Sunday, September 30, 2007

GB: ragazzine aggredite e lasciate nude in strada


Due ragazze di 14 anni sono state bloccate e minacciate da due 16enni. Dopo avere consegnato i soldi e un telefonino, secondo quanto hanno raccontato alla polizia, sono state schiaffeggiate, prese per i capelli e poi costrette a spogliarsi. Le due teppiste sono quindi fuggite portandosi via i vestiti. Le 14enni si sono rifuggiate in un negozio dove hanno chiesto aiuto. Il fatto, riportato dalla Bbc, è avvenuto a Gorton, un sobborgo di Manchester, ma le cronache italiane riservano notizie di vilenza di minorenni su minorenni anche in Italia.
Il fatto è che i media ne parlano solo a livello di cronaca. Occorre, invece, attuare una programmazione a favore dei giovani dando loro valori e proponendo loro modelli comportamentali educativi e positivi.
Chi cominicia?

Daniele Damele

Friday, September 28, 2007

BRAVO Minum, giusto denunciare il reality con i bambini


Bravo Direttore: in passato per il caso di Rivignano mi sono permesso di criticarla. Lei mi rispose. Caso raro. Oggi plaudo con forza al direttore del TG5, Clemente Minum, per essere stato l'unico a far realizzare un servizio al suo TG sull'incredibile reality Usa con bambini tra gli 8 e i 14 anni.

Una denuncia sacrosanta non seguita da altri media. Grazie Direttore, continui così!


Daniele Damele

BUCO legislativo nel rapimento dei minori


Esiste un buco legislativo riguardante il rapimento dei minori. Continua a non esserci, infatti, differenza nel caso in caso in cui la vittima del rapimento sia un adulto o un bambino. Per il sequestro è prevista una pena "ridicola" da sei mesi a otto anni.
C'è la necessità d'intervenire inasprendo le pene per chi rapisce minori al fine di creare un reale deterrente in merito.
La speranza è che il Parlamento se ne occuopi quanto prima possibile.

Daniele Damele

Friday, September 21, 2007

TELEFRIULI:
"Conosciamoci" riparte mercoledì 3 ottobre alle 21


UDINE – Il quarto ciclo della rubrica televisiva, in onda su Telefriuli, sulle storie di vita di casa nostra, “Conosciamoci”, trasmissione ideata e condotta in diretta da Daniele Damele, riparte mercoledì 3 ottobre alle 21 (in replica venerdì dopo le 22) con un'edizione del tutto nuova. Le puntate del talk show friulano a sfondo sociale saranno, infatti, registrate tutti i venerdì alle 14.30 allo Show Rondò del centro commerciale Città Fiera permettendo così un contatto immediato con chiunque desiderasse intervenire. Ad accompagnare Damele nella conduzione della trasmissione ci sarà, poi, la giovane Annalisa Anastasi mentre la durata di ogni singola puntata è stata aumentata a un'ora e mezza. E la prima puntata sarà registrata anche da Radiopuntozero che la proporrà in onda, sui 101.1, 101.3 e 101.5 FM, in contemporanea a Telefriuli nelle serate di mercoledì e venerdì. Primo ospite del nuovo ciclo della trasmissione è monsignor Duilio Corgnali.

Chi desiderasse programmare una sua presenza in trasmissione può inviare una mail a damele1962@interfree.it. La trasmissione vedrà la presenza ogni settimana di vari ospiti del mondo sociale, economico e culturale del Friuli Venezia Giulia.

Giunto alla vigilia del quarto ciclo di Conosciamoci (il primo era iniziato a febbraio 2005 per concludersi a luglio, il secondo prese avvio a settembre 2005 accompagnando i telespettatori friulani per dieci mesi mentre il terzo fu realizzato da ottobre 2006 a giugno 2007), Damele ha sostenuto che "gli ospiti avuti sinora sono risultati un esempio di vita, un modello per chiunque, ma in particolare per i più giovani". Giunti così alla vigilia di un nuovo ciclo di "Conosciamoci", il bilancio che è possibile trarre per il passato è senz'altro positivo. La trasmissione ha spesso dovuto scontrarsi il mercoledì sera con partite di calcio in onda su altri canali, ma nonostante ciò i dati d'ascolto sono risultati costantemente positivi a conferma del desiderio dei friulani di poter avere proposte alternative di riflessione. E così è stato grazie a tanti ospiti che si sono messi in gioco raccontando le loro storie di vita. "Speriamo sia così - ha detto la Anastasi - anche in questa nuova edizione che si presenta come ancor maggiormente frizzante". E c'è da giurare che sia proprio così.

"E' assolutamente importante - ha sottolineato poi il conduttore di Conosciamoci, Damele - fermarsi almeno un momento a pensare dando spazio alla riflessione e riservando ai giovani e al mondo del sociale attenzione, ascolto, affetto e amore. In questo senso l'emittente diretta da Alberto Terasso garantisce ai giovani, attraverso Conosciamoci, ma anche altre apprezzate e seguite rubriche, di potersi esprimere e dire la loro, come pure di mettersi alla prova come sarà per la Anastasi che curerà la preparazione delle trasmissioni e interverrà in diretta accanto a Damele".
Telefriuli propone con Conosciamoci persone che raccontano le loro storie di vita, le loro esperienze, i propri punti di vista: "cerchiamo personaggi noti o tipici della realtà del Friuli-Venezia Giulia, oltre che, appunto, i giovani che - ha detto Damele - possono liberamente venire al città Fiera i venerdì pomeriggio per dire ciò che pensano sul loro presente e sulle loro aspettative future come pure per dibattere temi d’attualità per una riflessione e un approfondimento".

Telefriuli invita, quindi, il mondo delle associazioni, del privato sociale, della realtà di solidarietà, delle scuole a proporre ospiti disponibili a intervenire con storie da raccontare che possano risultare di interesse comune al fine di lanciare messaggi di speranza e fiducia nel futuro, proposte e nuove idee, valorizzando esperienze di persone che operano per tali fini. I temi che saranno trattati saranno soprattutto quelli della sanità, del sociale, dell'economia, della cultura, del volontariato, dell'altro sport (legati ad esempio alle discipline minori e dei disabili, …).

Spazi particolari e presenze ad hoc saranno dedicati, come accennato, sempre anche ai giovani. Per i ragazzi si tratta, quindi, di un'opportunità, quella d'incontrare un personaggio e dire la propria in una trasmissione alternativa ai reality e ad altre vetrine "gridate". Non resta altro, quindi, che farsi avanti ed esprimersi.

USA: un reality di bambini...!!??


L'ultima frontiera della tv americana è un reality di bambini tra gli 8 e i 14 anni. Allucinante! La Cbs ha preso una ventina di bambini che si ritrovano ora in un camping nel deserto messicano. Ci rimarranno per 40 giorni. L'ideale proposto è quello di diventare leader. I premi settimanali sono pari a 20 mila dollari alla settimana. Il tutto trasmesso in prima serata.
Occorre aggiungere altro? Speriamo solo che a nessuno venga in mente d'importare questa ennesima schifezza tv deleteria per i nostri bambini.
Così miniamo il futuro. Qualcuno li fermi per favore.

Daniele Damele

RADIOPUNTOZERO: "Dalla parte di bambini e ragazzi" tutti i venerdì alle ore 10,05


TRIESTE – E' ripartita la rubrica radiofonica "Dalla parte di bambini e ragazzi". Tutti i venerdì alle ore 10.05 sui 101.1 e 101.5 Mhz di Radiopuntozero andranno in onda, infatti, le puntate del terzo ciclo di “Dalla parte di bambini e ragazzi”, rubrica radiofonica della durata di quindici minuti, condotta da Barbara Pernar con in collegamento Daniele Damele. Ogni venerdì mattina Damele proporrà degli approfondimenti per ragazzi e adulti su temi d'interesse dei minorenni, dei loro genitori e degli educatori con particolare riferimento alla tutela dei giovani on line. "Tutti dicono - ha evidenziato Damele - che i giovani sono il nostro futuro, ma oggi sono già, subito, il loro presente e di questo ci dobbiamo interessare occupandoci di loro garantendogli spazio e opportunità".
Il conduttore di questa trasmissione, Daniele Damele, ha dichiarato che "l'emittente radiofonica del Friuli - Venezia Giulia degli ottimi Busolini ha dimostrato ancora una volta grande sensibilità favorendo una rubrica che è certamente di servizio pubblico".

Tuesday, September 11, 2007

Indagine coi giovani del Malignani: le proposte


"Proseguiremo la positiva collaborazione con il Malignani anche nel nuovo anno scolastico 2007/08 con proposte concrete che andranno a colpire l'indifferenza che è un disvalore con forme innovative ritenendo fondamentale spezzare la consuetudine e gli equilibri creatisi facendo incontrare persone che non si conoscono e aprendo ai ragazzi un ventaglio di possibilità e conoscenze": commenta così il lavoro svolto con l'indagine su 400 studenti delle classi prime e seconde dell'Iti di viale Leonardo da Vinci il presidente del Coordinamento Euretica, Alessandro Grassi (nella foto con Damele), il quale anticipa che "gli studenti delle differenti classi potrebbero collaborare fianco a fianco nella realizzazione di finalità comuni, incentivati da un possibile premio e dall’essere legati a un obiettivo che dia lustro al gruppo creato. Ciò comporterebbe in aggiunta la nascita di nuove amicizie, l'incontro su valori positivi e una drastica riduzione dell'indifferenza nelle relazioni”.
Grassi dopo aver ringraziato il Malignani e Damele per la positiva collaborazione posta in essere, ha ricordato che “lo sport potrà essere utilizzato come mezzo per trasmettere messaggi positivi e come collante e attrattiva per i giovani al fine di stimolarli alla solidarietà. Ma pensiamo anche a utilizzare i new media, così in vigore tra i ragazzi, per far registrare loro, ad esempio, video di azioni positive ed educative al fine di proporre modelli comportamentali sani”.
Dal canto suo il docente di etica e comunicazione all'università udinese, Daniele Damele, ha affermato che "indifferenza e bullismo derivano anche dai messaggi presentati da tv, internet e videofonini. Non si deve criminalizzare tali mezzi, ma utilizzarli positivamente come indicato da Grassi. E' una sfida che possiamo lanciare ai ragazzi".
Sfida che è accolta dal preside del Malignani, Arturo Campanella, il quale si è detto soddisfatto di quanto realizzato e interessato a proseguire collaborazioni che possono risultare utili alla crescita equilibrata dei giovani realizzando proposte didattico-formative e altre iniziative culturali.

Questionari a 400 studenti del Malignani di Udine


E’ l’indifferenza il dato più preoccupante rilevato dal sondaggio realizzato su 400 studenti tra i 14 e i 16 anni delle prime due classi dell’ Istituto Malignani di Udine lo scorso maggio. Il questionario, ideato da Daniele Damele, docente di etica e comunicazione all’ateneo udinese, e stato, quindi elaborato dallo stesso Damele con le insegnanti del Malignani, Anna Maria Fehl, Elena Rossi e Antonella Dorì con la partecipazione della tirocinante Annalista Anastasi. L’iniziativa dell’indagine rientra nella collaborazione avviata dal Coordinamento Euretica (presieduto da Alessandro Grassi e del quale fanno parte Antonio Maria Bardelli, Fulvio Cuizza, Daniele Damele, Paolo Molinaro e Renzo Travanut) con il preside dell’Iti Malignani Arturo Campanella.
Rispetto alla fotografia emersa dall'indagine nata dalla collaborazione Euretica-Malignani, su quali relazioni ci siano a scuola, le dinamiche registrate vedono, infatti, una netta preponderanza dell’indifferenza (239 studenti) seguita da prepotenza (160), bullismo (97) e, limitatamente, anche violenza (40). I 400 allievi hanno fornito sempre anche più risposte alla stessa domanda, tutte compatibili tra loro. I valori che i ragazzi del Malignani sostengono di condividere a scuola sono, invece, l'amicizia (332), la collaborazione (134), la disponibilità (128) mentre in 55 sostengono di condividere anche sentimenti.
E se in 194 affermano di non avere difficoltà di relazione con i propri insegnanti, in 149 affermano di averne solo con qualcuno o solo talvolta. Elevato anche il numero di chi sostiene di non avere difficoltà di relazione con i propri colleghi studenti: 252, mentre addirittura in 304 scrivono di non avere difficoltà coi genitori.
Alla domanda cosa ti da la scuola 184 rispondono cultura, 128 lavoro, 91 educazione, ma altri dicono anche università e più in generale preparazione al futuro. In 178 chiedono agli insegnanti aiuto e comprensione e 114 professionalità mentre ai compagni di scuola si chiede amicizia (176) e più disciplina (89). Svetta un "niente" rispetto alle richieste avanzate ai genitori (211), in 90 vorrebbero da loro più comprensione e in 41 più libertà.
Il bullismo è condannato da 221 allievi, ma in 47 minimizzano e in 45 affermando che "sono sempre esistiti, ma ora sono gonfiati dalla stampa". Le cause del bullismo dipendono dall'educazione dei genitori (139) mentre per 138 studenti sono atti posti in essere per "farsi vedere". 136 allievi chiedono pene e regole severe per bloccare il bullismo, altri colloqui o educazione (57), più controllo (57) e l'intervento dei genitori (49) o dei docenti (33).

Saturday, September 08, 2007

YOUTUBE: stop ai modelli comportamentali diseducativi


Sul sito Youtube sono visibili immagini da brivido e da schifo. Alcuni giovani triestini si sono fatti filmare, pensate, mentre si rendevano protagonisti di alcuni atti che non possono essere definiti solo delle semplice "bravate". Non è una bravata, infatti, ma un pericoloso comportamento quello di sfrecciare sulla superstrada di Trieste raggiungendo i 250 km all'ora a bordo di una moto bolide con la telecamerina che riprende il contachilometri e la visuale del pilota che mettendo così a rischio la vita sua e di altre persone, quelle che dovevano passare per quella strada a quell'ora.
Altri video evidenziano un ragazzo che si fa riprendere in mezzo a una strada del centro di Trieste salutando auto e moto, giovani che festeggiano il compleanno mostrando le proprie nudità, bevendo superalcolici e facendo la pipì sui muri e così via.
Sono, poi, molte le acrobazie di automobilisti e motociclisti sulle strade: ed è inaudito. I gestori di youtube non devono permettere che tali filmati possano essere diffusi, occorre un filtro efficace ch'era, peraltro, stato promesso, anche per questi video. Altrimenti si facilita la proposta di modelli comportamentali diseducativi e pericolosi. Modelli che anche la tv ci propone come nel caso di "Distraction" dove per conquistare la partecipazione alla trasmissione ci si cimenta in azioni estreme. Le autorità verifichino, inoltre, la possibilità di risalire agli autori dei gesti fuorilegge che finiscono in rete e li perseguano a norma di legge severamente.

Daniele Damele

SCUOLA: primi passi per l'obbligo sino ai 16 anni

A giorni ricomincia la scuola e con essa l'obbligo di istruzione a 16 anni che inizia appunto quest'anno in via sperimentale. Il regolamento attuativo che prevede l'istruzione obbligatoria per almeno dieci anni è stato, infatti, pubblicato sulla Gazzetta ufficiale, stabilendo che questo obbligo si realizzerà dall'anno scolastico 2007-2008. "In questo modo si può sviluppare un progressivo e condiviso processo di innovazione, che prevede il coinvolgimento attivo delle istituzioni scolastiche e delle autonomie territoriali. Auguri a tutti.

Daniele Damele

Sunday, September 02, 2007

TUFFI a testa: attenzione al rischio tetraplegia


Lo scorso 4 agosto dal mio blog http://danieledamele.blogspot.com/ ponevo in guardia in questa estate 2007 sul rischio tetraplegia derivante dai tuffi di testa in mare. Questa pratica si caratterizza, infatti, per essere la seconda causa di tetraplegia da infortunio dopo gli incidenti stradali. Oggi leggo di un tredicenne fiorentino che rischia di restare paralizzato dopo un tuffo in acqua sulla spiaggia di Cavoli, vicino a Marina di Campo, all'isola d'Elba. Il ragazzino era arrivato lì per trascorrere un periodo di vacanza insieme alla famiglia e dopo essersi tuffato in mare ha sbattuto sul fondale accusando subito forti dolori. Nell'impatto ha riportato la sospetta frattura di tre vertebre cervicali ed è stato immediatamente trasferito in elicottero al reparto di neurochirurgia dell'ospedale di Livorno.


Daniele Damele

Saturday, September 01, 2007

ABUSO di alcool tra i giovani: trasmettere informazioni


Gli ultimi dati del governo britannico parlano chiaro: esiste un nucleo costante di giovanissimi consumatori, quasi uno su dieci nella fascia tra gli 11 e 13 anni, beve alcolici più di quanto non sia mai avvenuto in precedenza. Lo riferisce il Guardian. Secondo un'inchiesta del servizio sanitario nazionale d'oltremanica, che ha coinvolto oltre 8 mila studenti delle scuole superiori, i giovanissimi hanno raddoppiato la quantità settimanale negli ultimi cinque anni, che ha superato l'equivalente di una bottiglia e mezzo di vino o cinque pinte di birra.
E' evidente a ognuno di noi che non si tratta di un'emergenza solo britannica, ma anche italiana e di tanti altri Paesi europei. E' necessario trasmettere informazioni sui mali dell'abuso di alcolici ai giovani nelle scuole e in ogni altro luogo di loro ritrovo, discoteche comprese. Urge una campagna formativa.
E' possibile favorire, infatti, anche attraverso i media e testimonial amati dai giovani, una sana e corretta cultura del bere bene una volta divenuta adulti. Lo "sballo" giovanile può e deve esserci, ma basta ricorrere all'adrenalina che c'è dentro di noi facendo vivere ai nostri ragazzi una vera vita da protagonisti secondo i valori cui ci si dimentica, tutti, troppo e troppo spesso ormai.

Daniele Damele