Tuesday, August 28, 2007

VIOLENZE giovanili: le responsabilità di noi adulti


Era inginocchiato in mezzo a una carreggiata della città di Trieste, a torso nudo, fradicio d’acqua sporca e imbrattato di sangue. Su di lui stavano infierendo a bastonate, calci e pugni, due altri giovani. Un lampione illuminava la scena di cui, da lontano, un testimone che passava, aveva intuito tutta la ferocia. Erano le 2 di notte. I carabinieri sono arrivati in silenzio e hanno bloccato i due seviziatori. Ora Mauricio, 19 anni nato in Brasile e Matteo, 22, anni, triestino, entrambi braccianti, sono rinchiusi nel carcere triestino con accuse pesantissime: dalle lesioni gravi, alle minacce, alla violenza privata; il ragazzo di 16 anni che i due stavano seviziando, è invece ricoverato all’ospedale di Cattinara con un trauma cranico, ferite al volto, lesioni agli arti, alla schiena, al collo e alle spalle. La prognosi supera i 20 giorni. E' risultato vittima di tanta ferocia perché si era rifiutato di sottrarre danaro ai suoi genitori, entrambi professionisti.
Un ragazzo di 27 anni, invece, è stato arrestato per aver sequestrato e maltrattato la fidanzata minorenne. Le violenze sarebbero andate avanti per mesi. Accade a Casatenovo, in provincia di Lecco, dove i carabinieri hanno effettuato l'arresto. Lo scorso aprile la ragazza, di 17 anni, era andata a convivere con il giovane, contro il volere dei genitori. Da allora è stata rinchiusa in casa a più riprese e testimoni l'hanno vista con segni di percosse. Le indagini erano scattate dopo la denuncia dei genitori della giovane.
Sono solo gli ultimi (forse) due fatti gravi che riguardano vittime minorenni e giovani quali protagonisti in negativo di atti di violenza. La responsabilità di tutto ciò è di noi adulti. Auspico pene severe che possano servire da deterrente, ma anche soprattutto un'azione forte di prevenzione basata sul dialogo, sull'integrazione e sulla proposta di modelli comportamentali positivi attraverso le varie agenzie educative, media compresi.

Daniele Damele

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