Sunday, August 26, 2007

PATTO con le nuove generazioni all'insegna dei valori


Giovedì sera di fine agosto. Fa caldo, ci si annoia e nella bassa reggiana non si sa cosa fare per passare il tempo. Che ne dite di andare in giro in macchina e sparare sulla gente con una pistola a pallini? Sai le risate che ci facciamo? Cosa volete che sia: mica ammazziamo qualcuno. Al massimo si sente come una puntura di spillo.È probabilmente questo che hanno pensato tre studentesse incesurate di 17, 18 e 19 anni, che sono state denunciate per lesioni aggravate e porto abusivo di arma per aver sparato da un'auto contro i passanti ferendo leggermente tre persone. «Era un gioco, ci stavamo annoiando»: avrebbero detto ai carabinieri che le hanno fermate dopo aver ricevuto nella tarda serata di giovedì molte segnalazioni di un'auto scura dalla quale tre persone armate sparavano ai passanti.
Nel frattempo, le tre ragazze avevano anche cambiato vettura e hanno ferito una donna di 41 anni di Boretto, una di 30 della provincia di Roma e suo nipote di dodici. I feriti sono stati medicati all'ospedale di Guastalla, hanno prognosi dai tre ai dieci giorni e hanno tutti giustamente sporto denuncia.
Noia, indifferenza, inconsapevolezza di quanto si fa e si può provocare con propri atti. Dobbiamo interrogarci e dialogare con i giovani per evitare che gli stessi si rifugino nell'alcool, nelle droghe e in scherzi di pessimo gusto dalle conseguenze anche gravi.
C'è la necessità di rilanciare un patto con le nuove generazioni all'insegna dei valori e del senso della vita.

Daniele Damele

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