Wednesday, August 22, 2007

PEDOFILIA: la castrazione chimica è una proposta improponibile che illude le famiglie


“Prima si chiariscano le idee e diano delle valide soluzionI per il bene dei bambini e per il bene della persona. In Italia nel 2003 si proponeva la castrazione chimica obbligatoria per i pedofili, oggi è riproposta da alcuni, ma il principio della intangibilità del corpo umano anche per i pedofili già condannati viene prima di ogni altra cosa": interviene così Daniele Damele, da sempre in prima linea contro la pedofilia in internet, nel dibattito provocato dalla scelta del presidente francese Nicolas Sarkozy, deciso a chiudere i pedofili più pericolosi in un apposito "ospedale coperto" e ad autorizzare un'eventuale castrazione chimica.
Secondo Damele "l’ipotesi di trattamento obbligatorio e permanente proposto in Francia acquisterebbe il carattere di una indebita violenza del bene oggettivo delle persone, ma la mia sensazione è che la proposta sia solo pubblicità di un politico che dovrebbe, invece, puntare a forme di repressione e contrasto culturale di tutte le reti di lobby che promuovano la liceità della pedofilia, anche in Francia".
E' possibile, allora, risolvere il problema? Per Damele la politica "deve spiegarci come è possibile che ci siano 160 milioni di minori abusati da pedofili, due milioni di bambini, ogni anno, indotti al mercato della pedopornografia, migliaia di organizzazioni di sostegno (lobby) pedofile ramificate in tutto il mondo. Violenze e stupri su neonati, un giro di affari incalcolabile (anche se qualcuno azzarda cifre) altro che la castrazione chimica! Di fronte a questo scempio, questa violenza a nessuno è permesso di fare scoop politici per accattivarsi la popolarità - ha concluso Damele - ma tutti devono pensare a prevenire e salvare i bambini da questa terribile piaga".

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