stesso Damele con le insegnanti del Malignani, Anna Maria Fehl, Elena Rossi e Antonella Dorì con la partecipazione della tirocinante Annalista Anastasi. L’iniziativa dell’indagine rientra nella collaborazione avviata dal Coordinamento Euretica (presieduto da Alessandro Grassi e del quale fanno parte Antonio Maria Bardelli, Fulvio Cuizza, Daniele Damele, Paolo Molinaro e Renzo Travanut) con il preside dell’Iti Malignani Arturo Campanella.
Rispetto alla fotografia emersa dall'indagine nata dalla collaborazione Euretica-Malignani, su quali relazioni ci siano a scuola, le dinamiche registrate vedono, infatti, una netta preponderanza dell’indifferenza (239 studenti) seguita da prepotenza (160), bullismo (97) e, limitatamente, anche violenza (40). I 400 allievi hanno fornito sempre anche più risposte alla stessa domanda, tutte compatibili tra loro. I valori che i ragazzi del Malignani sostengono di condividere a scuola sono, invece, l'amicizia (332), la collaborazione (134), la disponibilità (128) mentre in 55 sostengono di condividere anche sentimenti.
E se in 194 affermano di non avere difficoltà di relazione con i propri insegnanti, in 149 affermano di averne solo con qualcuno o solo talvolta. Elevato anche il numero di chi sostiene di non avere difficoltà di relazione con i propri colleghi studenti: 252, mentre addirittura in 304 scrivono di non avere difficoltà coi genitori.
Alla domanda cosa ti da la scuola 184 rispondono cultura, 128 lavoro, 91 educazione, ma altri dicono anche università e più in generale preparazione al futuro. In 178 chiedono agli insegnanti aiuto e comprensione e 114 professionalità mentre ai compagni di scuola si chiede amicizia (176) e più disciplina (89). Svetta un "niente" rispetto alle richieste avanzate ai genitori (211), in 90 vorrebbero da loro più comprensione e in 41 più libertà.
Il bullismo è condannato da 221 allievi, ma in 47 minimizzano e in 45 affermando che "sono sempre esistiti, ma ora sono gonfiati dalla stampa". Le cause del bullismo dipendono dall'educazione dei genitori (139) mentre per 138 studenti sono atti posti in essere per "farsi vedere". 136 allievi chiedono pene e regole severe per bloccare il bullismo, altri colloqui o educazione (57), più controllo (57) e l'intervento dei genitori (49) o dei docenti (33).

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